Lions week 15 preview: Ancora blues, sempre più blues…

Quando in Aprile la NFL ha preparato il calendario 2015 mettere Lions a New Orleans la quindicesima giornata per il monday night dev’essere sembrata un’ottima idea.

I Lions erano reduci da una stagione che li aveva visti arrivare ai playoff e parevano destinati a buone (se non grandi cose) e un’altra annata negativa per i Saints era un’eventualità tutto sommato remota.

Invece, sappiamo tutti com’è girata la situazione e invece di un match tra due squadre che aspirano ai playoff, abbiamo solo i Saints aggrappati per un pelo alle speranze di post season, mentre i Lions han già deposto ogni residua illusione la scorsa settimana[1].

Perdonatemi se sarò breve, ma sapete com’è in questa situazione di classifica…

Le basi

Lunedì alle 22.30 negli States (Martedì alle 2.30 qui nello stivale), si affrontano al Superdome di New Orleans (Louisiana) i Detroit Lions (4-9) e i New Orleans Saints (5-8).

Essendo un Monday Night la partita andrà in diretta anche su Sky (credo Fox Sport).

L’attacco dei Saints è uno dei più caldi della Lega (4° posto globale, Lions 22°) mentre la difesa compensa con un bel 31 su 32 (Detroit è ancora a metà classifica, 16°)

I Saints

Le semplici statistiche riportate sopra fotografano bene l’annata della squadra allenata da Sean Payton (che qualcuno già pensa sulla panchina di Detroit l’anno prossimo per labili motivi[2]).

L’attacco sta andando benissimo, come prevedbile quando hai Drew Brees al timone, una linea decente e dei ricevitori affidabili come Willie Snead e Darin Cook. Aggiungete Tim Hightower come RB che sta vivendo una delle storie di comeback più belle dell’anno e diventa abbastanza chiaro come NO non abbia troppe difficoltà a mandare la palla in end zone.

Purtroppo per loro, pare che anche gli avversari non abbiano troppe difficoltà a fare lo stesso con loro. Anzi, in più di una partita la difesa dei Saints ha avuto difficoltà fermare anche una mosca al punto da far saltare il DC Rob “Bellicapelli” Ryan un paio di settimane fa, per sostituirlo con Dennis Allen.

Certo, non ha aiutato l’eccessiva fisicità del VB Brandon Browner, che pure l’anno scorso ha vinto il superbowl con New England, ma in generale la difesa ha avuto problemi sia contro il passaggio che contro le corse.

Un paio di fattori da non sottovalutare sono il fattore campo (anche se il Superdome non è più quello di alcuni anni fa, quando i Saints erano imbattibili in casa) e la tendenza di new Orleans a giocare le sue gare migliori sotto i riflettori, a differenza dei Lions (vedasi l’ultima, sciagurata prestazione solo due settimane fa).

Lions

I Lions arrivano a questa domenica quasi del tutto sani, se si eccettua Pettygrew che ha finito la sua stagione la settimana scorsa con un ACL infortunato. Per sostituirlo, i Lions hanno firmato Bear Pascoe[3]. In più hanno lasciato andare L.A. Waddle (subito preso dai Patriots) e firmato il giovane centro Gabe Ickard.

La partita è molto importante per il coaching staff e per il GM ad interim Sheldon White in quanto il lunedì nero si avvicina e, se la squadra non risponde alle sollecitazioni, le loro possibilità si fan sempre più limitate (anche se, mai dire mai, specie con i Lions).

Pronostico

Tutto considerato l’unica cosa che gioca a favore dei Lions è il fatto che abbian vinto le ultime due partite trasmesse su Sky. E la difesa dei Saints, ovvio.

Tuttavia non punterei mai contro Payton e Brees nella loro tana, specie a questo punto della stagione e con i Saints con qualche residua speranza.

Prepariamo ad una partita godibile con due attacchi ad alta pressione però:

Lions 24 – Saints 34

[1]: In realtà, era tutto prossimo allo zero, pure troppo, dopo l’hail Rodgers del giovedì.

[2]: se vi piacciono gli esercizi di futilità, provate a seguire il ragionamento: Payton potrebbe voler lasciare NO dopo due annate no (ahahah!) e potrebbe voler raggiungere Sheldon White (che sicuramente sarà nominato GM il prossimo anno visto che i Ford amano le promozioni interne) che conosce da anni (Ohio State, addirittura!), grazie anche ai suoi buoni rapporti con Ernie Accorsi. Quindi White sarà lietissimo di spendere 1 o 2 pick pur di bersi una birra col suo amico e tutti vissero felici e vincenti. Bello scenario. Possibile. Certo, la quantità di cose che possono andare storte prima che si realizzi è talmente alta che parlarne ora serve solo a riempire qualche pagina sulla Free Press.

[3]: gran nome, tra lui, Jim Bob Cooter e Rod Wood i Lions hanno i nomi migliori dell’NFL probabilmente. Almeno in qualcosa andiamo bene…