Patriots 24-30 Broncos : recap

Una delle prerogative del mio blog, che cerco di portare avanti anche quando non risulta così facile, è sempre stata quella di voler lasciare polemiche e futili lamentele al di fuori di questi articoli; durante le gare i nervi saltano, chi segue le partite con me su twitter o facebook come alcuni di voi fa sa bene che sono l’ultimo dei tranquilli quando ci sono di mezzo i nostri; ma il football americano mi ha insegnato ad avere rispetto di tutti, e coach Belichick mi ha insegnato a guardare sempre e solo noi stessi e cosa possiamo aver sbagliato o fare meglio, ed è questo l’approccio col quale fin da subito decisi di trattare qualsiasi argomento qui dentro. La partita di ieri l’avete vista tutti, le chiamate dubbie ci sono state, su 10 flags 8 erano a carico nostro, di cui alcune PI fischiate a Gronk al limite del ridicolo, per non parlare della errata gestione del cronometro sul finale, dove si fa male un giocatore di Denver, gli arbitri chiamano un timeout sul camponon avendone più i Broncos, ma quando viene data palla a Brady il cronometro ricomincia a scorrere, lasciando circa 10 secondi appena sufficienti per calciare il field goal e andare all’overtime. quel cronomentro non sarebbe mai dovuto partite fin quando la palla non fosse stata snappata, e chissà che con una quindicina di secondi in più a disposizione Brady non potesse cercare la endzone e portare a casa la vittoria. Ma ripeto, guardiamo noi stessi, guardiamo agli errori (tanti) che abbiamo commesso, al perchè ci siamo ritrovati in certe situazioni, e a come, almeno secondo me, un buon 75% delle colpe di questa prima sconfitta vada attribuito a nostre responsabilità. Dopo aver messo in ridicolo la NFL per tutta l’estate e aver trionfato con un singolo giocatore (Brady) davanti a tutta la NFL, era chiaro che la dovessimo pagare prima o poi; le chiamate assurde sono iniziate coi Giants, proseguite contro Buffalo sul famoso fischio che ha fermato Amendola in campo aperto, e ieri sera hanno trovato il loro culmine, ma i veri Patriots avrebbero dovuto superare le difficoltà e vincere. Tifare Patriots è un onore ed un provilegio e di conseguenza presenta delle responsabilità, ovvero se vinci hai fatto solo il tuo dovere ma se perdi è lo scandalo, e non ti puoi appellare agli arbitri, mai. Ed è giusto così, trovo molto più stimolante e maturo cercare sempre i difetti in noi piuttosto che puntare il dito e tendenzialmente è un atteggiamento che paga anche nella vita quotidiania. Ah, dimenticavo di dire in questo preambolo, che siamo 10-1, guidiamo l’intera AFC e nulla è ancora perduto.

 

Mentre scrivo queste righe non si sa ancora nulla su Gronkowski, se non che cammina, e non sembra avere dolore, ma questo potrebbe voler dire tutto e niente, mentre Hightower sembra sia stato tenuto fuori in maniera precauzionale per il secondo tempo ma che non abbia problemi gravi. Che questa non fosse la nostra stagione, dovevamo capirlo da mesi eh ragazzi, mesi in cui si sono rotti SOLO pedine fondamentali, vai mai a pensare che si rompa la settima safety che portava le borracce a Chung, NO! solo ed esclusivamente playmakers titolari. Queste sono stagioni “NO” ragazzi, lo sarebbero per chiunque, solo che noi non abbiamo mai voluto vederlo perchè abbiamo il dovere morale di concedere sempre il beneficio del dubbio a Brady e Belichick, e sempre lo faremo. Se facciamo mente locale però, ogni difetto del nostro gioco, ogni problematica ruota attorno ad assenze pesanti; La difesa, filo conduttore che dalal week 1 ad oggi ha sempre performato ad alti livelli, lo fa perchè ha avuto assenze pesanti in 1 caso o massimo 2, e sempre recuperati. Ma se parliamo della offense?

 

