NFL: Considerazioni su week #6

Lo sapete tutti. Lo hanno detto in tanti. E lo dico pure io. Sono ancora cinque a punteggio pieno, una volta giocata la sesta di campionato. Qualcuno si poteva prevedere, come i Patriots o i Packers, per la storia recente della NFL, per il loro potenziale o semplicemente per i loro quarterback, qualcun altro, i Broncos, stanno lassù in alto per ragioni opposte a quelle per cui si pensava ci fossero. Qualcuno si pensava fossero forti, i Bengals, ma non così tanto forti e continui, e qualcuno come i Panthers, giocano e difendono, lottano e non si arrendono finendo per restare a galla, ma non senza faticare ed alla fine non riescono proprio a convincere. Ma in questa fase ci sono altre squadre che sorprendono, in positivo e negativo. Seattle ad esempio sarebbe un treno se le partite durassero tre quarti. I Ravens non fermano la caduta libera. I Dolphins volevano fare fuori Joe Philbin. Gli Steelers con Big Ben e Martavis Bryant e Antonio Brown diventeranno la squadra da battere nella seconda parte del campionato. I Lions, i Saints e i 49ers non sono morti. Non completamente, almeno. I Jets sono una ottima squadra, ma come sempre dico, sconteranno il quarterback, prima o poi, forse.

Ma vediamo qualche spunto.

I Miami Dolphins, come abbiamo detto, facevano solo i morti. Dan Campbell c’ha messo una partita per cambiare aspetto alla franchigia, strano vero? Uno dei problemi che aveva la squadra erano le corse. Il team ha corso per 180 yards, con Lamar Miller che ha corso per 113 yds su 19 tentativi. Servono set, è vero, per correre ma serve una OL motivata che lavori al massimo nel run blocking, così come serve sia precisa nella pass protection( i Titans hanno fatto 2 sacks) e Tannehill , sia pur con due intercetti, ha messo insieme un 22 su 29 per 266 yards e due touchdown . Ma dove giocavano, prima? Dopo il ritorno contro i miei Redskins si è finalmente rifatto vivo Jarvis Landry che ha trovato la strada per il TD con una corsa a slalom tra i difensori. Per non parlare della difesa, concentrata e punitiva su Mariota (sei sacks e tanta pressione) totalmente differente dal quel reparto che aveva fatto un sack in quattro partite. Un giocatore come Cameron Wake, che ha 63 sacks in carriera, ha aspettato la sesta per svegliarsi e fare 4 sacks, nonchè costringendo Mariota a due fumble e saccheggiare regolarmente la OL di Tennessee. Strano vero? Con il suo 2-3 Miami non è assolutamente fuori dai Playoff. Nella settima gioca contro i Texans e potrebbe andare sopra la squadra di Houston ed ha ancora buona parte del campionato per dire la sua in questo 2015. Per i Titans poco da dire. Troppo poco consistenti per contrastare una belva che si risveglia. Il rookie quarterback Marcus Mariota fa quello che può. Ne prende tante e, alla fine, gli fanno pure male. E’ la NFL, qui non si fanno sconti. Alla fine chiude con un onorevole( visto il match) 21 su 33 per 219 yards con un touchdown, ma con due intercetti. Era il dubbio da inizio stagione e ora è una certezza: i Titans non possiedono un running game. Questo è uno dei motivi per cui Marcus è impallinato ogni domenica. Antonio Andrews e Dexter McCluster hanno fatto 23 yards ognuno. Deprimente.

