NFL week 13 recap: Seahawks @ Vikings 38-7

Che sarebbe stata una sfida difficile si sapeva e nella preview si era parlato a fondo di come Seattle fosse il peggior accoppiamento possibile,a questo si è aggiunta la perdita oltre che di Joseph anche di Harrison Smith e Anthony Barr dopo pochi minuti che priva Minnesota dei 3 migliori difensori.Ecco in breve spiegato il motivo di una sconfitta per 38-7 che eguaglia il terzo peggior scarto casalingo della storia dei Vikings

-ATTACCO-
Teddy Bridgewater 17/28 118yard, 1 INT, 4 sack
Adrian Peterson 8 corse 18 yard
Mike Wallace 2 ricezioni 43 yard
Jarius Wright 2 ricezioni 24 yard

L’attacco è quello che ha offerto la prestazione peggiore:nessun punto segnato e solo 4 giochi complessivi nella metà campo avversaria,già questo potrebbe bastare per spiegare in pieno la disfatta casalinga.Ricevitori che come al solito non si aprono,OL che non blocca ne protegge,QB che non fa alcuna giocata,running game che al cospetto di una difesa che non permette a nessun RB avversario di correre per 100 yard da più di un anno non è un fattore come nel resto della stagione.Adrian Peterson chiude il match col minimo in carriera,se si escludono le partite in cui è uscito per infortunio anzitempo, per portate(8) e yard corse(18).A ciò si aggiunge il solito problema di una squadra che quando va sotto in doppia cifra nel punteggio per chiare caratteristiche tecniche va in tremenda difficoltà perché costretta ad abbandonare il gioco di corsa e il relativo controllo del cronometro che sono i propri punti di forza e affidarsi completamente a un gioco di passaggio che al momento è indecifrabile.In questo non è ovviamente immune da colpe un Bridgewater troppo timido e rinunciatario che,tra le altre cose,mostra una certa difficoltà nel dimenticare in fretta i propri errori come in occasione del lancio overthrow per Diggs terminato con l’intercetto di Earl Thomas;da lì in poi giocato con paura e questo è il più brutto difetto che un qb possa mostrare.A tutto questo si aggiungono le penalità che anche ieri sono state obiettivamente troppe;esempio lampante un drive offensivo che da 1&10 si è presto trasformato in 1&38 dopo un holding,un interferenza offensiva e un blocco da dietro,cosi davvero impossibile giocare e ottenere risultati positivi.

-DIFESA-
Robert Blanton 9 tackle
Antone Exum 5 tackle,1 FF,1 Fumble ricoperto
Brian Robison 3 tackle,1 TFL,2 sack

La difesa perdendo i suoi tre elementi più forti,tra l’altro uno per reparto,ha qualche scusa in più,ma ugualmente difficile salvare qualcuno.Per la terza settimana consecutiva il RB avversario corre per più di 100 yard(Rawls si ferma a 101 yard e 5.3 di media).Alla vigilia occhi puntati su Antone Exum jr per vedere come si sarebbe comportato alla prima da titolare affianco a Harrison Smith che però come detto al secondo drive difensivo è costretto ad abbandonare il campo.Exum inizia molto bene con un fumble forzato e da lui stesso recuperato,dopo di che si fa notare solo per i tani placcaggi mancati.Ancora una volta,come in week1,la difesa al cospetto di un attacco read-option va in bambola,sembra spaesata,non riesce a contenere Russell Wilson,e questa è la cosa più grave perché in una lega in cui conta sempre più il dettaglio e ogni partita viene vivisezionata non è ammissibile vedere gli stessi errori ripetersi dopo un anno e mezzo.

-SPECIAL TEAM-
Jeff Locke 7 punt, 40.1 AVG,2 IN 20yard
Cordarrelle Patterson 5 ritorni 198 yard,1 TD

La buona notizia è che Blair Walsh questa settimana non ha sbagliato nessun FG,ma solo perché l’attacco è stato cosi sterile da non dargli la possibilità di calciarne nemmeno uno.Gli unici 7 punti che evitano alla squadra di chiudere la partita senza punti segnati arriva grazie a un ritorno di 101 yard di Patterson che cosi mette a segno il suo secondo TD su ritorno in stagione dopo quello segnato contro i Raiders.Male lo special team che in copertura concede praterie al rookie Tyler Lockett,che sarebbe stata una giornata lunga lo si era capito subito al primo ritorno di Lockett fino a metà campo.

-COMMENTO FINALE-

Altra prestazione casalinga al limite dell’indecente dopo quella con i Packers,stessi errori fatti e penalità commesse che servono a capire come la squadra abbia ancora tanti limiti specialmente in attacco;pronta si a meritarsi un posto in postseason(tra l’altro tutto da conquistare ancora) ma nulla di più.Purtroppo o per fortuna giovedì Minnesota già torna in campo in trasferta contro un avversario altrettanto duro come Arizona.Gi,per fortuna perchèla miglior medicina dopo una batosta come questa è tornare subito in campo;invece purtroppo perché visti gli infortuni subiti il rischio di presentarsi nuovamente senza importanti giocatori chiave e conseguntemente fare un’altra figura simile,per di più in primetime,è concreto.In classifica con questa sconfitta e la vittoria allo scadere di Green Bay la division,in una sorta di montagne russe,cambia guida per la quinta volta nelle ultime cinque settimane e torna ad appannaggio dei Packers in virtù dello scontro diretto e con la forte sensazione che tutto si risolverà solo in WEEK 17 al Lambeau Field