NFL Week 6 Recap: Houston Texans @ Jacksonville Jaguars

I Texans tornano alla vittoria (finalmente!). E lasciano ai rivali Jaguars l’ambito ultimo posto della division. I texani infatti nella partita di week 6 disputata a Jacksonville si sono imposti sugli avversari con un risultato di 31-20, in un match non certo troppo entusiasmante, diciamolo, ma che ha comunque avuto qualche guizzo. I texani giocano una partita in cui, a tratti, faticano davvero tanto ma alla fine riescono a portarsi a casa la vittoria. Vediamo Houston reparto per reparto.

-OFFENSE-

QB

Come già avevamo anticipato, Brian Hoyer si è guadagnato il posto di titolare contro i Jaguars dopo essere subentrato a Mallett nella scorsa partita e aver mostrato qualcosa di buono. Anche questa volta si può dire che l’ex quarterback dei Browns ne esce promosso, dopo una prestazione da 24 completi su 36 tentati, 293 yards, 3 TD e 0 int, portando addirittura al 3° posto in NFL l’attacco texano per yards lanciate. Nonostante qualche difficoltà durante la partita, Hoyer è stato protagonista di un’altra bella prestazione, sicuramente migliore di quelle di Ryan Mallett, e ha contribuito fortemente alla vittoria dei Texans.
Dopo le ultime prestazioni si pensa che fino alla prossima strana idea di O’Brien il titolare per Houston resterà Hoyer, ma lo sappiamo, in casa Texans tutto è possibile.

RBs

Un po’ come successo contro i Colts, il reparto dei running back non ha dato un contributo così rilevante nella offense texana, infatti Arian Foster e Chris Polk corrono complessivamente per 90 yards in 26 portate, 0 TD. Tuttavia Foster riesce a dare ancora un aiuto enorme all’attacco considerando che alle 53 yards corse ne vanno aggiunte 59 guadagnate su ricezione. Il RB è stato infatti utilissimo a Hoyer come target su screen pass e per liberarsi velocemente della palla in situazioni sotto pressione. Foster ha dato un’impressione di recupero e miglioramento di settimana in settimana, e il suo utilizzo negli schemi texani sta man mano aumentando.

WRs / TEs

Sarebbe commettere reato non iniziare da subito parlando di DeAndre Hopkins. In una squadra in cui l’attacco ha visto diversi cambi di qb, un Foster costretto a saltare le prime gare e un reparto ricevitori che ha perso un veterano d’eccellenza come Andre Johnson, Hopkins è forse il motivo principale di quel 3° posto in NFL dell’attacco texano per yards lanciate. Il ragazzo infatti, di soli 23 anni ricordiamolo, è attualmente 1° in NFL per yards ricevute con ben 726 yards! Per intenderci, quasi 100 yards in più di Julio Jones (2°).
Il ragazzo from Clemson sta guidando l’attacco texano e, nonostante le pesanti marcature avversarie, sta continuando a macinare yards (quella contro i Jaguars è stata la quarta partita consecutiva con più di 100 yards ricevute). Il WR di Houston chiude infatti con 148 yards ricevute e 2 TD. Il resto lo fa Cecil Shorts III, con 63 yards ricevute e Foster, come già detto.

OL

Ancora una prestazione della quale non ci si può lamentare per quanto riguarda la linea offensiva. Se infatti Hoyer riesce a lanciare così tanto ad Hopkins è anche e soprattutto merito della sua linea che lascia spazio e tempo nella tasca al proprio QB e che concede un solo sack in tutta la partita. E’ vero che molti completi di Hoyer arrivano da passaggi semplici, rapidi e corti per liberarsi dalla pressione degli avversari, ma in tutta la partita si può dire che il QB dei Texans non è mai stato messo davvero in difficoltà dalla difesa dei Jaguars.

