Week 2: Miami Dolphins @ Jacksonville Jaguars preview

Dopo una partita tutto sommato deludente, in cui di positivo c’è stata soprattutto la vittoria, contro la squadra meno titolata della NFC East, i Dolphins saranno ancora in una trasferta di certo non impossibile dove cercano, oltre al risultato un gioco credibile per quando incroceranno ben altre squadre. Ci si aspetta una risposta soprattutto dal running game e da Lamar Miller che nonostante i tanti snap giocati è stato chiamato in causa per 14 volte nella scorsa contro i Redskins per sole 53 yards. Anche Jacksonville ha difeso bene contro le corse contro Carolina, limitando Jonathan Stewart a 56 yards su 18 tentativi. In più si attende una risposta sul gioco verticale di Tannehill, atteso e non pervenuto nella prima della stagione. Se resterà ancorato al corto e medio, difficilmente, senza un running game arrembante, riuscirà ad inanellare troppe vittorie.

Di sicuro domenica Jacksonville, uscita sconfitta contro Carolina in una gara non certo fenomenale, segnata da tre sanguinosi turnover per i padroni di casa, cercherà di attivare una pass-rush aggressiva dato che la prima gara in materia è stata veramente al bromuro. Con il DE Jared Odrick ex Dolphins che gioca finalmente esterno nella 4-3 (sarebbe più da 3-4) dopo una prima gara assolutamente deludente, che incrocerà il LT Branden Albert che non è ancora al suo massimo.
Jarvis Landry, Rishard Matthew, Greg Jennings e DeVante Parker hanno la possibilità di essere minacciosi nel profondo contro una secondaria non spaventevole come è quella dei Jaguars che ha in John Cyprien e Aaron Colvin i punti deboli, e questa partita è ideale per provare schemi e tracce non ordinarie per il QB. Come previsto, Landry è già un target ad alta intensità, anche se il suo ruolo principe resta quello di ritornatore. Jordan Cameron, per attitudini degli schemi offensivi, sembra un’altra grande opzione, visto che contro i Redskins ha giocato il 98% degli snap. Viste le sue attitudini e quelle del QB però i Dolphins non dovrebbero dormire sonni tranquilli, perché il reparto linebacker dei Jaguars con lo Skuta brillante dell’esordio, supportato da Paul Posluszny non sembra renda particolarmente porosa la seconda linea.

Ma per i Dolphis il problema che si è aperto Domenica è, principalmente, sull’efficienza della difesa. I Redskins hanno imbrigliato Ndamukong Suh con cut-block e tenendosi lontani con il running game giocato prevalentemente sul zone blocking. In più i linebacker sono sembrati inefficaci, come a lunghi tratti è sembrata tale anche la secondaria, ad esclusione di Reshad Jones, sottoposta peraltro solamente agli strali di un non irresistibile Cousins.
A proposito, forse Jones non sarà della partita, ed il DE Dion Sims, non lo sarà sicuramente. Tornando a Suh, si allinea probabilmente opposto a LG Brandon Linder, uno dei migliori della OL di Jacksonville. Difficilmente i Jaguars correranno come Washington e soprattutto saranno più sul Power Run, che prevede la linea di Miami, con Suh e Wake (se recupererà, ma è questionable come Vernon), meglio attrezzata. La linea di Jacksonville non ha fatto grandi cose, poggiando su Zane Beadles e Linder, ma nel run blocking se l’è cavata bene. Nel pass game contro i Panthers, Bortles ha raccolto solo 183 yards, un touchdown e due intercetti, con cinque sacks, ma è stato efficiente soprattutto all’inizio e si potrebbe pensare che, contro una secondaria meno brillante di quella dei Panthers, possa tentare di mettere in moto Allen Robinson, Allen Hurns, Rashad Greene, il TE Marcedes Lewis che ogni gara fa sempre più rimpiangere l’infortunio di Thomas e, possibilmente, Marquise Lee.

La previsione dice Miami, a condizione che metta insieme una prova più credibile di quella della scorsa settimana.