NFL Week #1 Cleveland Browns @ New York Jets recap. Il risveglio con il mal di testa.

Dopo la partita c’erano due numeri che mi continuavano a gironzolare per la testa 12 e 109. Non sono punti fatti o yard percorse. Sono le penalità prese e le yards perse dai Browns. Aggiungiamoci 5 turnover, di cui due a partita chiusa, e perdere lo starter qb e si ha un’ottima ricetta per una frittata.

I momenti che hanno cambiato la partita in peggio sono essenzialmente due. L’elicottero di Josh McCown in endzone, che non solo gli ha procurato una commozione celebrale che lo costringerà a lasciare la partita, ma nella stessa azione perderà un pallone importante che verrà recuperato dalla squadra avversaria. Il fumble di Tashaun Gipson che dopo aver intercettato Ryan Fitzpatrick perde la palla  che verrà recuperata da Brandon Marshall e due azioni dopo Chris Ivory pareggerà la partita passeggiando in endzone sulla difesa dei Browns.

L’attacco non riesce a macinare, e la poca esperienza del nuovo OC Defilippo si vede, dominato dalla fortissima difesa dei Jets, con un running game che non riesce ancora ad ingranare ed i ricevitori che fanno fatica a liberarsi della secondaria avversaria, costringendo Manziel a forzare la mano che lo porterà spesso all’errore o alla corsa in solitaria. Gravissime le penalità della linea offensiva che obbligano spesso l’attacco a tornare indietro anche dopo succosi guadagni dei propri compagni di squadra.

La difesa invece dimostra di essere ancora carente nel fermare le corse avversarie, facendo fare a Chris Ivory la figura del leone. Purtroppo anche la secondaria esce da una partita deludente e con una passa rush praticamente annullata dalla linea offensiva avversaria con Fitzpatrick ha tutto il tempo necessario per trovare il ricevitore più libero a cui dare la palla.

Quaterback:

McCown: la sua corta prestazione è stata davvero efficace, anche se ha dovuto in un paio di occasioni chiudere i down grazie a delle soluzioni personali. Ha dimostrato di trovarsi in perfetta sintonia con i suoi compagni di squadra. Peccato che ha chiuso precocemente la sua prestazione a causa di aver voluto forzare eccessivamente la mano.

Manziel: il tanto atteso Johnny fa il suo ingresso in modo totalmente inatteso. Si vede che al ragazzo manca il feeling con i compagni titolari e da parte di quest’ultimi manca ancora una fiducia totale nella sua guida. Il giovane qb gioca a mio parere discretamente bene, nonostante i suoi 3 turnover, mettendo in campo tutto l’impegno possibile e trovando spesso la soluzione personale quando la situazione lo richiedeva. Sicuramente rispetto la scorsa stagione è molto migliorato, ma dimostra ancora di avere molto da imparare e che ci sono ancora molti margini di miglioramento, però la testa sembra esserci e sarà interessante vederlo settimana prossima dopo una settimana di allenamento con i suoi compagni titolari.

Runningback:

Isaiah Crowell: male, anzi malissimo. Mette in campo una misera prestazione, non ripagando la fiducia dei coaching staff  di nominarlo running back titolare. Non riesce mai a rompere un placaggio avversario o ad evitarne uno. Purtroppo non viene supportato dalla propria linea in modo adeguato. C’è chi lo paragona addirittura a Richardson, ma mi sembra un po’ troppo presto per dirlo.

 Duke Johnson: non si allena da tempo e si vede, gli manca il timing con il proprio quaterback e non riesce a leggere i movimenti dei propri compagni, non aspettando che la linea gli apra il buco giusto o nel seguire il pulling dei propri compagni di squadra. Il talento c’è e si vede, ora deve solo trovare il feeling giusto per far esplodere tutto il suo potenziale.

Wide Reciver & Tight End:

Brian Hartline: ci delizia con una presa a una mano che sicuramente è una delle migliori della giornata, purtroppo soffre molto la perfetta copertura della secondaria avversaria e non riesce a farsi trovare libero per il proprio quaterback. Si vede che il ruolo di primo ricevitore non fa per lui e non vede di tornare nel suo ruolo più naturale di ricevitore numero due.