-DEFENSE-

FRONT 7

Un Brian Cushing in grande spolvero e un Mercilus chiamato a sostituire l’infortunato Clowney fanno finalmente arrivare qualche bella giocata di sostanza anche dal reparto dei linebackers, giocate che sono mancate troppo spesso in questo ruolo nelle scorse partite. Cushing infatti è sempre al centro dell’azione e pronto a chiudere i varchi, mettendo a segno 9 tackle solo e 3 assist, mentre Mercilus risponde più che bene alla chiamata in campo e non fa rimpiangere troppo Jadeveon, sackando per ben 2 volte il povero Bortles. La linea difensiva invece non è riuscita ad essere particolarmente incisiva, complici forse una serie di fattori tra i quali un buon lavoro della OL dei Jaguars, l’agilità di Bortles nell’uscire dalla tasca e riuscire a lanciare, e un JJ Watt non al top della forma durante la settimana che forse ha accusato un po’ la stanchezza ed è sembrato leggermente meno decisivo del solito (perchè sappiamo che scrivere “NON decisivo” quando si parla di JJ è bestemmia).

SECONDARY

Dopo le ultime altalenanti prestazioni della secondaria texana, anche in questa partita vengono comunque concesse a Bortles ben 331 passing yards e 3 TD, tuttavia sono arrivati anche importanti big plays da questo reparto, giocate che hanno poi dato un’importante svolta alla partita. Importantissimi infatti i 2 intercetti del giovane Andre Hal, uno sulla linea della sua endzone ed uno sul 24-14 poi riportato in TD. Un altro intercetto, di fatto quello che chiude definitivamente la partita lo fa AJ Bouye che dimostra ancora una volta di avere un ottimo rapporto con questo tipo di giocate.
Nel complesso insomma, si può dire che anche questa settimana il reparto ha traballato un po’, ha concesso un po’ troppo e spesso ha commesso qualche erroraccio (Julius Thomas che corre indisturbato in TD avrà ricordato a molti il TD di Kelce in week 1), ma nonostante tutto la secondaria è riuscita a chiudere big plays quando serviva, permettendo alla squadra di tornare a casa con una W.

-SPECIAL TEAM-

Piccola nota, negativa purtroppo, per lo special team texano che anche non commettendo gravi errori non risulta particolarmente incisivo e di aiuto alla squadra. Nelle partite precedenti, e in quest’ultima contro i Jaguars, l’attacco texano è quasi sempre costretto a iniziare i drive dentro le proprie 20 yards, proprio perchè lo special team fatica spesso a guadagnare yards su return.

E’ arrivata la seconda win (SOLO la seconda win purtroppo) per i Texans, che nonostante il brutto inizio di stagione grazie alla folle AFC South sono ancora più che in corsa per giocarsi tutto, viste le due sconfitte consecutive dei Titans e la sconfitta dei Colts contro i Patriots. La AFC South vede ancora in testa Indianapolis con un record di 3-3, seguita proprio dai texani (sul 2-4), e da Titans e Jaguars, (rispettivamente a 1-4 e 1-5). Quindi se esiste un momento per riprendersi, risollevare la stagione e guardare un po’ più in là questo è proprio quel momento e i Texans dovranno cercare di non gettare al vento altre occasioni d’oro.

Ultime due note sulla partita: la prima riguarda le Flag, che anche in questa partita si sono rivelate un problema per i texani. Houston infatti ha concesso primi down agli avversari in situazioni molto delicate e ha regalato ben 69 yards solo di penalty. Questo delle flag, è un problema che il coaching staff deve cercare di risolvere al più presto perchè potrebbe costare, anzi è già costato, molto caro alla squadra texana.
La seconda menzione riguarda il giovane e sfortunato Lonnie Ballentine che dopo aver trascorso la sua prima stagione interamente in injury reserve a causa di un infortunio, ieri era riuscito a tornare finalmente in campo. Purtroppo, proprio nella giornata del suo ritorno in campo, Ballentine subisce un altro infortunio che già in diretta, anche a giudicare dalla reazione dell’intera squadra, è sembrato molto grave. Proprio oggi infatti è arrivata la triste conferma di Bill O’Brien che ha dichiarato che la safety salterà il resto della stagione per un infortunio al ginocchio. Ci tengo personalmente ad augurare il meglio al ragazzo che in questi primi due anni in NFL è stato davvero troppo sfortunato. #WeAreTexans