Week 2 reacp : Baltimore Ravens @ Oakland Raiders

Riuscire a scrivere oggi e’ davvero difficile, non per via della sconfitta dei Ravens, per aver visto una pessima partita del front seven, una cosa che mai mi e’ capitato di vedere da quando seguo i Ravens. In una partita in cui si doveva vincere, perche’ in AFC North ogni singola partita conta come se fosse l’ultima di regular season valida per l’accesso alle wild card, vedere quello scempio del front seven e’ stato davvero un colpo al cuore, facendo ricadere tutta la responsabilita’ sulla secondaria per quanto riguardava il gioco aereo dei Raiders. L’attacco, invece, ha mostrato l’altra faccia della medaglia rispetto a quella messa in campo con Denver. Buonissime le prestazioni generali della offense, tranne nella gestione dell’ultimo drive dei Ravens da parte di Marc Trestman, ma di questo ne parleremo a tempo debito. Analizziamo ora nel dettaglio i vari reparti e cerchiamo di capire come e’ stata la partita dei Ravens.

 

OFFENSE

 

Quarterback: Joe Flacco (32/45, 384 yard, 2 TD, 1 INT, 102.1 rating) Voto A-

Chiunque dica che Flacco ha giocato male, mente. Chiunque dica che Flacco abbia svolto la normale prestazione da compitino, mente anche questa volta, perche’ quello visto contro Oakland e’ stato il miglior Flacco che io abbia mai visto in regular season. Il feeling con gli schemi di Trestman e’ aumentato e si vede, infatti, Flacco sbaglia pochi lanci, nonostante ne abbia lanciati tanti, pero’, pecca di imprecisione e in modo molto evidente su alcuni. Palle troppo alte o troppo lunghe a volte vanificano il buon lavoro fatto dal ricevitore nello smarcarsi dal difensore, ma, a volte il QB della franchigia del Maryland non viene aiutato dai suoi ricevitore che gli droppano qualche pallone e il fatto che si abbia un uomo addosso non e’ una scusante se il pallone ti arriva perfettamente tra le mani e tu non lo tieni. Tutto sommato, la prova di Flacco si puo’ definire piu’ che ottima, 32/45 e’ un bel dato, se in piu’ ci aggiungiamo 384 yard e 2 TD si puo’ essere piu’ che soddisfatti. La prestazione pero’ rimane lontana dall’eccellenza, perche’ quelle imprecisioni su alcuni lanci, che di fatto ha portato all’intercetto nel finale anche se era una giocata chiamata (a 29 secondi dalla fine partendo dall proprie 20 yard si lancia per forza lungo e di fatto i Raiders avevano schierato 3 safety), sono state un po’ troppe e soprattutto non millimetriche.

 

Runningback: Voto B

Reparto non all’altezza di quello che ci ha fatto vedere lo scorso anno, Justin Forsett non riesce ad effettuare le scorribande mostrate lo scorso anno, rendendo così meno efficace il gioco palla a terra. Incide anche il cambio di allenatore, che utilizza meno il gioco di corse. In linea generale il lavoro svolto da questo reparto è buono, i guadagni ci sono stati e, quando necessario, sono riusciti a trovarsi i buchi per poter correre. Ci si aspetta di più da questo reparto, ma comunque la prestazione è buona. Se i runningback fossero gli studenti ed io il professore, il termine corretto sarebbe: “fanno il loro, ma possono rendere di più con un maggiore impegno”.

Best Player: Lorenzo Taliaferro (7 carries, 34 yard, 1 TD) Voto B+

Taliaferro ha poche portate in questa partita, ma le sfrutta molto bene, riuscendo ad ottenere una media di 4.9 yard al termine della partita, un bel risultato, soprattutto, mette in mostra anche dei miglioramenti rispetto allo scorso anno, soprattutto in potenza sulla corsa.

Worst Player: Justin Forsett (15 carries, 68 yard) Voto B-

Con il doppio delle portate, guadagna il doppio delle yard di Taliaferro, ma la media di 4.5 yard non è il massimo per quello che ci ha abituato a vedere lo scorso anno. La sua prestazione tutto sommato è discreta, ma al di sotto di quello che è in grado di dare abitualmente. Titolo di peggior giocatore assegnato più non essere stato al solito livello più che per una vera e propria cattiva prestazione.

 

Wide receiver: Voto A+

Sempre presenti quando vengono chiamati in causa da Flacco, a parte qualche drop, ma fanno veramente la differenza. Grazie a loro, i Ravens rimangono in gara per tutta la partita e si riscattano dalla deludente prestazione nella Mile High City. Steve Smith SR, Crockett Gillmore e Kamar Aiken guidano il reparto che ha giocato in modo stellare e la vera nota positiva é proprio il tight-end Gillmore che dimostra di essere migliorato molto per quanto riguarda la componente delle ricezioni, suo tallone d’achille sia al college sia nel suo anno da rookie, anche se forse perchè principalmente oscurato da Owen Daniels. Smith SR si riconferma una certezza per Joe Flacco (e per i tifosi) e soprattutto un’ottima guida per i giovani ricevitori che formano il reparto.

