Dolphins 7-36 Patriots : recap

Quest’oggi apriamo il recap con una foto, che credo racchiuda tutto quello che c’è da sapere sul match di giovedì notte, col volto afflitto del neo coach di Miami, il risultato che non lascia repliche ai suoi, e quella sensazione di amarezza che solo uno che allena da 2 settimane e si ritrova a fronteggiare Brady e Belichick in quel di Foxborough. Il finale è quello che leggete, ma avrebbe potuto, e assolutamente dovuto, essere più largo, più gonfio; e non per essere sadici e voler mettere 70 punti a tabellone ogni settimana, ma per il fatto che nel primo tempo, Miami non ha mosso il pallone, non arrivando mai nella nostra metà campo, ha compiuto un “suicidio sportivo” regalandoci una safety su uno snap che ha colto Tannehilldi sorpresa, ma nonostante tutto questo i puti messi a referto all’intervallo (19) sono sembrati da subito troppo pochi.

I Dolphins arrivavano da 2 vittorie convincenti dopo due gare contro Tennessee e Houston, non esattamente due test probanti, e questa gara coi Pats era un test fondamentale per capire se il nuovo coach avesse tutte le carte in regola per giocarsela con chiunque e se la truppa avesse effettivamente girato pagina, ma è arrivata invece una delle sconfitte più dure subite da Miami negli ultimi anni. L’esito di questo match, credo e temo dica molto di più di Titans e Texans, rispetto a quanto dica di Miami; l’offense esplosiva fatta di un Tannehill chirurgico, veloce e insaziabile vista nei 2 match precedenti, a Foxborough è sparita, lasciando spazio al solito vecchio Tannehill che a fine gara chiuderà comunque con 300 yards di lancio completandone 28 su 44, ma avrà un grosso “0” nella colonna delle segnature, e un ancora più rotondo “2” in quella degli intercetti, che sono state e non va dimenticato due giocate incredibili di Logan Ryane Duron Harmon.

Un aspetto chiaro, un segnale forte che invece Belichick può raccogliere, è che con Dion Lewis in campo i Patriots sono una forza superiore, e la sua assenza nel complicato match contro i Jets si è sentita parecchio; riesce costantemente a togliere le castagne dal fuoco a Brady, che sia con una corsa centrale spezzando caviglie alla Allen Iverson, che sia ricevendo l apalla come ricevitore esterno correndo una slant o che sia ricevendo palloni in screen o lateralLewis sta diventando estremamente “dependable”, ovvero affidabile. Un touchdown per lui nella notte, con una prova che a mio avviso rimarrà tra le migliori soprattutto per l’abilità in campo aperto di far sedere avversari e guadagnare yards che parevano impossibili.

Altro aspetto fondamentale della vittoria è stato il modo in cui la difesa ha neutralizzato l’attacco di corse di Miami; se la secondaria sta cercando di sgomitare e di raggiungere uno standard ottimale sui passaggi, la linea difensiva e i linebackers stanno giocando a livelli altissimi; da che seguo io il team, uno dei front seven migliori mai visti, ma questo lo dicevamo già dall’estate. Parlando di corse, l’ottimo Lamar Miller chiuderà con sole 15 yards totali, e l’ex di turno,Jonas Grey , solo con 1.

C’è poi un altra statistica, molto complessa, molto complicata che non so bene nemmeno io come vada calcolata, che dice molto rispetto alla nostra difesa, che forse noi bistrattiamo senza accorgerci che tutto sommato fa il suo sporco lavoro; I Patriots sono primi, #1, come punti concessi fino a che la gara non ha raggiunto il 99% di sicurezza di vittoria, mi spiego meglio: secondo questa analisi, il 47% dei punti concessi dai Pats è arrivato in garbage time, in soldoni, quasi la metà dei punti concessisono arrivati a gara chiusa con la vittoria sicura. Un rilassamento per dirla alla buona, nel finale di gara a risultato acquisito. Questa è una nozione sensazionale, lo avreste mai detto?

Ora si pensa ai Redskins che arriveranno a Foxborough con l’intenzione di infliggere la prima”L” alla stagione dei Pats.

Articolo tratto dal blog PATRIOT REIGN