Seahawks week 2: @Packers recap

Probabilmente non poteva esserci avversario peggiore per i Seattle Seahawks, dopo la brutta partenza della week 1 a St.Louis, dei Green Bay Packers. Gli uomini di Pete Carroll ( privi ancora di Kam Chancellor) sono infatti chiamati a una vera e propria prova di forza contro una delle migliori squadre dell’NFL.

Match subito in salita per Seattle, che al primo drive subisce subito touchdown, Aaron Rodgers trova facilmente il wide receiver James Jones in endzone lasciato colpevolmente libero da Richard Sherman. La difesa degli Hawks fatica a fermare gli avversari e dopo qualche minuto i Packers si portano sul 10-0 con un field goal di Mason Crosby da 54 yd. Se la difesa fatica, l’attacco non è da meno, ma riesce a mettere 3 punti sul tabellone con Hauschka che trasforma un calcio dalle 54 yd, prima di fine quarto. La risposta di Green Bay arriva a fine primo tempo, è ancora il kicker Crosby a portare il risultato sul 13-3. I Seahawks che rientrano il secondo tempo sembrano totalmente diversi, abbandonato il gioco di corsa del tutto inefficace, iniziano a mettere il pallone in aria, così grazie a un ottima visione e ad un gioco semplice Russel Wilson porta gli Hawks in vantaggio con due TD consecutivi, il primo per Fred Jackson e il secondo per Doug Baldwin. I Packers però non stanno a guardare, e continuando a sfruttare l’inesistente pressione della D-Line avversaria prima accorciano con un field goal di Crosby e poi passano in vantaggio con il TD pass di Aaron Rodgers per il TE Richard Rodgers. Gli Hawks avrebbero tutto il tempo di recuperare ma Wilson si fa intercettare uno screen pass, un errore difficile da commentare, che vanifica qualsiasi possibilità di rimonta. Green Bay mette a segno un altro field goal, lasciando a Seattle un ultimo drive per tentare l’impresa. Drive che dura ben poco a causa del fumble di Fred Jackson ricoperto dai padroni di casa, che sancisce il risultato sul 27-17.

Una partita difficile da commentare, con un primo tempo assolutamente negativo dove né attacco né difesa hanno saputo incidere sul match. Il secondo invece dove l’attacco ha cambiato pelle ed è riuscito a far male ai Packers, fino all’errore decisivo di Russell Wilson che ha portato alla sconfitta. I margini di errore nelle prossime partite dei Seahawks si riducono, è necessario un cambio di rotta per non rischiare di perdere il treno playoff e buttare via una stagione che si preannunciava interessante.

OFFENSE

Bisogna sicuramente ripartire dal buon secondo tempo,dove si è riusciti a mettere in seria difficoltà la difesa dei Packers con un gioco di passaggi semplici, impostato su play action e scarichi veloci. In questo tipo di gioco Wilson sembra essersi trovato a proprio agio,nonostante il brutto errore sullo screen. Quello che lascia perplessi è la costante non-ricerca di Jimmy Graham, il tight end dovrebbe essere il primo target di Wilson,ma a quanto pare l’OC Bevell non la pensa così. La linea è andata, a sorpresa, molto bene sulla pass protection soprattutto nel secondo tempo,ma per quanto riguarda la power run è stato uno spettacolo a tratti imbarazzante, con Lynch costretto a lottare anche solo per superare la linea di scrimmage.

Migliore : Doug Baldwin

Peggiori: Derrell Bevell (OC), Justin Britt e Drew Novak

 

DEFENSE

Non capita tutti i giorni di vedere Sherman sfigurare con ricevitori ( con tutto il rispetto) di secondo livello come Jones e Montgomery,ma questo è il preciso specchio della situazione attuale della difesa degli Hawks, poco incisiva e piena di imperfezioni che durante la durata del match si pagano caramente. Il problema più grosso lo ha la D-line,da cui dipende tutto il reparto, che troppe volte ha lasciato tanti secondi al miglior qb della NFL per lanciare,e che puntualmente ha punito la secondaria. La linea ha anche avuto un brutto impatto contro le corse,lasciando i linebackers a dover fare tutto il lavoro sporco perdendo così di efficacia. Sicuramente un eventuale ritorno di Chancellor risolverebbe i problemi contro il running game e darebbe una maggiore sicurezza in copertura, ma credo che non sia solo questo il problema, dato che la miglior difesa delle ultime stagioni sembra non aver più fame.

Migliore: KJ Wright

Peggiori: Richard Sherman, Michael Bennett e Cliff Avril