Best Player: Crockett Gillmore (5 reception, 88 yard, 2 TD) Voto A+

Definire la sua partita mostruosa è poco, non solo per gli ottimi numeri che solo pochi TE nella NFL riescono a fare, ma nell’azione del suo 2nd TD si porta in endzone ben 3 avversari. Non ci sono parole per definire la sua partita, si spera solo che non si tratti di un fuoco di paglia, ma che queste prestazioni possano durare nel tempo. Se così fosse, la Ravens Nation può rimanere tranquilla e attendere il rientro di Dennis Pitta con assoluta calma e serenità.

Honorable Mention: Steve Smith SR (10 reception, 150 yard) Voto A+, Kamar Aiken (5 reception, 89 yard) Voto A-

Loro sono gli altri due giocatori che portano avanti, riuscendo a guadagnare molte yard sfruttando appieno ogni palla ricevuta. Ad entrambi manca il TD per concludere in bellezza la giornata, Steve Smith ci va molto vicino, peccato che non riesce a mantenere in campo il secondo, negandosi un TD che probabilmente ci avrebbe valso la vittoria o, se il finale di partita fosse stato lo stesso, il probabile overtime.

Worst Player: Marlon Brown (2 reception, 12 yard) Voto F

Droppa un paio di palloni che non erano da droppare. Va bene in quei drop, il cornerback era attaccato, ma non è una buona giustificazione visto che il pallone era perfettamente nelle mani.

Offensive line: Voto A-

La linea si riscatta ampiamente dalla partita contro Denver, riesce a dare tempo a Flacco e apre bene i buchi per i runningback. Pecca solo per l’aver generato penalità, il non aver spinto sulla prima QB sneek e, verso il finale di partita, rischiano di concedere un sack a Oakland, meno male che Flacco riesce in qualche modo a cavarsela.

Best Player: tutti.

Nessuno brilla in particolare modo, quindi sceglierne non è facile, oltre che ingiusto.

Worst Player: nessuno

Nessuno ha giocato male da finire in questa categoria. Avrei potuto inserirci Kelechi Osemele per la penalità che gli hanno fischiato, ma non è stata così importante e influente.

 

DEFENSE

 

Front 3: Voto D

Dire che la partita che hanno fatto è oscena è un complimento, pressione inesistente sul quarterback, fatica a liberarsi del loro uomo, insomma, non sembra proprio la linea vista lo scorso anno e il ritorno di Timmy Jernigan per questa week non ha aiutato. Si riprendono un po’ sul gioco di corse, ma anche in questo non fanno scintille. Solo grazie a quel poco di lavoro sul gioco di corse riescono a salvarsi da una completa bocciatura.

Best Player: NESSUNO

Worst Player: Tutti

Nessuno si é salvato, a parte Lawrence Guy, ma la sua prestazione non è comunque buona per riternerlo il migliore (almeno non per i criteri che uso) e poi, diciamoci la verità, metterlo come migliore sarebbe stato troppo facile, visto lo scempio complessivo del reparto.

Dishonorable mention: Timmy Jernigan

Non solo è stato invisibile per tutta la partita, ma l’unica volta per cui si fa notare è una roughing the passer nel drive della vittoria di Oakland che non solo ha fatto avanzare l’attacco nero-argento di 15 yard, ma lo ha portato ampiamente in raggio da field goal e soprattutto ha fermato il tempo. Quando si dice “oltre al danno, anche la beffa”.

 

Linebacker: Voto C

Anche per loro stesse parole espresse, o meglio non espresse, per la linea difensiva. Gli outside non portano pressione e l’assenza di Terrell Suggs si è fatta sentire parecchio, infatti, Elvis Dumervil è stato raddoppiato in ogni modo, riuscendo a neutralizzarlo, mentre Za’Darius Smith soffre l’inesperienza e il non essere stato un élite rusher al college, seppur abbia le potenzialità per poterlo diventare in futuro, ma per ora è meglio che lasci il posto al neo-acquisto Jason Babin. Se teniamo conto che l’unico sack della partita l’ha fatto un cornerback, questo rende molto l’idea della pessima prestazione in pass rush. Salvano il reparto dalla catastrofe Daryl Smith e CJ Mosley, che nel mezzo svolgono il lavoro di copertura su pass e corse in modo ineccepibile come sempre.

Best player: CJ Mosley (9 tackles, 1 assist) Voto A+, Daryl Smith (8 tackles, 1 assist) Voto A+

Niente da aggiungere. Hanno svolto il loro lavoro alla perfezione. Da sottolineare che Mosley è andato vicino ad un intercetto.

