Philadelphia Eagles @ Atlanta Falcons | Una occasione sprecata

Partita enigmatica e dalle due facce la nuova creatura di Chip Kelly. Di sicuro non è quello che ci si aspettava alla vigilia in casa Eagles. Il primo tempo è stato un patema e una partita a senso unico, sì, ma per i padroni di casa. Gli Eagles sono sembrati molli e scarichi mentalmente e il deficitario game plan dello staff non è parso aiutare. Il front seven non è riuscito a preoccupare una OL avversaria decisamente modesta e l’intelligente game plan di Shanahan ha neutralizzato anche le poche risorse degli ospiti. Julio Jones spostato in continuità dall’esterno alla slot è stato devastante e il buon mix di quick play e play action (e una linea spesso a 7 uomini) ha permesso a Matt Ryan di non subire la pressione avversaria.

Non è andata meglio purtroppo nè nelle secondarie, dove la reiterata e aggressiva man to man torna a mietere vittime, anche illustri, come il neo acquisto Byron Maxwell, nè contro le corse dove la difesa Eagles ha permesso troppo facilmente all’inesperto RB Tevin Coleman di dare respiro al passing game Falcons e far muovere la catena. Purtroppo l’infortunio del rookie Shepard e la trade del discusso Boykin ha lasciato scoperto il ruolo di nickel cornerback. Con il secondo giro Eric Rowe non ancora pronto a calcare il campo e Nolan Carroll spostato all’esterno è stata la S Malcom Jenkins a giocare con successo in nickel. Purtroppo la coperta è corta è Kelly ha dovuto schierare lo special teamer Chris Maragos per ben 36 snap su 77 (lo scorso anno per lui 17 snap difensivi…totali).

Non è andata di certo meglio in un abulico e spaesato attacco che ha collezionato 3&out con una costanza imbarazzante. Il running game è stato nullo (anzi negativo, in termini di yard) per tutto il primo tempo con la coppia di guardie che è collassata a ripetizione. E dire che i Falcons hanno chiuso il 2014 come la terza peggior squadra contro le corse. Ma non  giusto addossare tutte le colpe sulle guardie. Sia Jason Peters che Jason Kelce sono andati in difficoltà e hanno collezionato una striscia imperdonabile di flag.

Non è andata bene nemmeno nel passing game dove Sam Bradford non è riuscito ad entrare in ritmo con nessun ricevitore (un paio di incompleti su Ertz e Austin sono paradigmatici della ruggine di Bradford fino a quel momento) e la OL è stata spesso sopraffatta da una delle peggiori pass rush del 2014. Ad onor del vero Dan Quinn sembra avere fatto fare un passo decisivo a tutta la difesa. Le secondarie hanno ritrovato pezzi importanti e Vic Beasley ha aggiunto alla difesa un rusher a 5 stelle.
Ad una prestazione di fatto impalpabile fino a lì gli Eagles decidono bene di peggiorare la situazione. Sull’unico guizzo della DL (con fumble forzato da Cox e recuperato) una penalità di Kiko Alonso manda tutto all’aria. Nello snap successivo Jones batte abilmente Maxwell e segna il solco del baratro di +17 con cui i Falcons rientrano negli spogliatoi.

Per fortuna nel secondo tempo si è finalmente intravista la squadra che aveva ben impressionato in preseason. Bradford è entrato in ritmo, soprattutto col sophmore Jordan Matthews (100 yard per lui), e ha chiuso poi la partita con un incoraggiante 21/25 (36/52 totale). I Falcons hanno intasato il box portando spesso una safety sulla linea di scrimmage e Kelly ha deciso quindi di cavalcare il mismatch portando i RB fuori dal backfield e di sfruttare con insistenza wheel, screen e slant. Sacrificando così però le doti del reparto RB che, al di fuori dei 3 importanti TD, ha collezionato solamente 16 portate in tutta la partita per appena 63 yard complessive. Non è bastato purtroppo annichilire la difesa dei padroni di casa, con i 21 punti segnati, nel secondo tempo per portare a casa la vittoria.

Ciliegina infatti sulla torta, di una partita persa prima nel confronto diretto con le due sideline che sul campo, c’è quel discutibilissimo 4&1 non giocato dagli Eagles con meno di quattro minuti da giocare in pieno territorio Falcons. Con un attacco finalmente in palla e un Braford in piena striscia aperta (12/12) Kelly ha deciso bene di affidarsi alla gamba di Cody Parkey, che ha saltato praticamente tutta la preseason per un infortunio che lo perseguita dalla stagione da rookie. Brutto errore del sophmore dalle 44 yard e game over. Decisione discutibile sia per i noti problemi del proprio kicker sia perchè anche una virtuale trasformazione non avrebbe messo assolutamente il risultato al sicuro, con i Falcons che con 3 minuti abbondanti sul cronometro avrebbero avuto tutto il tempo di vincere la partita con un semplice field goal di quella macchina umana di Bryant.

Partita iniziata male, chiusa peggio e una sconfitta amara che potrebbe risultare indigesta in una division, e in una conference, così competitiva. E domenica ci aspetta già lo scontro diretto coi i vittoriosi Cowboys.

Manuel Tracia