NFL Week 4 Recap: New York Giants @ Buffalo Bills

Inaspettata. Inattesa. Incredibile.
Sono tre aggettivi che ho associato immediatamente alla vittoria dei New York Giants sul campo dei Buffalo Bills, mai mi sarei aspettato una prova convincente, seppur con delle ombre, da parte di New York. Complice Tyrod Taylor non pervenuto che non ha saputo ripetere le brillanti prestazioni delle settimane passate, l’attacco dei Bills è stato letteralmente domato dalla secondaria in Blue che mostra e conferma i risultati dell’ottimo lavoro fatto con il Defensive Coach Spagnuolo (1 solo TD).

Al Ralph Wilson Stadium Eli Manning mette finalmente in scena una prestazione convincente, 20 completi su 35 lanci tentati per un totale di 212 yards. Senza guardare le statistiche, chiunque avrà visto la partita potrà concordare con me nel dire che Manning ha migliorato la qualità del suo gioco rispetto alle settimane precedenti e senza troppe difficoltà è riuscito a lanciare 3 touchdown e un intercetto contro la pass rush molto aggressiva dei Bills e superando una secondaria molto attenta. Unica pecca sulla quale bisognerà assolutamente lavorare è la gestione dei tempi di gioco. E’ inammissibile che un due volte MVP al SuperBowl prenda almeno una volta a partita una penalty per delay of game, perdere  yard potenzialmente fondamentali in una maniera così sciocca non è accettabile da un quarterback che nel corso del primo quarto ha superato Joe Montana piazzandosi al 13° posto nella classifica di passing yard con la non irrisoria cifra di 40519 yards totali.

Le premesse della partita non erano delle migliori, si temeva che la traballante O-line newyorchese avrebbe potuto cedere sotto la pressione dei Bufali, ma Eli è stato protetto a dovere senza troppi problemi, solo il Defensive End Mario Williams è riuscito a mettere in difficoltà la linea con le sue incursioni.
Trova continuità con una buona prestazione il rookie Left Tackle di NY Ereck Flowers, nelle scorse partite spesso in difficoltà con Beasley e Gregory questa volte invece non lascia passare Huges annullandolo completamente, il primo giro dei G-men ha solo bisogno di tempo per accumulare esperienza, dovrà fare più attenzione alle provocazioni e alle conseguenti penalty per false start ma vedo in lui buoni margini di miglioramento.
Se lo scorso anno uno dei principali problemi dell’attacco era stato il gioco sulle corse che non trovava spazio con una pessima linea non capace di bloccare a dovere, forse in week 4 si è arrivati ad un risultato per lo meno accettabile. In termini di produzione i Giants sono ancora ad un numero piuttosto basso, 92 yard su 28 tentativi di corsa ma è stato terreno guadagnato in momenti chiave quali le chiusure di down.
Finalmente dopo tre partite non ho nulla da lamentare per quanto riguarda la gestione delle chiamate offensive fatte da McAdoo e Coughlin, ho apprezzato molto anche il tentativo da due punti per aumentare il divario nel corso del quarto quarto poi trasformato da Williams una decisione ben diversa da quella fatta in finale di partita a Dallas.
Da segnalare il fantastico TD del runningback Rashad Jennings che riceve il passaggio nel proprio backfield, evita due placcaggi in successione da parte dei linebackers dei Bills, scatta sul limite del campo e con una poderosa manata (stiff arm da cineteca) manda all’aria il cornerback Rambo per poi entrare indisturbato in endzone.
Nonostante Victor Cruz sia ancora out e non si conosca la data del suo rientro il reparto WR non ha sfigurato, con una media di 10.6 yards per ricezione si è ben comportato. Harris arrivato ai Giants fondamentalmente per i punt return non ha fatto rimpiangere l’assenza di Cruz dimostrandosi il migliore fra i wide receivers (51 yard, 5 su 6 e 1 TD). Sempre presente quando chiamato in causa Rueben Randle mette a segno l’altro TD per i Giants, mentre Beckham Jr. ha avuto una giornata opacanonostante una sua catch spettacolare ad una mano (tanto per cambiare) poi annullata, ha patito molto la copertura asfissiante del cornerback rookie Darby.

Il reparto difensivo dei Giganti conferma il trend positivo delle scorse uscito, nonostante la pass rush sia orfana di Ayers Pierre-PaulOdighizuwa abbia bisogno di tempo per perfezionarsi i Bills non hanno praticamente mai messo seriamente in pericolo i Giants, l’unico TD è arrivato a partita già conclusa in pieno trash time.
Taylor nel corso del primo quarto non è mai riuscito a chiudere un down conducendo i drives nel nulla, l’unica minaccia seria è stata rappresentata dal RB Williams ma ci è voluto poco prima che CasillasUnga e Kennard gli prendessero le misure e limitassero drasticamente i guadagni.
Se la secondaria dei Giants non è riuscita a mettere a segno più di due sack è merito delle qualità di scrambler di Taylor che più di una volta si è trovato con la safety Collins nel proprio backfield ma comunque riuscendo sempre ad evitarla.
L’X factor dei Giants ad oggi è rappresentato dalla coppia di cornerback AmukamaraRodgers-Cromartie, sempre presenti e decisivi nell’impedire ricezioni chiave e se non fosse stato per le scelte sbagliate dell’attacco in week 1 contro Dallas, la partita sarebbe stata vinta per merito della difesa. Manning spesso nel momento del bisogno tende a spegnersi e fin quando la strana coppia riesce a limitare i danni va bene ma Eli dovrebbe smetterla con la sua leziosità e chiudere le partite molto prima proprio come con i Bills.

Con questa W i Giants si portano sul 2-2, dietro ai Cowboys e davanti ai Redskins per gli scontri diretti, ultima a 1-3 gli Eagles. Situazione di equilibrio assoluto in NFC East e più che mai aperta, i Giants potrebbero approfittare di eventuali passi falsi dei Cowboys senza Romo e Bryant e dei Redskins altalenanti per poter allungare la classifica già domenica contro i 49ers di Tomsula in piena emergenza.