Worst Player: Za’Darius Smith (1 tackle) Voto F, Elvis Dumervil (2 tackles) Voto F, Courtney Upshaw (2 tackles, 1 assist)

Per Za’darius abbiamo già detto che il suo principale problema è l’inesperienza. Aggiungiamoci inoltre che deve arricchire il suo repertorio di move per la pass rush e migliorare tanto quel poco che già possiede e si capisce subito perchè è uno dei peggiori. Dumervil, con l’ifortunio di Suggs, ha tutto il peso della pass rush sulle spalle, è il miglior rusher di cui disponiamo, nonchè quello con maggiore esperienza e quello che non ha fatto in campo (ovvero il suo lavoro), lo rende uno dei peggiori. Upshaw era chiamato a sostituire Suggs e Babin, che era stato inserito nella lista degli inattivi, ha fatto pietà in pass rush.

 

Defensive backs: Voto B

Oggettivamente, l’anno scorso abbiamo visto di peggio. E’ vero che hanno concesso 349 yard su pass, ma non sono riusciti a beneficiare della solita ottima pass rush e quindi il lavoro difensivo sul gioco aereo è ricaduto tutto sulle loro spalle. La nostra secondaria non è la legion of boom, quindi, potete ben capire che senza una pass rush abbastanza efficiente è difficile riuscire a limitare parecchio il gioco aereo avversario. Gli errori ci sono stati e non si nega, in primis la brutta copertura di Jimmy Smith su Amari Cooper ad inizio partita, che di fatto ha permesso al rookie di segnare un TD da 68 yard e poi ci sono gli holding difensivi, veramente troppi, ma in fondo si capisce che erano l’unico modo per cercare di limitare un po’ l’attacco avversario, peccato perchè Will Hill, con un holding, si è vanificato un intercetto che avrebbe chiuso la partita, oltre ad aver concesso ai Raiders un primo down automatico.

Best Player: Will Hill (4 tackles, 1 assist, 1 int) Voto B+

Copre bene, i tempi sono buoni e riesce anche in un intercetto. Peccato sul finale di partita che commette holding e si vanifica un intercetto, impedendoci di chiudere la partita e dando cosiì un’altra occasione ai Raiders che all’azione successiva segna e vince la partita.

Worst Player: Kendrick Lewis (3 tackles, 2 assist) voto C+

E’  parso il giocatore più sottotono di tutto il reparto, ma la sua prestazione riesce ad essere appena sopra la sufficienza. Ci si aspetta qualcosa in più nelle prossime gare.

 

Special team

Di Justin Tucker e Sam Koch c’è poco da dire. Calciano bene e rimangono affidabili come sempre, di più non si può dire. Il kick returner Micheal Campanaro non ha occasione di mettersi in mostra sui ritorni, perchè i calci sono spesso vicino il fondo della endzone ed è lecita la scelta di inginocchiarsi e far ripartire l’attacco dalle 20 yard. Sul kickoff dopo l’ultimo TD dei Raiders l’occasione di riportare il pallone c’era e non l’ha fatto. Dopo averlo visto inginocchiarsi il mio pensiero é stato: “quanto mi manca Jacoby Jones”, già, perchè Jacoby avrebbe dimostrato più carattere e quel pallone lo avrebbe provato riportare.

 

COACHING STAFF: Voto D

Offensive coordinator: Marc Trestman Voto F

E qua ne abbiamo delle belle. Marc Trestman riesce a riscattarsi in questa partita, complice anche il fatto che la difesa dei Raiders non è quella dei Broncos. I suoi schemi di lancio funzionano, hanno valorizzato molto i WR e soprattutto il Te Gillmore, Flacco conclude con 384 yard lanciate e alterna bene i pass con le corse riuscendo a non rendere monotematico, oltre che monotono, l’attacco. perchè allora la F? Perchè quando mancano circa 10 secondi al 2 minute warning e sei in redzone, a giocarti un 2nd & 8, in cui rimangono 4 yard di distanza tra la chiusura e la endzone, con gli avversari con un solo timeout, non lanci sul 2nd e sul 3rd down in endzone per giunta. Trestman ha fatto 2 scelte scellerate in meno di 10 secondi, vanificando tutto il buon lavoro fatto nel resto dalla partita. Speriamo che d’ora in poi John Harbaugh impugni di più le redini dell’attacco, perchè Trestman non sta facendo un buon lavoro, o meglio, lo fa a fasi alterne.

Defensive coordinator: Dean Pees Voto F

Riesce a far lavorare egregiamente la secondaria, ottenendo anche in questa partita un buon rendimento, ma il vero problema è stata la pass rush. Non è riuscito a fare in modo di mettere pressione al Derek Carr, limitando i blitz alla sola DL o OLB, aggiungendo ogni tanto il blitz della FS Lewis. Il CB Blitz, unico tipo di gioco che ha portato ad un sack, non è più stato utilizzato per il resto della partita e non si è mai visto dei cross tra i rusher, mai un blitz degli ILB o degli altri blitz agiguntivi, oltre che ad aver chiamato pochissime slant ai rusher. Se questa è il tipo di difesa che vuole giocare per il resto della stagione, sarà una regular season quest’anno.

 

Conclusioni

Partita davvero pessima sul fronte difensivo nel front seven è pessima la gestione di Trestman nel finale. Così non si va da nessuna parte.

 

MVP: Crockett Gillmore