Washington [email protected] York Jets preview: Ave, Caesar, morituri te salutant

I Jets. Benissimo. Non c’è match migliore che dover affrontare i Jets in questo momento. Ok. Abbiamo a che fare con un povero stupido, penserete. Ma facciamo il punto della situazione. I Redskins affrontano una delle difese più forti della Lega, che ritrova la stella Sheldon Richardson in una linea composta da Muhammad Wilkerson, Damon “Snack” Harrison e dal rookie Leonard Williams. In questa situazione già complicatissima si trova senza due quinti della OL con il fondamentale Left Tackle Trent Williams fuori per concussione e il Centro Kory Lichtensteiger fuori per problemi vari. Questo significa che contro una difesa particolarmente blitz heavy, la squadra della capitale schiera un certo Ty Nsekhe di cui non sapevo neppure l’esistenza e al centro partirà l’anonimo Josh LeRibeus ad aprire le corse centrali, ad aiutare le guardie ed a tenere le spinte contro la tasca e i blitz nel mezzo. Aiuto. In più la secondaria si ripresenta senza Chris Culliver e DeAngelo Hill, ancora una volta fuori e con Bashaud Breeland avversato da un infausto problema alla spalla.
E quindi? Be’, in effetti dopo una prova convincente, in trasferta contro una squadra imbattuta, cosa c’è di meglio che tornare di nuovo in trasferta con una squadra in queste condizioni contro un team a 3-1 e che in difesa è una roccia? Difficilmente i Jets saranno travolgenti nel punteggio (31, 20 e 27 sono gli score delle vittorie e i 31 sono stati contro i Browns che sono la terzultima difesa della Lega) e quindi una eventuale sconfitta non sarà disonorevole e non avrà una pesante ricaduta psicologica, invece una eventuale insperata, per non dire incredibile, vittoria sarebbe un toccasana per l’ inerzia del team. Pensiamo un po’ se avessimo affrontato i Jacs, uscendone sconfitti, magari malamente….

La partita contro i Falcon, oltre che qualche sciagurata scelta negli OT, ma quella è la farina solita di Gruden, diciamolo chiaramente, è stata persa nel gioco a terra, offensivo e difensivo. Inconcludente e sterile per un team run heavy come i Redskins, assolutamente incapace di stabilire contromisure offensive contro la difesa dei Falcons, che ha da subito chiuso benissimo sui runner. Dalla parte difensiva, nonostante una D-line finora quasi perfetta, Washinton si è fatta trapassare dalle corse di Freeman e Co. senza riadattare il sistema dei tackle(in cui la difesa non eccelle, diciamolo). Purtroppo Joe Barry, finora eccellente, non ha trovato il bandolo, proprio nel giorno in cui la secondaria e Bashaud Breeland erano riusciti a dare il meglio. Un’altra nota positiva di quella sconfitta è il wideout Jamison Crowder che sta conquistando nello slot un ruolo dominante.

Se lo schema che si vuole riproporre contro i Jets, ottavi contro le corse, è quello del run heavy a basso guadagno ( 30 yds su 14 tentativi)sui primi down, la partita offensiva dei Redskins si farà difficilissima. Se, come contro i Falcons, diventa quasi automatico un secondo e otto con Cousins in regia, senza Reed e senza una minaccia profonda, e trovandosi ad affrontare Revis e Cromartie e la secondaria dei Jets, la situazione porterà malissimo. Antidoti? Difficile trovarli. In verità viene difficile pensare una soluzione vincente in attacco in questa partita in cui si affronta una delle migliori difese della NFL, senza due titolari nella OL. Forse,se Morris non trova le yards velocemente nella partita, non bisognerà temere di buttarsi su un committee che coinvolga Jones e Chris Thompson per non dare riferimenti alla difesa dei Jets, ma il grande lavoro spetterà alla rimaneggiata linea di Callahan, che oltre alla buona pass protection, in questa partita, dovrà trovare un convincente run blocking. Fosse facile. L’attacco dei Redskins di quest’anno è stato strutturato per controllare l’orologio e logorare le difese con il gioco sulle corse. Se non riesce, come è stato in Atlanta, si trova una montagna da scalare.

