Week 4: Baltimore Ravens @ Pittsburgh Steelers recap

Nonostante sia passato quasi un giorno, non riesco ancora a levarmi dalla testa il nome di Josh Scobee… Arrivato da Jacksonville per sopperire agli sfortunati Shaun Suisham e Garrett Hartley, fino ad ora ha dimostrato di saper fare solo danni a dispetto dell’esperienza maturata in anni da professionista. Dopo i field goal sbagliati contro i Patriots e i Rams, ieri notte ha toccato il fondo con due errori grossolani che hanno rimesso in partita i Ravens nell’ultimo quarto. 5 errori (1 extra point) che fino ad ora hanno causato, quantomeno per il 50% della responsabilità, le due sconfitte degli Steelers segnate a record, e a questo punto correre ai ripari diventa doveroso. Anche se il rientro di Garrett Hartley dovrebbe essere prossimo, il taglio di Scobee dovrebbe avvenire nelle prossime ore (si spera), obbligando la società a guardare tra i disponibili in free agency. Sfogo a parte, finisce con una sconfitta un match condotto, a tratti, in maniera convincente dalla squadra di casa orfana di un pilastro come Big Ben. Analizziamo gli aspetti positivi e quelli negativi per ogni reparto:

 

Attacco:

Come detto nella preview, l’attacco senza Ben Roethlisberger e con Michael Vick alla guida,  avrebbe faticato parecchio nel passing-game, guadagnando altresì sulle corse e sul fattore sorpresa, così è stato. L’abile scrambler ha provato per più di un occasione la giocata personale, cercando di guadagnare quante più yarde possibili sotto la continua pressione della difesa avversaria. I drive al suo comando, risultavano spesso imprevedibili alla pass-rush e alle letture della secondaria avversaria, ma spesso venivano stoppati sul running-game dall’ottimo front seven dei Ravens sulle corse. Tattica che ha portato i suoi frutti fino a metà del terzo quarto, con gli Steelers avanti per 20-7, ma che si è spenta poco dopo con la rimonta dei Ravens. Definirei buona la prova del talentuoso veterano (19/26 per 124 yds, 1TD), che contro ogni tipo di previsione, ci ha permesso di sperare in una vittoria fino all’ultimo istante giocato. Buona anche la prova della O-Line che ha concesso solamente 2 sack agli avversari ma i troppi QB hurry, hanno spesso portato Vick alla soluzione affrettata facendo aumentare la percentuale di errore. L’O-Line inoltre, ha faticato nel creare varchi per le corse di Le’Veon Bell (nonostante le 129 yds percorse per 1 TD), costretto spesso ha compiere tragitti circolari, più che rettilinei, come nell’occasione del TD siglato. I WR hanno faticato a trovare palloni giocabili a dispetto degli spazi concessi dalla secondaria, con Antonio Brown a quota 42 yarde ricevute con soli 5 passaggi completi; stesso discorso per gli altri ricevitori, Darrius Heyward-Bey ha concluso con 4 completi per 31 yarde e un TD e Markus Wheaton (uscito subito per infortunio – da valutare) con 1 completo per 18 yarde. Troppo poco per quello che siamo abituati con Big Ben a condurre. Note negative saltano all’occhio guardando le statistiche di gioco: 2/13 Third Down efficiency e 0/2 fourth down efficiency, sono dati allarmanti su quello che potremmo aspettarci fino al ritorno di Big Ben. Sull’ultimo down, che ha portato alla sconfitta nell’overtime con il cambio di possesso, si potrebbe discutere all’infinito su quante colpe abbia Mike Tomlin nella chiamata di gioco, rispetto alla squadra incapace di operare la conversione. Come spesso accade nel football, una chiamata di uno schema piuttosto che di un altro,  potrebbe rivelarsi una genialata come una sciagura difficile da giustificare. D’altro canto, quando all’overtime ti trovi sul 4&1 all’altezza delle 40 yarde avversarie, sei nella posizione di poter scegliere una play action piuttosto che un field goal e il tuo Kicker ne ha appena sbagliati 2 dalla medesima distanza, la prima scelta non diventa del tutto biasimabile. Per questo motivo, che sicuramente avrei valutato anche io, mi trovo nella posizione di non incolpare del tutto l’Head Coach, che comunque avrebbe potuto optare per la via più semplice e conveniente a quel punto, cioè il calcio. Il titolo di migliore va a Le’Veon Bell con nessun peggiore significativo.

 

Difesa:

Che dire… Finalmente la soddisfazione di affermare: “adesso ci pensa la difesa”. Frase che, se non altro personalmente, non dicevo da parecchio tempo. Ieri notte c’è stata l’ennesima dimostrazione di quanti passi avanti ha fatto il reparto rispetto agli anni scorsi, dove la pass-rush e l’intensità della secondaria nel portare i placcaggi, era solo un passa tempo. Numeri alla mano, il front seven, ancora una volta privo di Ryan Shazier, ha portato a casa ben 5 sack (Timmons, Tuitt, Heyward, Harrison, Spence) contro una linea solida come quella dei Ravens che nei primi 3 week ne aveva concessi solo due. Da registrare la prova sulle corse che fino ad oggi era stato il punto forte. Troppo campo concesso al solito Justin Forsett (27 tentativi per 150 yds) che l’anno scorso deteneva il primato nella lega per la percentuale di portate rispetto alle yarde guadagnate. Direi che si è riconfermato. Nonostante i 189 yds su passaggio per Joe Flacco (20/33, 1TD, 1 INT), la difesa si è comportata egregiamente sul passing-game, concedendo una sola segnatura da 6 punti a Kamar Aiken. Restando sulla secondaria, Mike Mitchell in copia a Will Allen sembrano davvero rinati; puntuali, attenti e abili nelle letture di gioco. Sul wideout, la rotazione tra Antwon Blake, William Gay e Ross Cockrell, ha reso difficoltosa la serata di Steve Smith con soli 24 yds completati fino all’uscita per infortunio. Ottima la prestazione del neo-acquisto Ross Cockrell, che mette a tabellino un intercetto ed un fumble recuperato su Flacco. Il titolo di migliore del reparto va a Cameron Heyward con Ross Cockrell. Cam Thomas il peggiore, ma questa non è una novità!

 

Migliore in campo: Justin Tucker (avere un vero Kicker in squadra fa la differenza)

Migliore degli Steelers: Cameron Heyward (onnipresente)

Peggiore degli Steelers: Josh Scobee (imbarazzante)

 

Considerazioni finali:

Da quanto scritto, pare che gli Steelers abbiano vinto ma purtroppo non è così… Gli errori di Josh Scobee non hanno nulla a che fare con una squadra che avrebbe meritato, a mio avviso, la vittoria secondo quanto mostrato in campo. Ma questo è il football e questa è la strada giusta da seguire, affermato da Tomlin nel post-gara, strada che porterà soddisfazioni in futuro a patto che venga sostituito il pessimo kicker ex Jaguars. Oggi il prezzo da pagare è un amara sconfitta, appesantita dal fatto di averla gettata al vento noi stessi, ma il tempo per rifarsi di certo non manca.

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