Nella partita dei New England Patriots contro gli Indianapolis Colts, un dato emerge decisamente. Tom Brady è un grande quarterback (23 su 37 per 312 yds 3 TD e 1 INT)e gioca con un grande coach in una grande squadra. Andrew Luck no. Ha problemi alla spalla che lo rende un po’ impreciso proprio quando serve e lancia corto, ha un coach che, perlomeno Domenica, ha stupito per scelte di gioco originali, e gioca in una squadra che ha troppi punti interrogativi. Tutto qui. E con questo Luck ha giocato forse la miglior partita del 2015 (30 su 50; 312yds con 3 TD e per la prima volta quest’anno zero intercetti). Ma i Patriots, ogni domenica, cambiano pelle. Ti aspetti i soliti Edelman e Gronkowski? Passa le 100 Amendola. Vuoi vedere all’opera Lewis? Corre e fa TD Blount. Bill Bilichick ha sempre amato non dare riferimenti, ma quest’anno sta diventando un rebus per DC e HC avversari. Un dato è stabile. La difesa è 16esima, su yds totali e sul pass, 22esima contro le corse. Una generale mediocrità, che è integrata in una squadra vincente. Ad esclusione delle larghe vittorie nelle partite con i Jacs e Dallas, ha vinto di 7-8-7 punti, quindi è uno spot di ottimizzazione delle forze. Con questo, Chandler Jones continua a giocare bene, con 2,5 sacks Domenica, ed è la chiave di questa difesa.

La AFC West è un corridoio dei passi perduti. Sia i San Diego Chargers che i Kansas City Chiefs non nascondevano le velleità di approdo ai Playoff, ed ora convivono con record sconfortanti. Philip Rivers ha lottato come un leone fino all’ultimo secondo per pareggiare il risultato della corazzata Packers. Ha chiuso con un impressionante 43 su 65 con 503 yards, 2 Td e 0 INT, quasi doppiando la produzione di Rodgers e diventando il terzo quarterback sconfitto con più di 500 yards dal 2006; il suo quarto ricevitore in yards, Woodhead, ne ha raccolte solo 16 in meno del migliore di Green Bay. Mai come questa volta la squadra di McCarthy è stata vicina a perdere. Il problema di San Diego? Le corse. Il RB Melvin Gordon, ha perso due palloni ( è a 4 nella stagione)ed è finito fuori per infortunio, ma ha cinque partite sotto le 60. I sostituti Branden Oliver e Danny Woodhead non hanno saputo fare meglio. Certo che visto che il pass game funzionava così bene, non era il caso non sfruttare la situazione. Il vero problema di San Diego? L’infortunio di Keenan Allen. Se Rivers avesse avuto in campo il suo ricevitore preferito nell’ultimo quarto, probabilmente il risultato sarebbe stato diverso. Fino al guaio all’anca, , alla metà del terzo quarto, il WR stava mettendo insieme una performance eccezionale con 14 catch e 157 yards. Da parte dei Packers, continua la serie degli infortuni offensivi, che stavolta ha coinvolto Ty Montgomery . Alla fine questa squadra si trova con Randall Cobb, James Jones e Eddie Lacy acciaccati chi più chi meno, e Jordy Nelson e Andrew Quarless totalmente fuori. Ma la squadra, oltre ad avere Rodgers, ha anche i backup giusti. Si è visto con James Starks che ha trasformato 11 corse in 117 yards e due TD, (il giorno che Lacy ha toccato sei palloni e corse 3 yarde) o con Jeff Janis che ha fatto due grandi giochi da 79 yards totali. I Packers navigano in acque abbastanza tranquille nella loro NFC North, per come sono tempestose quelle dei Chargers, nella AFC West dove sono a 4 partite dai Broncos.

Addirittura burrascose quelle dei Chiefs, che di partite di distanza ne hanno cinque. Mai dire Mai in NFL, ma la stagione sembra totalmente compromessa. La perdita di Jamaal Charles sembra il chiodo sulla bara delle residue speranza di playoff, e in più in partite abbordabili, come quella con i Minnesota, finiscono per perdere per concussione il loro WR1 Maclin. Anche Smith è sembrato piuttosto perso. Annataccia. Piuttosto, nei Vikings, dov’è finito l’Adrian Peterson che conoscevamo? Correre 26 volte per 60 yards è un dato irrilevante per un campione come lui, e la sua media partita è di 86 yards. La proiezione è sempre da 1350 yards all’anno, ma non è il dato del running back dominante che conoscevamo. Sorprendente Stefon Diggs. In due partite il rookie ha dimostrato come sa correre nelle route ed ha messo insieme 7 ricezioni per 129 yds. Il futuro.

