Patriots 27 – 6 Texans : recap

Lo scenario

 

E’ finalmente tornato il momento di mettermi alla tastiera col sorriso sulle labbra, dopo una bella vittoria che ci ha visto dominare gli Houston Texans di molte nostre vecchie conoscenze, da coach O’Brian a Vince Wilfork, Bryan Hoyer, il coach dei linebackers Mike Vrabel che fu elemento chiave della nostra difesa tra il 2002 e il 2008, reduce da gare disputate in maniera molto convincente che permettevano ai padroni di casa di affacciarsi a questo match con molta fiducia, anche grazie al momentaccio di New England che arrivava da 2 sconfitte consecutive conseguite in malo modo e con un roster a metà.

Ma facciamo un passo indietro di modo da fare una panoramica sul momento di Houston; il record di 6-6, che li metteva alla guida della division momentaneamente dopo la sconfitta dei Colts di ieri pomeriggio, era figlio di un filotto incredibile di 4 gare dove, tolta l’ultima (sconfitta di un possesso contro Buffalo) aveva inanellato 3 vittorie consecutive contro Cincinnati (10 – 6), contro i Jets ( 17-24 ) e contro i Saints di Drew Brees lasciandoli a soli 6 punti. Queste partite hanno rimesso in carreggiata i tori texani che con una vittoria contro i Patriots avrebbero scavalcato definitivamente Indianapolis e avrebbero preso in mano la loro division.

Inutile sottolineare invece l’importanza vitale di questa gara per i ragazzi di coach Belichick, che non solo dovevano tornare alla vittoria dopo due sconfitte diciamo auto-indotte, ma che dovevano anche loro approfittare di due grossi regali di natale serviti gentilmente da Oakland Raiders ( 5 sacks per Khalil Mack nella vittoria sui Broncos ) e dai Pittsburgh Steelers che sono andati a sconfiggere i Bengals, anzi a sconfiggerli e a spaccare il pollice della mano destra a Dalton che probabilmente salterà i playoffs. La situazione relativa agli Steelers è molto delicata, loro hanno fame e hanno il DNA dei campioni, sono il team che al momento nessuno vorrebbe affrontare, e stanno entrando in condizione proprio quando più conta, anche se la loro schedule li mette davandi alle gare sempre ostiche contro Browns e Ravens ma soprattutto la prossima contro Denver all’Heinz field.Per Cincinnati invece il calendario dice 2 trasferte ( 49ers e Broncos ) per poi chiudere in casa coi Ravens, gare magari non proibitive ma va tenuto presente che le affronteranno con l’inesperto A.J. McCarron a guidare la offense.

 

Patriots football

 

Il risultato finale di 27-6 dice tutto quello che c’è da sapere; fa trapelare l’idea che la offense non abbia fatto grandissime cose, ed è palese che concedere 6 punti in trasferta (2 field goals) lo possano fare solo difese di un livello eccellente. La partita è stata esattamente questo. Lo abbiamo detto in occasione delle sconfitte e lo ripetiamo oggi, il football vincente marchiato Patriots è un football diligente, intelligente, che mira a ridurre gli errori al minimo, anche se sul fumble di Keshawn Martin su un ritorno sono riapparsi i fantasmi di Philadelphia. Non ha guastato, anzi, che sia tornato una parvenza di running game che ha permesso alla offense di essere meno prevedibile del solito, con una linea che soprattutto nel primo tempo ha aperto varchi ottimali al buon Blount che poi lascerà il match per un infortunio di cui ancora non conosciamo l’entità. Blount colleziona 10 portate per 53 yards, per lasciar epoi il campo a Brandon Bolden che gioca una gara ottima, senza mai fermarsi al primo placcaggio ma anzi cercando sempre lo sfondamento per andare a terra metri dopo il primo tackle, che metterà a referto 16 portate per 51 yards, mentre l’unico TD su corsa lo segna White sull’unica corsa giocata, su una spread formation dalle 2 yards avversarie con l’ovale portato molto tranquillamente in endzone.

