Week 14: Washington Redskins @ Chicago Bears Recap.

Doveva essere una brutta partita e lo è stata: Washington Redskins at Chicago Bears si chiude sul 24-21 per la squadra della capitale, che porta a casa una vittoria importantissima, mentre continua la striscia di delusioni casalinghe per il team di casa.

Nel primo quarto sono soprattutto i Redskins a condurre il gioco con l’attacco dei Bears che sembra non voler nemmeno scendere in campo; contro la distratta difesa avversaria, Jay Cutler riesce a perdere più yard di quelle che guadagna e manda al punt ogni singolo drive.
Dall’altra parte Kirk Cousins sfrutta la quasi totale assenza della difesa Bears per portarsi un paio di volte in zona pericolosa, riuscendo a spingersi fino alla linea di 1 yard dalla quale il RB Alfred Morris mette a segno il primo Touchdown di giornata: niente Chicago in campo e 7-0 per gli ospiti.

A inizio secondo quarto la situazione si ripete e, mentre va in scena il solito balletto dei punt, è sotto gli occhi di tutti come siano i Redskins a percorrere più yard mentre Chicago resta quasi sempre al palo.
Dopo oltre undici minuti di gioco, Cousins si riporta in Red Zone avanzando fino alle 3 yard avversarie; da qui il QB finta un hand-off per il RB Matt Jones che manda completamente in bambola la difesa avversaria. Chicago tutta da una parte e Cousins in solitaria dall’altra per un’azione personale che vale altri 7 punti.
La reazione di Cutler e compagni, però, è sta volta concreta e in un unico drive l’attacco di casa si porta sulle 20 di Washington; da qui il QB #6 pesca Alshon Jeffery sulla sinistra che, seppur ostacolato (i refree lanciano una flag per pass interference, poi declinata), riceve il pallone direttamente in End Zone per la prima marcatura dei padroni di casa: 14-7.

Il terzo periodo è quello più godibile dell’intera partita e inizia con l’attacco di Washington pericolosamente veloce nel guadagnare yard; la pressione della DL di Chicago è pari a zero mentre i Linebacker si bevono parecchie corse nel mezzo finchè, dalle 5 yard, un Cousins con parecchi secondi da passare nella tasca trova il TE Jordan Reed che pascola nella End Zone avversaria, accerchiato da tre difensori inermi, e lo serve per il Touchdown del 21-7. Il pubblico di casa è sbigottito davanti alla prestazione della propria difesa, tornata ai fasti di bruttezza di inizio anno.
Passano circa quattro minuti durante i quali Matt Forte si fa carico di molti de giochi offensivi di Chicago, conducendo i suoi sulla linea delle 9 yard, e Cutler ha di nuovo la possibilità di accorciare le distanze: lo fa trovando il suo TE #86 (stesso sumero di maglia di Reed) libero sulla sinistra il quale riceve e si immola verso il Touchdown, facendosi beffe dei placcaggi avversari; Zach Miller in End Zone per il momentaneo 21-14.
Sul possesso successivo la difesa Bears si sveglia e prima ingabbia i giochi di Cousins, poi trova l’intercetto con Kyle Fuller che si beve facilmente il WR Pierre Garçon per l’ennesimo passaggio di possesso.
Dal drive che ne deriva, scaturisce una bella corsa da 7 yard di Matt Forte che si porta a spasso l’imbarazzante difesa di Washington segnando il suo secondo Touchdown in due partite per il momentaneo pareggio.

Nel quarto periodo, incredibilmente, non succede praticamente nulla.
Ad un attacco Redskins penosamente sterile si contrappone una difesa Bears tra le più inconcludenti dell’anno mentre l’attacco di casa non scende quasi in campo davanti ad una difesa ospite praticamente inutile.
Washington gioca male, Chicago peggio, e alla fine la palla arriva sulle 37 yard dei padroni di casa dalle quali il Kicker avversario Dustin Hopkins trova il Field Goal del 24-21.
Poco dopo, con un minuto e mezzo da giocare, Chicago si trova all’incirca nella stessa situazione con la possibilità di pareggiare e portare gli avversari all’Over Time; dalle 40 yard Robbie Gould fallisce un calcio da 50 yard, il terzo in due partite, e sancisce la fine di questa tortura sportiva.
La banda di Cousins trova una road win importantissima mentre Chicago crolla per l’ennesima volta davanti al proprio pubblico.

Brutta partita da entrambi i lati, quindi, ma con significati ben diversi: Washington mantiene la testa della propria Division pur avendo un record negativo mentre Chicago saluta i Play off vedendo Green Bay prendere il largo seguita da Minnesota.
Certo i fan dei Redskins hanno poco da esultare: con un gioco così, ai Play Off, i loro ragazzi saranno carne da macello: per far ben figurare Cousins (che chiude con un opaco 24/31 per 300 yard, 1 TD e 1 INT), la difesa dei Bears deve completamente annullarsi, tant’è che ogni volta che scende in campo col cervello accesso ferma i giochi avversari sul nascere; stessa sorte anche a palla invertita dove un Cutler senza lode chiude 19/31 per 315 yard con 2 TD e zero INT contro una difesa apparsa a tratti imbarazzante.
Chicago perde quindi una partita che non ha voluto vincere, buttando minuti in drive inutili e yard in penalità assurde, tanto che tra molti analisti si è fatta largo l’idea di un Tanking voluto, in fronte a dei PO ormai irraggiungibili.
Di sicuro adesso sappiamo che un paio di buone scelte, anche a giri alti, non saranno sufficienti per questa squadra che ha bisogno (tanto quanto Washington) di un profondo riassestamento su parecchi piani.