I New York Jets sono una concorrente per i playoff. Rimango sempre perplesso per il ruolo del quarterback, ma non sarebbe la prima squadra vincente con la mediocrità dietro al centro. Todd Bowles ha vinto tante partite quante la franchigia ne ha vinte in tutto l’anno scorso. Fitzpatrick, se lasciato in pace in tasca, il suo onesto mestiere lo sa fare, contro i Redskins ha chiuso con 19 su 26 per 253 yards con due touchdown e un intercetto. Certo gioca con Brandon Marshall a WR, che è stato il primo ricevitore dei Jets a fare quattro partite consecutive passando le 100 yards, dai tempi di Don Maynard nel 1968. In più il running back Chris Ivory continua ad avere una grande striscia. Il veterano anche contro Washington ha corso 196 yards totali e un TD in 23 tentativi. La somma in due partite è di 362 yards. In difesa i Jets continuano a essere dominanti. La prima linea e la secondaria sono di un livello superiore. Domenica incontrano i Patriots che sono davanti di una sola vittoria. Se c’è il valore vero, è il momento di farlo vedere.

Da parte dei Washington Redskins, oltre agli storici dubbi sul quarterback e oltre al fatto che avevano l’attacco troppo decimato per poter pensare di concorrere con i Jets, per seconda volta consecutiva il team ha subito corse sopra le 170 yards, (contro New York 221) quando nelle prime cinque partite gli avversari non avevano passato le 90 yards. Si sono sviluppate centralmente, escludendo con i blocchi Terrance Knighton ed approfittando della inconsistenza degli ILB. Certo, due indizi non fanno una prova e hanno affrontato Devonta Freeman e Chris Ivory che sono due dei migliori RB della NFL, attualmente, quindi è importante vedere come si comporterà la difesa sulle corse contro Doug Martin. Urge trovare l’antidoto per non finire regolarmente maltrattati dai OC.

Seattle ultima nella NFC West. Veramente difficile prevederlo, dopo che erano stati finalisti di due Super Bowl consecutivi. Hanno perso, bruciandosi il vantaggio, in quattro delle loro sei partite nell’ultimo quarto, proprio quando, gli anni scorsi, facevano la differenza. Si è persa la franchigia proprio nel reparto che ha fatto leggenda, la “ Legion of Boom” che va in pezzi quando serve il suo massimo. E’ l’ennesima dimostrazione di quanto sia delicato l’equilibrio difensivo delle tre linee, per la seconda settimana consecutiva Seattle prende due TD nell’ultima frazione. Il Drive vincente fatto su pass di Carolina è stato esemplificativo e soprattutto è sorprendente la copertura assente sul TD vincente di Greg Olsen, che suona come un enorme campanello d’allarme. Vedere Sherman e Chancellor discutere su chi doveva esserci su quel profondo inserimento, fa pensare che questi campioni plurlidecorati non dovrebbero più dibattere sulle assegnazioni. Una magrissima consolazione il fatto che Jimmy Graham abbia fatto finalmente Jimmy Graham con 8 ricezioni e 140 yards. La prossima partita è Giovedì contro i redivivi 49ers in una partita che negli anni scorsi viveva ben altri palcoscenici. Per la squadra sconfitta tra le due, la stagione diventerà fallimentare. E i Panthers? Be’, finalmente Cam Newton si è levato la sua soddisfazione, dal 2012 aveva perso quattro volte ed ha scritto una pagina importante per la sua franchigia. Gioca con ricevitori non di rango ed il suo target preferito è stato il TE Greg Olsen (7-131-1). Ha fatto un drive finale perfetto, lasciando 29 secondi ai Seahawks. Chapeau.