La linea difensiva dei Redskins, con Ricky Jean Francois, Stephen Paea e Terrance Knighton inseriti su una linea con Jason Hatcher e Chris Baker, diciamolo chiaramente, ha fallito contro i Falcons. Ben sapendo il ruolo in 0-tech di Knighton, i Falcons hanno spinto Freeman sul bordo, senza che i coach siano riusciti a trovare il sistema di fermare i doppi blocchi e di coprire i gap aperti. Indubbiamente la seconda linea, soprattutto nei Linebacker centrali, era preoccupata dall’attitudine al pass di Ryan e questo l’ha portata sulla cover, con la classica storia della coperta, e ci si è trovati con i piedi scoperti. Sarà forse differente contro i Jets. Innanzi tutto Chris Ivory ama correre centrale, ed in ogni caso si spera che si siano studiate le contromisure sulle corse, visto anche che Fritzpatrick non è Ryan.

Nella partita contro i Falcons ha finalmente, di nuovo, brillato Bashaud Breeland gioiello del Draft 2014. Ha un problema alla spalla, ora, e considerando che DeAngelo Hall e Cris Culliver saranno fuori, la secondaria si trova, per l’ennesima volta, in assoluta emergenza.

Per ripeterci, trovare in attacco il bandolo sarà particolarmente complicato. I Redskins affrontano il reparto di Todd Bowles che è una grande mente difensiva e Grunden non sembra attrezzato per contrastarlo con il reparto offensivo. Tra l’altro in questa partita, come detto, rientra Sheldon Richardson in una difesa intimidatoria che è prima per punti concessi (13.8 punti a partita) e seconda come difesa totale (280,3 yards a partita). Eppure bisogna trovare le possibilità per poterci provare. In fondo i Redskins sono migliori del loro record, sono a 2-3 ma potrebbero essere 4-1. La partita contro i Dolphins è stata buttata alle ortiche, quella contro i Falcons , oltre dalla orrenda gestione del OT, ha pagato nello score una scelta che, personalmente, non condivido. La scelta di giocare e non trasformare fatta nell’occasione del TD, ci sta nell’ultimo quarto, al massimo al terzo, non quando la partita è tutta da giocare. I punti persi poi, come è successo ,finiscono per essere rimpianti. Allora perché, e lo dico per provocazione, non tentare gli onside kick praticamente sempre o andare al quarto down anche quando manca più di una yarde? Ma tant’è, questa è un’altra storia e questo è il team quest’anno, compreso il coaching staff.
I Jets da parte loro, hanno battuto i Browns, i Colts e i Dolphins, diciamo non proprio le squadre più in palla della NFL, almeno quando le hanno incontrate. La verità è che scontano il problema al quarterback, mascherandolo con una efficacissima difesa. I Redskins metteranno in campo la coppia Alfred Morris e il rookie Matt Jones, nel tentativo di mangiare terreno e tempo, ma se la vedono con una difesa che subisce una media di 3,8 yards per corsa. Se questa soluzione offensiva è nei problemi, l’alternativa del passing game, in mano a Cousins, non appare più consolante. Mancando Reed, con D-Jax, se in campo, a scartamento ridotto le speranze di colpire in campo aperto sono affidare a Garcon, Grant e al rookie Jamison Crowder, forse troppo poco per la secondaria dei Jets, composta da Darrelle Revis, Antonio Cromartie, Buster Skrine e Marcus Gilchrist,che hanno tenuto i quarterback avversari ad un passer rating minimo di 62,3 e a 5,3 yards per pass. In poche parole la soluzione per riuscire a segnare dei punti, è abbastanza imperscrutabile. Tutto sta in una difesa molto più attenta sulle corse di Ivory, su una pass rush che metta pressione su Fitzpatrick, che mal la digerisce, tentando di interrompere il flusso verso gli wideout con l’ausilio di una nuova, più che buona prestazione della rabberciata secondaria che deve affrontare con la Cover 2 un match up molto ostico, visto che i Jets non applicano un attacco sul pass concentrato su un WR1 ma hanno la possibilità di spaziare in vari target, quindi non solo Brandon Marshall e Eric Decker ma possono fruttare set che utilizzano tutto il roster, ed alla fine possono diventare pericolosissimi con Chris Owusu, Quincy Enunwa o Devin Smith. Una gara da combattere cercando di tenere il punteggio più basso possibile, nella speranza di trovare, magari con i calci, il sistema di prevalere.