Week 2: Recap Houston Texans @ Carolina Panthers

E sono due. Due sconfitte in due partite per i Texans, che tornano dal Carolina con un’altra sconfitta che ha rivelato gli stessi problemi di week 1. Avevamo detto (proprio qui) che sarebbe stata una partita aperta e combattuta, ma alla fine sono i Panthers a portarsi a casa la vittoria per 17 a 24, lasciando i texani ancora a secco dopo 2 week.
Con le assenze di Luke Kuechly da una parte e di Duane Brown dall’altra, le squadre si affrontano per gran parte della partita mostrando da subito la qualità delle proprie difese e le carenze dei propri attacchi. Ad essere sinceri, infatti, la prima parte di partita è di una noia mortale, con le due difese che annullano facilmente i poco efficaci attacchi avversari. Per fortuna degli spettatori il secondo half si anima un po’ e si vede pure qualche TD. Andiamo a vedere cosa ha funzionato e cosa no in questi Texans di questa week 2:

-OFFENSE-

QB

Come già annunciato, il titolare di week 2 è stato Ryan Mallett, dopo la prova di Brian Hoyer che non ha convinto coach O’Brien, tanto da portarlo a optare per un cambio immediato nel ruolo di starter qb.
Beh, la soluzione è una prestazione quasi indecente di Mallett in week 2, che quasi fa rimpiangere Hoyer. Se infatti, nonostante gli errori, Hoyer è riuscito a mostrare una buona concentrazione e un certo feeling con i suoi ricevitori, Mallett ha giocato quasi l’intera partita lanciando delle bombe (la maggior parte delle volte imprendibili), alle gambe o sopra la testa dei propri receivers. Nonostante riesca a lanciare un TD (e segnarne un altro di corsa), Mallett chiude con 27 completi su 58 tentati e un intercetto, dopo aver mostrato lanci troppo anticipati o troppo spesso forzati che gli sarebbero potuti costare ben più che un solo int durante la partita. Ora il problema inizia ad essere rilevante a Houston: Hoyer è stato declassato dopo solo una partita, Mallett è riuscito a fare peggio in week 2, ora che si fa Houston? Avanti un altro?!

WRs / TEs

Nota positiva del passing game di Mallett: si sono visti ben 9 target diversi durante tutta la partita, un particolare che si era visto anche in week 1, con Hoyer titolare, e che potrebbe diventare un punto importante da sfruttare per i texani. In questi Texans infatti non sembra esserci un receiver d’elite seguito da altri ricevitori marginali, ma ognuno dà un contributo importante in fatto di yards ricevute, creando così qualche problema alle difese avversarie in fatto di marcature.
Anche in questa week 2, nel suo piccolo, stupisce ancora Nate Washington che si rivela più determinante di quanto si pensasse in offseason, ricevendo più di tutti gli altri suoi compagni.
Tra i 9 target, anche i due tight end di Houston, con una sola ricezione a testa; tuttavia, è proprio il TE Graham a ricevere l’unico passing TD della partita.
Nota di merito: DeAndre Hopkins costretto a fare i conti sempre con le marcature più impegnative e che fa di tutto per farsi trovare libero dal suo QB. Una catch in endzone negli ultimi secondi di partita avrebbe fatto di lui l’eroe della serata, ma purtroppo non riesce ad atterrare con i piedi dentro l’endzone (grazie Mallett per le bombe a 1 metro sopra la testa).

RBs

Anche nella partita contro i Panthers, così come contro i Kansas City, senza Foster il running game è stato davvero troppo inoffensivo anche solo per impensierire gli avversari. Soltanto 61 yards per 22 portate totali, davvero troppo poco per un reparto che veniva riconosciuto come il più pericoloso nell’attacco texano lo scorso anno (certo, c’era un Arian Foster di più).
Da notare che Chris Polk è stato il RB che ha avuto più portate durante la partita (14) e che più ha contribuito su terzi e quarti down & short in situazioni importanti. Intanto Alfred Blue, considerato il back up numero 1 di Foster, ha avuto solo 5 portate durante tutta la partita. Forse Polk si sta guadagnando un posto di maggiore importanza nella chart texana?

OL

Se per quanto riguarda il running game possiamo dire che la linea offensiva texana non ha di certo aiutato i RBs, non riuscendo a creare varchi nelle file dei Panthers, non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda la QB protection.
La OL di Houston infatti non brilla al 100%, ma non commette nemmeno troppi errori, concedendo solo 1 sack e regalando a Mallett quasi sempre un tempo ragionevole per lanciare. La linea si difende bene anche dopo la perdita di Jeff Adams che abbandona il campo a causa di un infortunio.

-DEFENSE-

DL & LBs

L’intero front 7 eccelle in diverse situazioni e pecca in altre, registrando comunque una bella prestazione complessiva.
La linea offensiva del Carolina cerca di mettere le catene al mostro Watt, e quasi riesce nell’intento mettendo un costante doppio blocco sul DE del Wisconsin; certo, lui poi chiude comunque con 4 tackles e 1 sack, ma lui è JJ Watt. Peccato tuttavia che il resto della linea e il reparto LBs non approfitti troppo della scelta dei Panthers spingendo un po’ di più dal lato opposto di Watt, ma nel complesso la difesa riesce quasi sempre ad annullare gli attacchi della squadra di casa.
Anche Cushing vuole ricordare a tutti che è ancora lì nel mezzo a guidare la squadra e chiude qualche buco importante durante la partita.
La vera pecca del reparto è data dalle 76 yards corse da Cam Newton e dalle quasi 100 corse dai suoi colleghi RBs. La difesa texana infatti ha accusato il running game e gli scramble di Newton in diverse occasioni, finendo poi per subire punti che l’attacco non è riuscito a compensare.
C’è da dire che nel complesso, in ogni caso, la difesa texana ha giocato una buona partita e che per tutto il primo half ha concesso quasi niente ai Panthers. Ma quando i tuoi compagni d’attacco stanno in campo in media dagli 1 ai 3 minuti, non è facile mantenere sempre la stessa intensità ed è normale che prima o poi la difesa crolli.

CBs / S

Benino nel complesso le marcature delle secondarie di Houston che molto spesso costringono Cam a correre non trovando receivers liberi.
Ancora meglio il nuovo arrivato Rahim Moore quando, in un momento decisivo, intercetta in endzone e comincia a correre nella parte opposta; meno bene quando durante la corsa perde la palla, ma fortunatamente Tuggle è pronto a ricoprire il fumble.
Male, malissimo anzi, Joseph e Bouye che si fanno scappare le marcature su due lanci lunghi di Newton, conclusi entrambi in TD.

I Texans quindi se ne tornano a casa con uno 0-2 che non preoccupa troppo, ma che di certo fa pensare. Quello che più spaventa è la totale incapacità di mettere punti in attacco, con conseguente affaticamento della difesa che, per quanto di qualità, è costretta prima o poi a concedere qualcosa rimanendo così tanto in campo. A Houston bisogna trovare una soluzione offensiva al più presto (e sperare che Foster recuperi velocemente), per evitare che partite come quelle di week 1 e week 2 diventino ruotine.

-Divi-