A proposito di 49ers. Chi ci capisce qualcosa con Colin Kaepernick è bravo. Il giocatore maltrattato da fans e critica, ha messo insieme due partite d’ottimo livello, prima contro i Giants e Domenica contro i defunti Ravens, che ha strapazzato con 340 yards su pass, due touchdown e zero intercetti. In due game mette insieme 635 yards, quattro TD, nessun intercetto, 62% su pass e 118,7 di Rate. Ok, non erano proprio le migliori difese della NFL. Se ci sei Colin, batti un colpo contro i Seahawks.

Preferireste avere Peyton Manning o Josh McCown dietro al centro? Se questa domanda, qualche tempo fa, più che sorridere avrebbe fatto ridere, oggi è serissima. I Denver Broncos continuano a vincere nonostante Peyton Manning, questa è la verità. Contro i Cleveland Browns hanno vinto agli OT nonostante un intercetto subito da Manning proprio ai supplementari che poteva rivelarsi fatale, ma grazie al solito, grande gioco difensivo ( quattro sacks e due intercetti anche stavolta) e anche perché hanno ritrovato il gioco sulle corse. Tutto ciò è successo nonostante tre orribili intercetti subiti dal futuro Hall of Fame, che lo ha portato a 10 su sei partite che danno una impressionante proiezione da 27 intercetti annui. Ed ha raccolto 6 TD, in tutto. Si dice che non si può vincere il Super Bowl se non si ha un grande QB o almeno uno che abbia una grande annata. La presenza di Denver, dei Jets e, perché no, dei Panthers, tra i team più in spolvero non sembra confutare questa tesi, anche se agli atti finali della stagione manca ancora parecchio. Sono personalmente convinto che se i Broncos vogliono arrivare alle ultime due partite, devono trovare, almeno parzialmente, il loro stellare quarterback, o quello che ne resta.

Non ci posso credere. Gli Arizona Cardinals possono perdere contro gli Steelers, ci mancherebbe, ma non con Landry Jones a quarterback. Dopo la sconfitta contro i Rams che ha mostrato i primi segni di cedimento, hanno subito una incredibile sconfitta. La ragione parte da un Carson Palmer sotto al suo livello, impreciso e intercettato due volte. In più sono mancate le corse ( 55 yards su 20 tentativi) spingendo l’attacco ad una versione monodimensionale. Gli Steelers, da parte loro, ritrovano Martavis Bryant e Le’Veon Bell e quando ritroveranno anche Ben Roethlisberger con una difesa che sta migliorando, diventeranno una vera mina vagante. Ah, a proposito, ho la sensazione che non si vedrà calcare i campi della NFL da parte di Vick, per un bel pezzo. Di sicuro la sconfitta tiene viva la lotta nella Division dove né Seattle, Né San Francisco possono considerarsi fuori con solo due partite di differenza.

Non sono morti. Non fino in fondo, almeno. Niente da fare per la Division, ma ritrovare una vittoria tra l’altro in uno scontro divisionale, fa immensamente piacere. Si parla dei Lions, che finalmente ricollegano Matthew Stafford a Calvin Johnson. Vabbè erano contro i Bears ed hanno fatto pure fatica, ma togliere lo 0W conta, eccome. E’ bello rivedere il miglior WR in attività giocare come sa, finalmente messo in moto decentemente e dopo la serie poverella di tre partite sotto le 80 yards, può festeggiare 166 yds su 6 catch e un TD. La difesa fa abbastanza acqua, ancora, ma l’attacco può dare ancora qualche soddisfazione a Detroit. Evidentemente la panca ha fatto bene a Stafford, che ha messo insieme 27 su 42 per 400 yards con oltre quattro TD e un intercetto. Vediamolo in casa contro i Vikings, e poi ne riparliamo.