Venendo invece all’aspetto del passing game evidenzio una faccia bella e una meno buona della stessa medaglia, Rob Gronkowski : il suo rientro a tempo di record ha esaltato ma allo stesso tempo spaventato molti, che temevano rischiasse una ricaduta, anche se tendenzialmente ai Patriots se non sei al 100% non giochi. Rob rientra con 4 targets per 87 yards ed 1 TD e questo è sicuramente l’aspetto lieto. Ciò che mi spaventa invece, è vedere la calma con la quale Brady gioca quando c’è Gronk, mentre invece in sua assenza il nostro livello scende parecchio. Si ha sempre paura di pronunciare concetti come “insostituibile” soprattutto in New England dove vige la cultura del “next man up” ma nel suo caso forse è l’aggettivo più appropriato. Gronk incide anche quando deve bloccare per i runners essendo un eccezionale pass blocker, o comunque attira su di se molte attenzioni lasciando liberi altri uomini del nostro attacco. Ancora bene James White in ricezione con 4 palloni per 38 yards, nel tentativo di non far rimpiangere due come Vereen e Lewis, mentre per LaFell continua il momento a luci ed ombre e diventerà complicato per lui rendersi insostituibile a fine stagione.

 

Defense wins championships

 

L’attacco vende i biglietti, la difesa vince le partite no? questo è un mantra del football americano, e io credo che non ci sia un reparto in NFL più bistrattato e preso sotto gamba della nostra difesa attuale. In 13 incontri la media di punti concessi dalla difesa è di poco più di 19; a questo aggiungiamo un paio di aspetti fondamentali come la disfatta contro gli Eagles dove la maggior parte dei punti subiti li hanno commessi offense e special teams, e i molti punti concessi a gare ampiamente “in saccoccia” soprattutto ad inizio stagione, quindi questa media potrebbe, al netto, scendere sui diciamo 2 touchdowns concessi a partita, davvero poco. Questa difesa è migliore di quella dello scorso anno, e la crescita di due su tutti come Butler e Ryan, ancora protagonisti di un clinic difensivo contro Houston, permette a chiunque di realizzare come mai in estate siano stati fatti andare via senza tanti sforzi Revis e Browner, il primo in discesa di rendimento e il secondo che si conferma macchina da flags più dannoso che altro. Il fortissimo WR Hopkins, è stato annullato per tutto il match dall’ottima copertura di Logan Ryan, e il 10 in maglia blu chiuderà con sole 3 catches per 52 yards, mentre a Butler è andato il compito di occuparsi di Nate Washington (1 ricezione per 49 yards).

L’acesa di Patrick Chung è costante e sorprendente, mentre ieri il plauso maggiore va fatto alla linea difensiva, mai così aggressiva nelle ultime gare; Due sacks per Akiem Hicks, arrivato dai Saints nella trade per Michale Hoomanawanui, altri due sacks per Jabaal Sheard a cui si aggiungono ben 2 forced fumbles (chi mi segue dalla nascita del blog sa bene quanto sottolineai la firma di questo ragazzo in estate) ed 1 sack a testa per il solito Rob Ninkovich e per Dominique Easley, per un totale di 6 sacks che la dicono lunga sul tipo di serata a cui ha dovuto sottoportsi il povero Bryan Hoyer. Houston firmerà la presenza sullo scoreboard con 1 field goal nel primo quarto ed un altro nel secondo, poi più nulla.

 

Non è una partita se non ci sono infortuni

 

Da monitorare le condizioni di alcuni ragazzi, naturalmente importantissimi perchè torno a dire non sia mai che si spacchi la settima safety; LeGarrette Blount ha subito un infortunio al fianco, anche se camminava da solo e non sembra molto grave, Devin McCourty ha dolore ad una caviglia dopo che un lineman gli è rotolato sopra, ma non sembra grave, Mike Reiss di ESPN ha lasciato trapelareun rumor che vorrebbe la sua uscita solamente precauzionale, il linebacker Dwight Freeny ha un infortunio alla mano e sembra indossi già un gesso,  mentre Chung ed Easley sono rientrati già sul finale di gara dopo due spaventi.

Il reparto di runningbacks diventerebbe pericolosamente fragile in caso di assenza di Blount, coi soli White e Bolden a roster, e col recentemente firmato Trey Williams nella practice squad. Si dovrebbero avvicinare invece i recuperi di Edelman, visto allenarsi già in settimana, e di Hightower che era in forse fino a poche ore dalla gara di ieri assieme alla guardia Josh Kline.

La strada davanti a noi ci prospetta un match in casa (finalmente alle 19.00 italiane !!!) contro i Tennessee Titans, dove potremmo , e azzardo, rischiare di giocarcela senza sfidare la sorte, tenendo quindi i rotti e gli acciaccati fuori; dopo di che chiuderemo la stagione con le trasferte molto complicate e ostili con Jets e Dolphins, dove ci giocheremo di fatto la chance di ottenere il bye ai playoffs.

Articolo tratto dal blog PATRIOT REIGN