From hell to Saints

Vittoria interna convincente contro un avversario allo sbando che è in piena ricostruzione dopo aver chiuso un ciclo importante. Molti segnali convincenti, da pesare però nel contesto di una partita a senso unico, e ancora alcuni problemi su cui lavorare in vista della cruciale parte centrale di calendario. Ma con una inaspettata certezza : Una difesa che ha raggiunto livelli mai visti prima nell’era Kelly.

La vittoria sui Saints fa riagganciare gli Eagles a Redskins e Cowboys a 2-3 in classifica e ridà fiducia ad un ambiente a pezzi dopo la sconfitta di Washington. Finalmente l’attacco è riuscita a girare mettendo a referto la bellezza di 39 punti e oltre 500 yard di total offense. Ma è finalmente tutto oro quel che luccica? Non proprio. Bradford ha macchiato una bella prova con due orrendi INT direttamente in redzone che ha permesso di capitalizzare appena 10 punti nel primo tempo nonostante oltre 300 yard di total offense, e ha proseguito a quinta la striscia consecutiva di primi tempi negativi.

Ma c’è un dato che viene in soccorso del buon Bradford ed è quello che tiene conto solamente del secondo tempo : 66/94 con il 70.2% di completi, con 6 touchdowns e 3 intercetti, e 102 di passer rating. Tenendo conto solamente di questi dati Bradford sarebbe 9° in passer rating, 8° in percentuale di completi e 2° in yard e TD (dietro solamente Carson Palmer).

Però la partita dura 60 minuti e nei primi tempi ha raccolto le modeste cifre di 54/96 con il 56% di completi, 2 TD e 3 INT, e il 65.6 di passer rating. Il che lo rende il 26° QB su 28 (con almeno 40 tentativi) in passer rating, 27° in completi e 22° in yard.

C’è assolutamente un problema di consistenza su cui lavorare e bisogna capire se Bradford riuscirà ad essere quello del secondo tempo per tutta la partita. Così fosse allora Bradford potrebbe veramente essere l’uomo giusto al posto giusto.

Buone notizie anche per quanto riguarda il running game. Anche qui va contestualizzata la forza dell’avversario che in difesa pare averci capito pochino. DeMarco Murray finalmente con una OL che apre varchi corre per oltre 80 yard, ma è sempre Ryan Mathews il più sorprendente dei due che corre per 73 yard in appena 9 tentativi con una impressionante media di oltre 9 yard a portata. Era già stato l’unico RB in casa Eagles ad aver corso per più di 100 yard (contro i Jets) e in questa prima fase di campionato e, al di là dei numeri alla mano (appena 130 yard in 49 tentativi per il primo, oltre 200 yard in 41 per il secondo), è parso il più a suo agio nella nuova sistemazione. Se Murray non ha trovato ancora il timing giusto con la OL ed è parso fin troppo lento in accelerazione a correre dalla shotgun, Mathews ha dimostrato le qualità da RB #1 e ha trovato le giuste contromisure per sopperire ad una OL indecente. Mathews ha più pazienza nel aspettare i varchi, il che lo rende molto eficiente nel timing con la linea, e ha una elusività molto maggiore rispetto a Murray riuscendo a sopperire alla mancanza di varchi e alle difficoltà del reparto. Murray da parte sua non ha nemmeno l’esplosività di gambe di Darren Sproles e in questo momento è abbastanza fuori contesto ed il più in difficoltà dei 3 RB.

Per un attacco con luci ed ombre c’è in questa prima parte di 2015 una inaspettata certezza : La difesa. Se da una parte sta mancando forse un po’ Connor Barwin in pass rush, Fletcher Cox è definitivamente esploso e a 24 anni è uno dei 5 più forti DE della nazione. Sta trovando una costanza incredibile e dopo aver cementificato le sue doti di run stopper sta facendo danni anche in pass rush. Dopo appena 5 partite ha eguagliato in numero di sack del 2014 a quota 4. Se non bastasse ha già 2 forced fumble a referto (e senza quella maledetta flag di Kiko Alonso ad Atlanta sarebbero 3, come le vittorie degli Eagles…). Ma se la maturazione di Cox era nella’aria già lo scorso anno, le sorprese più grandi sono in secondaria e per la precisione tra le safety. Se Malcom Jenkins ormai è una sicurezza anche nel run support (37 tackle) è la reinvenzione di Will Thurmond a S la sorpresa più grande. Da ex nickel CB l’ex Seattle ha doti da playmaker e i 3 INT in 5 partite ne sono la dimostrazione. A questo aggiungiamo pure che secondo i grade di Pro Football Focus le due safety degli Eagles sono rispettivamente al quarto e quinto posto nella lega, dietro solamente a Smith, McCourty e Berry (ben tornato Eric!). E i tifosi sognano le cose che avrebbero potuto fare assieme l’attacco del 2013 e la difesa del 2015…

Manuel Tracia