Week 8: Dolphins @ Patriots recap

Per la terza settimana consecutiva ci troviamo di fronte ad una partita incommentabile dei Miami Dolphins,
ma se nelle 2 precedenti occasioni contro Titans e Texans il risultato (e non solo) erano stati a favore dei ragazzi di Coach Campbell, stavolta i numeri (e non solo) sono appannaggio dei New England Patriots.
Il risultato di 36 a 7 è l’esatta fotografia di una partita che la squadra di Bill Belichick aveva deciso di far sua fin dalle prime battute con la volontà di non far mai prendere coraggio ad una difesa, quella degli ospiti, che aveva annichilito gli attacchi delle 2 rivali precedenti.
Così è stato. Un ottimo drive iniziale di Brady (26/38 356 4 TDs 0 INT) e compagni portava subito al 7-0 segnato dal solito Gronkowski (6×113 1 TD).
Che la partita per Tannehill (28/44 300 0 TD 2 INT) si fosse messa in una salita tipo Mortirolo lo si è capito presto: il primo drive d’attacco dei Dolphins infatti si chiudeva con un 3 and out e il secondo con una safety da 2 punti a causa di una sbagliata comunicazione tra lo stesso QB e il Centro Pouncey che snappava la palla mentre RT stava ancora osservando il posizionamento della difesa. 9-0 Patriots e palla a Brady dopo un Free Kick.
Di qui fino a poco dalla fine del primo tempo una serie di punt da ambo le parti con le difese a comandare la partita fino al secondo grave errore di Tannehill che si faceva intercettare dando la possibilità al più forte K della NFL S. Gostkowski (FG 2/2, PA 4/4) di piazzare altri 3 punti portando lo score sul 12-0.
Altro punt di Miami, il cui attacco probabilmente aveva chiesto l’ora a Mallett col risultato di aver perso l’aereo in massa e Brady, che quando entra nei 2 minutes warning si trasforma in un’arma perfetta, trova il RB Lewis (19 yards su corsa, 93 1 TD su ricezione) libero di ricevere ed involarsi, intoccato, in TD. 19-0 e via negli spogliatoi subito dopo un calcio da millemila yards tentato e fallito da Franks (0/1, 1/1).
Il primo drive del secondo tempo sembra riportare Miami in partita: Tannehill pesca bene nell’ordine Landry (6×71) per 15 yards, Stills (3×58) per23 e Cameron (2×34) per 29 arrivando ad 1 yard dal TD, segnato su corsa da Miller () per il 7-19.
Di qui in poi è solo NE che segna ancora un FG (7-22) e 2 TD con Edelman (7×81 2 TDs) portando il punteggio finale sul 36-7.
Da segnalare per Miami 2 infortuni importanti: RT James (si saprà oggi l’entità) e DE Wake che probabilmente si è rotto il tendine d’achille mettendo fine alla sua stagione.
La partita come già detto non c’è stata e si può anche trovare qualche attenuante per i ragazzi di Campbell (2W 1L da HC), basti pensare che ha avuto solo 3 giorni per preparare la sfida contro una squadra super organizzata che domina la division da più di 1 decennio.
Dove non esistono attenuanti, invece, è sul modo in cui, caratterialmente, questo match è stato affrontato soprattutto all’inizio: zero grinta, zero fisicità tanto che sembrava di essere tornati alla gestione Philbin.
Lo stesso Campbell sembrava meno grintoso in sideline, per non parlare di Tannehill, fresco detentore del record NFL per passaggi consecutivi completati (25), che aveva il tipico sguardo di chi non sa perché ha su un casco e perché gli continuano a dare in mano una palla con delle strane cuciture.

Peccato aver perso partite con Bills, Jets e soprattutto Jaguars. Se il record dopo i Pats fosse 4-3 o 5-2 invece di 3-4 qualche speranza in più di raggiungere una WC ci sarebbe. Invece adesso bisogna piazzare un filotto improbabile iniziando da trasferte come Buffalo, Philadelphia New York Jets, inframezzate da una partita in casa coi Cowboys che probabilmente avranno recuperato Romo e Dez Bryant.
Un’impresa possibile solo se Dan Campbell riuscirà a far dimenticare presto Foxborough ai suoi ragazzi per portarli a giocare contro i Bills come già fatto contro Titans e Texans.
Questa sconfitta è comunque parte importante del cammino che porterà al nuovo Head Coach dei ‘Fins: se la squadra reagirà e dimostrerà di poter lottare fino alla fine nonostante l’handicap iniziale l’Interim HC potrà vedersi proporre un contratto, altrimenti si volterà pagina un’altra volta con l’OC degli Steelers Haley in pole position per l’incarico.

I Patriots dal canto loro si avviano a vincere la division per l’ennesima volta ed essendo 7-0 a tentare l’impresa della perfect season riuscita solo una volta nella storia proprio ai Dolphins allora guidati da Don Shula. La schedule parrebbe sorridere ai Patriots che sulla carta hanno solo 2 squadre che possono fermarli: i Denver Broncos di Payton Manning e gli stessi Miami Dolphins che in casa con Tannehill hanno già battuto Brady & soci 2 volte (su 3 sfide)