Anche i Falcons avevano dato segno di cedimento contro i Redskins, e sono crollati sotto i colpi dei Saints. Drew Brees ha sostituito Graham con il veterano tight end Ben Watson, che è andato a 10 catch e 127 yards e un touchdown. L’attacco dei Saints ha bruciato la difesa di Atlanta con 393 yards, mentre la squadra di Ryan ha corso bene( 150 yards e un touchdown), ma è andata a 260 yds per aria, lottando contro uno scatto d’orgoglio della difesa dei Saints che ha raccolto anche cinque sacks e tre fumble. In una Division che vede là davanti i Carolina Panthers spesso sul filo del rasoio, portarsi a due vittorie vuol dire potersela ancora giocare.

Un rebus Rex Ryan e Buffalo Bills. Va bene non c’era Taylor. Ed alla fine sono 3-3 dopo aver perso contro gli imbattuti Cincinnati Bengals. Ora che i New York Jets li hanno sorpassati, i Bills rischiano di perdere il treno per la lotta nella AFC East. Per aggiungere danno alla beffa hanno anche perso il wide receiver Sammy Watkins per un infortunio alla caviglia. LeSean McCoy è tornato in azione, ma ancora non è completamente sano, e il backup running back Karlos Williams è fuori per infortunio. La difesa tiene ma non vola, e se anche i Dolphins ricominciano a correre, il nodo della Division diventerà ancora più ingarbugliato. PerCincinnati no problem, anche contro la mente difensiva di Ryan. Troppi set offensivi, troppe variabili, troppo talento per la difesa dei Bills. E’ un attacco divertente, diciamo la verità, forse il migliore della NFL attualmente. Andy Dalton sempre in guida tranquilla, può attaccare e battere le difese in un numero enorme di modi. Sia Jeremy Hill e Giovani Bernard sono andati a TD, Tyler Eifert continua a dominare la Red Zone e se AJ Green resta a 36 yards, ninte paura c’è Marvin Jones che arriva a 95, con giocate spettacolari. La NFL è come il tempo in montagna e tutto può cambiare rapidamente, ma questo team , per quello che fa vedere da tutti e due i lati della palla, per gli atti finali della stagione, sarà presente.

Non vorrei infierire sui Baltimore Ravens. Ma ho paura che non ci sia più nulla da fare per la Division. E se è così i playoff da wildcard sono una montagna da scalare. Quindi, forse, la stagione sta scivolando via inesorabilmente. Se ci si mette anche Flacco ( 33 su 53, 343 yds 2 TD e 2 INT), allora è finita. Steve Smith Sr continua a lottare (7-137-1) da grande giocatore. Anche la difesa lotta, con tre sacks e fa correre poco 65 yards, ma nulla sembra bastare. Nella lotta tra mezzi morti prevale San Francisco. Quando dice male, dice male.

Ultima notazione. Vabbè ha perso e ci sta che sia un po’ acido, ma forse tutti i torti non li ha. Tom Coughlin ha affermato che la partita tra Giants ed Eagles è stata una esibizione di brutto football. In effetti i due team hanno messo insieme tre intecetti subiti da Brdford e due da Manning, 280 yards su pass per il primo e appena 189 per il secondo, il miglior ricevitore del match, Riley Cooper, che ha toccato le 76 yards, 12 penalità i Giants e 9 gli Eagles, ed alla fine hanno assommato sette palle perse. Nota positiva per gli Eagles innanzi tutto la difesa che ha limitato i danni di Bradford e ha raccolto anche tre sacks e aver visto DeMarco Murray sopra le 100 yards corse, ma soprattutto ritrovarsi, anche se in condivisione, in testa alla Division. Se son rose fioriranno; già contro la sorprendente difesa dei Panthers, la squadra di Kelly può cominciare a dimostrare se c’è della vera stoffa. Per i Giants un brusco risveglio, dopo un inizio di partita accattivante con 10 completi di Manning ed un TD di OBJ, con un lento scivolamento, soprattutto del quarterback, verso una preoccupante mediocrità. Affrontano i Cowboys del nuovo QB Cassel alla prossima giornata, un divisionale da vincere assolutamente, stavolta.