Week #4: Detroit Lions @ Seattle Seahawks recap

Tutto parte dalla fine, inevitabilmente.

Dalla giocata eccezionale, veramente eccezionale, del Cancelliere, di quel Kam Chancellor di cui la secondaria di Seattle ha sentito la mancanza in questo inizio di stagione, che ha squizzato via la palla dalle mani non di uno scazzabubbolo qualunque ma di Calvin Johnson, salvando letteralmente il risultato, e della successiva (furba o scellerata) giocata di K.J. Wright che volontariamente spinge il pallone per gli ultimi quaranta centimetri fuori dal campo, determinando una infrazione che i referee non ravvedono. Risultato? Seattle vince 13-10, ed i Detroit Lions, forse inaspettatamente ma, per quello che mi riguarda, nemmeno troppo, rimangono l’unica squadra senza vittorie nella NFL.

La gara avara di emozioni si sblocca nel secondo quarto con la ricezione di Doug Baldwin in un drive breve e convincente di Seattle, i Lions rispondono nel successivo drive accorciando con un Fg di Matt Prater mentre ad un minuto dall’intervallo lungo è Steven Hautschka che fissa il 10-3. Nella ripresa ancora Hautschka nel drive d’apertura porta Seattle 13-3 ed infine ad 8:32 dalla fine, Caraun Reid riporta un fumble in TD per il 13-10 finale che non cambierà più.

Non troppo inaspettata è la difficoltà di Detroit nel portare la palla dopo l’infortunio di Joique Bell, nonostande il backfield abbia un giocatore sicuro come il rookie Ameer Abdullah. Le 53 yard conquistate in tutta la gara, su diciotto portate (2,9 per carry) dimostrano quanto sia stato difficoltoso portare la palla, e le prestazioni negative in questa modalità per LaAdrian Waddle, Corneluis Lucas, Laken Tomlinson ma soprattutto Travis Swanson, aggiungono carne al fuoco delle problematiche in casa Lions. Per quanto riguarda il passaggio, Detroit ha passato le 200 yard, Stafford è rimasto sotto il 70% di completi ma soprattutto ha deluso la connessione tra lui e Calvin Johnson (7 ricezioni su 11 target per sole 56 yard più il sanguinosissimo fumble finale) e con Abdullah fuori dal backfield (solo due ricezioni su cinque lanci, e undici yard). Povero l’apporto di Theo Riddick e Golden Tate, sebbene affidabili, che combinati non hanno superato le 60 yard.
Ma tutto questo forse passerebbe in secondo piano semplicemente se il reparto segnasse punti, in realtà la gara è finita senza che l’attacco andasse a tabellone, e non per rigirare il coltello nella piaga, ma oltre a non farne, ha anche gettato al vento l’occasione d’oro di risollevarsi improvvisamente.

I Lions, quindi, attualmente sono tra le peggiori squadre della NFL, al netto del difficile inizio di schedule. Un attacco che, come è stato detto, appare giocare sempre sotto le sue potenzialità, nonostante le armi a disposizione, con un Matthew Stafford che non va oltre le 5,8 yard per tentativo. A questo si assomma ad una difesa che non ha più la solidità dell’anno scorso nell’interno, e che ha schierato quattro tackle tutti con valutazione negativa, compreso il grande acquisto Haloti Ngata, poi infortunatosi, che doveva far dimenticare la partenza di Suh e Fairley.

I Seahawks avevano anch’essi qualche problema (!) al reparto corse, data l’assenza di Marshawn Lynch, e il running game certamente ne ha sofferto anche perchè a complicare le cose ci si è messo l’infortunio alla caviglia di Fred Jackson in gara. Alla fine il peso delle vere e proprie corse è finito sulle spalle del rookie Thomas Rawls da Central Michigan, autore di 17 portate per 48 yard, poco meno della metà di tutto il guadagnato. Inutile dire che le corse hanno risentito di una solida prova di Russell Wilson che ha fronteggiato una passrush costante ed efficace soprattutto sul suo lato sinistro, e che lo ha costretto a sedersi per terra ben sei volte. Ciononostante il prodotto di Wisconsin ha sempre esteso il gioco, rimanendo ben al di sopra del 70% di completi ed aggiungendo ben 40 yard con dieci corse che hanno grandemente aumentato la media a portata, altrimenti altrettanto povera da 3,3 YPC. La nota non positiva è arrivata dai due fumble provocati da Wilson, di cui uno riportato in TD da Caraun Reid, che ha riacceso la gara nell’ultimo quarto.