Stiamo avendo molti problemi a correre in situazioni nelle quali bisogna guadagnare poche yards (James Develin – Fullback), Brady è costantemente sotto pressione e dal lato cieco facciamo fatica a trovare uno starter che lo faccia giocare sereno (Nate Solder- left tackle), non sto nemmeno a sottolineare i problemi in fase di ricezione con la montagna di assenze, ed il gioco è fatto. Questo non vuole togliere i giusti meriti che la squadra di Kubiak ha, perchè ha giocato una gara ordinata senza mai mollare, ma hanno anche fatto una marea di errori sui quali noi non siamo stati capaci di approfittarne e chiudere il match. Hanno sbagliato un field goal, poi una giocata nostra sensazionale dello special team li ha costretti a partire dalal loro 1 yard, per non parlare dell’intercetto di Chandler Jones e via dicendo, tutti aspetti molto positivi prodotti da altri reparti, dei quali la nostra offense però non ha approfittato come avrebbe dovuto. Chi ha letto i miei recap precedenti conosce bene quale secondo me sia stato uno dei difetti della nostra offense ultimamente, ovvero quello di non chiudere mai le gare e di avere un atteggiamento rinunciatario dal terzo quarto in poi; ora, possiamo tirare fuori di nuovo tutte le attenuanti del caso, infortuni in primis, ma non cambia la sostanza che, almeno nell’atteggiamento e nelle scelte di gameplan, tendiamo a chiuderci a riccio, correre con Blount in maniera a dir poco fragile, e dare le chiavi della partita in mano alla difesa, che fino ad ora non aveva mai deluso, e a mio avviso non lo ha fatto nemmeno sotto la neve del Colorado, ma non è bastato. Io non posso accettare che passiamo tutto il 3 quarto a correre quasi spaventati dal poterla vincere, e non veniamo a dirci che era per le assenze, perchè Brady con 1.09 sul cronometro e un attacco formato da LaFell – Chandler – Harper – Cleveland, ha macinato il campo con una facilità disarmante per portarci al calcio da 3 a fine partita. Non dico che volevo 67 drive uguali a quello prima, ma avrei voluto almeno vedere un pò di quel fuoco, di quella voglia di pungere, che ahimè è venuta fuori solamente dopo essere andati sotto. Per non parlare dell’overtime, dove riceviamo palla, e inanelliamo una serie di 3 giocate fallimentari tutte dallo stesso schieramento, tutte e 3 dalla stessa formazione, con la medesima “motion” di Martin ad accentrarsi, tutte ampiamente lette e digerite dalla difesa di casa. Mentre per bucare la nostra povera difesa chiamata agli straordinari sono bastate delle corse laterali di C.J.Anderson con un paio di extra blockers in movimento dal lato della corsa e noi non abbiamo saputo opporci, anche (ed è doveroso sottolinearlo) perchè senza 2 run stopper incredibili come Hightower e Collins, i quali dovrebbero rientrare contro Philadelphia.

La cosa che mi lascia interdetto, oltretutto, è che a mio modesto parere questa gara la abbiamo giocata meglio di alcune delle ultime settimane, per dire per esempio meglio che coi Giants e coi Bills senza ombra di dubbio. E’ stata una partita giocata discretamente bene ma non abbiamo fatto abbastanza. Paradossale vedere come Brady e Osweiler abbiano praticamente le statistiche identiche, con Brady 23/42 per 280 yards e 3 TD’s, Osweiler 23/42 per 270 yards, 1 TD ed 1 INT., ma sono le corse ad ucciderci, con Blount, White e Bolden che complessivamente sommano 39 yards corse, contro le 113 su 15 portate del solo Anderson che segnerà per 2 volte. Nella secondaria io credo che Butler abbia fatto un altra ottima gara, va dato merito ad Emmanuel Sanders (6 ricezioni per 113 yards) di essersi acceso nella parte finale del match e aver giocato benissimo, ma il premio di MVP della difesa va a Logan Ryan, che ha oscurato Demaryus Thomas concedendo solo 1 catch per 36 yards. E’ paradossale perchè più ripenso al match e più mi rendo conto di trovare dei pregi che in altre vittorie non trovai, ma spesso è così, magari vinci facendo il minimo, e perdi con una buona prestazione.

Cosa dobbiamo pensare quindi di questa debacle, cercando di analizzarla a mente fredda senza cadere in “overreaction”, ovvero senza esagerare?
La difesa, difesa e ancora difesa. Sono anni che non vedo un reparto difensivo così forte e così ben allenato; certo, sulle corse ieri qualcosa non ha funzionato, ma le assenze andavano ad incidere tutte lì e il tempo trascorso in campo dalla nostra #D è notevolmente superiore a quello impiegato dall’attacco, incidendo per forza di cose su stanchezza e rendimento. In attacco invece i problemi sono molteplici ma non senza soluzione. Su Gronk, mi ripeto, mentre scrivo non si sa nulla di preciso e preferisco astenermi da ogni giudizio, anche se quella sì sarebbe una perdita che condiziona una stagione, mentre dovrebbe recuperare Amendola, che si è capito ieri sera quanto conti. Se questa squadra recupera Amendola, Edelman più avanti e magari Gronk tra un paio di settimane, ai playoffs potremo farci valere ma ripeto quanto detto in apertura: questa non è la nostra stagione, prima ce lo mettiamo in testa e meno soffriremo quando inevitabilmente la nostra season terminerà, in maniera temo precoce.

articolo tratto dal blog PATRIOT REIGN