Travis Benjamin: il miglior ricevitore, l’unico che riesce a superare il proprio uomo in velocità e agilità, viene imbeccato da Manziel in un lungo passaggio che lo porterà a mettere sul tabellone l’unico TD della partita per i Browns

Andrew Hawking & Taylor Gabriel: le due piccole schegge non riescono a fare la differenza. sembrano anzi in un altro mondo, distratte, perdono palloni facili che avrebbero chiuso down importanti per la partita. Esemplare quello perso da Gabriel in un 4&2 dove senza nessuna pressione non riesce a trattenere un facile pallone.

Gary Barnidge: l’unico in grado di sostituire Cameron. Blocca bene nel gioco di corsa ed l’unico TE che riesce ad afferrare il pallone lanciato dai propri quaterback anche nel traffico, perdendone solo uno su tre. Sicuramente sarà titolare anche nella prossima partita.

Rob Housler & Jim Dray: poco usati e quando sono usati non riescono a fare la differenza. Sicuramente non sono un’alternativa valida a Barnidge.

Offensive Line:

Un disastro fra tutti, non riescono a bloccare la forte linea difensiva avversaria. Il gioco di corse s’infrange contro un muro e non concedono neanche il tempo necessario al proprio quaterback per trovare un ricevitore libero. Persino Joe Thomas sembra mollare la spugna quando perde malamente il difensore avversario che andrà a provocare un fumble su Manziel.

Defensive Line:

Nonostante l’arrivo di Danny Shelton e Starks non sembra cambiato assolutamente niente. Non riescono a portare pressione costante al quaterback avversario nelle situazioni di passaggio e ancora troppo poco costanti nel fermare le corse avversarie, specialmente quando il runnin back rimbalza verso l’esterno. Rispetto all’anno scorso sono leggermente migliorati, ma la strada è ancora lunga per diventare una linea dominante.

Linebacker: Karlos Dansby copre molto bene la sua parte del campo e cerca di coprire al meglio i buchi lasciati dai propri compagni nella linea difensiva. Christian Kirksley si dimostra ancora ottimo nel gioco aereo, purtroppo delude nel gioco di corse, lasciandosi scappare un paio di volte il running avversario.Craig Robertson fa un ottimo lavoro negli special team e anche quando entra in campo come sostituto di Kirksley nel ruolo di will si comporta egregiamente.Scott Solomon esce quasi subito per un colpo all’anca, grazie al quale rischia l’intera stagione.Paul Kruger non riesce a giocare al suo meglio, infatti commette un fuorigioco e nell’unica occasione che arriva a Fitzpatrick viene penalizzato per un colpo in ritardo sul quaterback. Bankeverious Mingo pur essendo ancora dolorante entra in campo e svolge decentemente la copertura sui passaggi, ma si lascia scappare ancora troppe corse verso l’esterno.

Corneback: Fra tutti e tre l’unico a cui si può dare la sufficienza è Tramon Williams. Non fa niente di eccezionale, ma per lo meno evita che i ricevitori avversari facciano dei big play o dei guadagni enormi. Joe Haden si lascia dominare completamente da Marshall concedendogli non molte yards, ma diverse chiusure di down importanti e il TD che chiude definitavamente la partita. K’wuan Williams rientra senza esseri praticamente allenato e in campo si vede. Fatica a tenere Eric Decker nella slot e gli permette di muoversi liberamente senza mai portargli pressione. Una grossa involuzione per la sorpresa difensiva dell’anno scorso..

Safety: Entrambe concedono un TD alla squadra avversaria, prima Donte Whitner che manca un placcaggio su Ivory, anche se poi sarà il giocatore con più tackle in tutta la squadra. Gipson da parte sua oltre a come detto in precedenza nel perdere la palla dopo l’intercetto. Non copre bene la propria zona, spostandosi troppo nella parte destra del campo e permettendo a Fitzpatrick di trovare Decker per il loro secondo TD.