Wilson legittima per buona parte il suo contratto, ma la linea offensiva dei Seahawks potrebbe rovinare la loro stagione, il team ha difetti evidenti, la più grande è la OL, fortunatamente, Wilson è ancora in grado di fare big play, anche a fronte di pass rush pesante, ma Jimmy Graham deve ancora trovare il suo spazio, i problemi dei rusher ci mettono la bietta, e Seattle potrebbe non essere in grado di tenere il passo di difese più aggressive, contro Arizona ci sarà da divertirsi.

In difesa, Seattle dimostra che la sua Legion è una macchina ben oliata ma che ha bisogno di tutti i pezzi, compreso Chancellor, fondamentale per questa vittoria, e la difesa funziona molto bene nonostante la mancanza di un pilastro come Brandon Mebane, ottimamente sostituito da Jordan Hill, uno dei motivi della traballante prestazione di Travis Swanson, il centro di Detroit.

 

Un po’ di valutazioni

Seattle

Quarteback (A-): Wilson nel complesso appare la pietra angolare dell’attacco, pur con i due fumble, ma 20/26 con costante rischio di essere travolti da un passrusher è eccellente.

Runningback (C+): complessivamente la prestazione non è all’altezza, ma assense e problemi vari vanno considerati nella valutazione.

Receiver (B-): Bene il TD di Baldwin e due ottime ricezioni di Kearse, ma l’estraneità di Graham è elemento che inquieta e fa abbassare decisamente il giudizio, comprimari utili anche se non determinati.

Offensive Line (D): sei sack e undici pressioni al QB lasciano poco spazio alla valutazione, si salvano un po’ J.R. Sweezy e Garry Gilliam.

Defensive Line (B+): Jordan Hill e Michael Bennett guidano un reparto sicuramente positivo che non ha prodotto sack ma ha fermato costantemente corse e lanci.

Linebacker (B+): a parte un Bruce Irvin un po’ titubante, il reparto ha offerto una eccellente prova con dieci stop e due pressioni al quarterback.

Secondaria (A): nessun TD su passaggio, Johnson ridotto a una sessantina di yard, big play nel momento giusto della gara, il biglietto da visita della Legion parla chiaro.

 

Detroit

Quarterback (C): Stafford in calando dopo un avvio eccellente è calato, diventando invisibile in redzone tranne che per il passaggio “incriminato”.

Runningback (C): il voto è una media tra il D della prestazione e la B per l’impegno dei “reduci” Abdullah e Zenner.

Receiver (D): ne abbiamo ampiamente parlato, la gara ruota attorno all’inefficenza di un reparto che doveva essere portante e che ha avuto il suo unico highlight nel terrificante fumble finale.

Offensive Line (C-): una linea che, a macchie di leopardo, è risultata inefficiente sia per le corse che per i lanci, a cui si aggiungono due penalità assai infelici.

Defensive Line (B): il centro non produce come l’anno scorso al netto di un groviera come la OL di SEA, gli esterni lavorano assai bene, gli infortuni ci mettono lo zampino ma nel complesso una buona prova.

Linebacker (B): l’infortunio di Travis Lewis ha tolto vigore nella seconda parte della gara ad un reparto ampiamente positivo. Tulloch e Bynes meno sicuri in coverage ma efficaci contro le corse.

Secondaria (C+): Wilson sfonda il 71% di completi cercando il lungo e trovandolo, la squadra ha sofferto in secondaria più che altrove, rimediando un po’ nel blitz subpackage.