Week 7: Seattle Seahawks @ San Francisco 49ers preview

Una sfida all’inferno, ecco il contorno che assume la gara di stasera tra i San Francisco 49ers e gli ospitati Seattle Seahawks, bicampioni NFC palesemente (ed inaspettatamente) in difficoltà in questo avvio di stagione. Non che San Francisco goda di miglior situazione, con un record di 2-4 frutto di un avvio molto claudicante ma soprattutto di una offseason a dir poco travagliata, e recentemente di alcune prestazioni del QB Colin Kaepernick tutt’altro che entusiasmante.

La statistica, nei confronti di queste due squadre, gioca contro l’inseguimento dei playoff. Dal 1990, solo 14 squadre partite 2-4 si sono poi qualificate per la postseason, e negli ultimi dieci anni ci sono riusciti solo nel 2008 i Dolphins e nel 2011 i Broncos. Perdere? Equivarrebbe automaticamente a far domanda a San Gennaro per un miracolo: solo quattro squadre negli ultimi 25 anni hanno perso cinque delle prime sette partite giungendo poi ai playoff.

I Seahawks sono in una posizione inusuale, condividendo il sottoscala della NFC West con i 49ers, perdere equivarrebbe a inanellare la prima serie di tre sconfitte a fila in quattro anni, trovarsi 2-5 con probabilità quasi nulle di raddrizzare la stagione, e rimanere fuori dai playoff per la prima volta dal 2011.

“E’ molto frustrante”, ha detto la safety Earl Thomas, trovatosi in difficoltà di comunicazione con il compagno Richard Sherman nella ricezione di Olsen domenica che ha dato la vittoria ai Panthers. “Noi non facciamo cagare. Noi sappiamo chi siamo. Non siamo finiti”

Per l’appunto, non che Seattle abbia fatto schifo finora, si è barcamenata in maniera sicuramente più difficoltosa rispetto alle scorse stagioni ma gli è mancato l’istinto di uccidere le gare, scialacquando ben quattro volte il vantaggio nel quarto quarto e, in una quinta occasione, venendo graziati dalla crew arbitrale contro i Detroit Lions. Questo istinto autodistruttivo di Seattle, collegato ad alcuni problemi della difesa che ha permesso domenica ai Panthers di farsi quattro drive da 80 yard di cui gli ultimi due, decisivi, in meno di dieci snap.
Tornare ad essere competitivi significa, pari pari, cambiare il trend dei finali di gara, dove Seatte ha il secondo peggior differenziale della lega e l’attacco ha segnato solo 27 punti (4,5 a gara) subendone 55 (9,16 PPG), il tutto condito da prestazioni traumatizzanti dei QB avversari: 48 completi su 57 (84,2 per cento) per 580 yards (12,1 yard per completo), con quattro touchdown e nessun intercetto.

Da tenere d’occhio Jimmy Graham, finalmente coinvolto nel gioco di passaggio domenica scorsa contro Carolina, otto ricezioni 12 obiettivi per 140 yard e un TD. Dopo essere stato per lo più una opzione sottoutilizzata per Russell Wilson nelle settimane precedenti, è diventato una importante minaccia verticale con una media 17.5 yard per la ricezione. Oltre a lui, attenzione a come sta recuperando Marshawn Lynch, che domenica ha postato 54 yard in 17 portate, ma che contro SF in tre gare ha guadagnato 304 yard.

Infine un paio di statistiche interessanti. La prima riguarda Russell Wilson, giocatore pazzesco che sta in gran parte nascondendo i difetti della linea offensiva di SEA: quest’anno si sta confermando il miglio QB della lega sotto pressione, ma la cosa folle è che ha aumentato la sua accuratezza di oltre nove punti secondo PFF, dieci punti sopra gente come Rodgers e Brady. La seconda riguarda il “frontman” della Legion of Boom, Richard Sherman, che in queste prime sei gare è ancora all’asciutto di intercetti, quando nella sua carriera ne ha effettuati ben 24, di cui due solo lo scorso novembre proprio contro SF.

 

I Niners, paradossalmente, sono la squadra con il trend più positivo (o meno negativo) avendo battuto i Baltimore Ravens domenica, dando loro un po’ di fiducia tanto necessaria in vista di questo “big match”, anche se quest’anno nemmeno Baltimore vive un buon momento, sprofondata 1-5. Tuttavia la tendenza “storica” della gara è a favore di Seattle, che ha vinto cinque delle ultime sei sfide in maniera perentoria, con quattro delle cinque vittorie che arrivano in doppia cifra. 14-2 nelle gare in prima serata di stagione regolare dal 2010, miglior record della NFL nelle ultime sei stagioni.
I 49ers sembrano aver comunque recuperato alla causa il quarterback Colin Kaepernick, che ha lanciato per 340 yard e due touchdown, portandosi ad una media di 9,7 yard per tentativo con quattro TD e zero pick nelle sue ultime due uscite, un enorme miglioramento rispetto i suoi numeri nelle prime quattro gare (6,3 yards per tentativo, un TD, cinque intercetti).
“La gente può parlare quanto vuole. Ciò non pregiudica ciò che io so di saper fare” è stato il commento di Kaep riguardo i malumori delle settimane scorse a suo riguardo, staremo a vedere se la rivitalizzazione di Kapernick nel corso delle ultime due settimane è un segnale davvero incoraggiante per i 49ers o se è stato “merito” delle scassatissime secondarie di Baltimore (28ma in lega) e New York (31ma), anche in considerazione del fatto che i Seahawks sono stati la sua kryptonite tutta la sua carriera: 1-5, 53% dei passaggi completati, 5,8 yard per tentativo, tre touchdown contro nove intercetti (tra cui il celebre “NOPE” di Sherman), ed è stato sackato 18 volte.

Per San Francisco, attenzione alle corse: Carlos Hyde ha portato palla in media per 3,4 YPC guadagnando appena 262 yard in cinque partite dopo la prima gara pazzesca da 168 yard e due TD, tuttavia Hyde può dimostrarsi ancora un giocatore di vitale importanza per la sua innata capacità di rompere i placcaggi, secondo in lega quest’anno dietro il rookie Melvin Gordon. Per l’attacco, segnaliamo anche la ripresa di Anquan Boldin, che ha quasi raddoppiato la sua efficienza con 13 ricezioni per 209 yard nelle ultime due gare, per lui ovviamente vale il discorso sopra riportato sulla consistenza delle secondarie avversarie.
Un interessante dato riguarda le capacità in pass rushing di Michael Bennett, Cliff Avril ed Aaron Lynch: il primo lo conosciamo e sta confermando quanto fatto l’anno scorso, il secondo ha notvolmente migliorato la sua efficienza passando da 64 pressioni a 72, il terzo ha quasi raddoppiato il volume passando da 41 a 74,6 per quanto riguarda il “pressure pace”, ormai un leader difensivo

 

Previsione finale: che sia la volta buona che Seattle non si faccia scappare una gara punto a punto? Secondo me le positive prestazioni delle ultime due domeniche per quanto riguarda il passing game sono state falsate dagli avversari. Seattle è sulla carta ancora la più forte, a San Francisco serve una gara sostanziosissima soprattutto contro l’elusività di Wilson e la concretezza di Lynch.