Houston: quell’ultimo “piccolo passo” per il “grande balzo” ai playoff

Versione speciale del martedì “Road To Playoff”.

Sarà un articolo un po’ diverso dal solito, niente valutazioni per reparti ne un’analisi troppo profonda della partita di domenica contro i Titans (anche per rispetto nei loro confronti poveretti, LOL). Piuttosto quello di cui vale la pena parlare è che in week 16 si è tornati a casa con una vittoria FONDAMENTALE per un posto ai playoff; una vittoria che avvicina di molto le speranze dei texani e che poteva già sancire l’accesso, se i Bengals non avessero perso la partita di questa notte contro i Broncos in overtime. Peccato, ma nulla di grave.
In ogni caso, andiamo con ordine e vediamo di mettere in chiaro un paio di cose:

-SITUAZIONE PLAYOFF AFC SOUTH (o l’epica degli “IF”)-

Ormai se ne sta parlando ovunque perchè la situazione che si è creata nella AFC South per decretare un vincitore è tanto contorta quanto entusiasmante e continua ad incuriosire tutti i tifosi dell’NFL. Facciamo un po’ di chiarezza:
Ad una partita dalla fine, i Texans si trovano in vantaggio di una win sui Colts (Houston è 8-7 mentre Indianapolis è sul 7-8).
Se nell’ultima partita i Texans dovessero vincere chiaramente non ci sarebbe nessun calcolo da fare perchè rimarrebbero davanti indipendentemente da qualsiasi risultato dei Colts, e stesso discorso vale se i Colts dovessero perdere in week 17.
Tuttavia, se Houston perdesse e i Colts vincessero si dovrebbe ricorrere alla “tie-breaking procedure” della NFL (una serie di regole che sanciscono il vincitore di division in caso di parità), e qui inizia il bello:

1. Per la “tie-breaking procedure” la prima cosa da guardare è rappresentata dagli scontri diretti tra le due squadre, che però risultano essere 1-1
2. In questo caso si guarderà alle vittorie di division, ma con una vittoria dei Colts contro i Titans e una sconfitta dei Texans contro i Jaguars, entrambe le squadre finirebbero con un record di 4-2 in division.
3. La terza regola guarda partite che le 2 squadre hanno avuto in comune; ma incredibilmente anche qui si ha una parità.
4. Quindi, si terrà conto delle partite giocate contro le squadre della propria conference, ma nell’ipotesi che stiamo analizzando entrambe le squadre chiuderebbero sul 6-6
5. Si arriverebbe infine alla QUINTA regola per determinare un vincitore, ovvero la “Strength of victory” che calcola la percentuale di vittorie delle squadre contro le quali il team che si sta analizzando ha vinto.
Bene, giramenti di testa a parte, grazie a questa regola si decide chi passerà ai playoff e, nonostante la sconfitta dei Bengals, questa regola sorride ai texani che ne risultano avvantaggiati. Per fare in modo che i Colts vincano la divion infatti, oltre ovviamente alla loro vittoria e alla sconfitta dei texani è necessario che si verifichino TUTTE queste ipotesi:
1. Denver vinca contro Cincinnati (Fatto)
2. Baltimore vinca contro Cincinnati
3. Buffalo vinca contro New York (Jets)
4. Atlanta vinca contro New Orleans
5. Denver vinca contro San Diego
6. Miami vinca contro New England
7. Pittsburgh vinca contro Cleveland
8. Oakland vinca cotnro Kansas City

Ci siete ancora? La morale è: pensiamo a vincere e non ci servirà impappinarci il cervello di calcoli, ma se dovessimo perdere diciamo che si dovrebbe verificare qualcosina di più di un evento sfortunato.

-La situazione QB-

Calcoli o meno, la situazione attuale dice che si è a tanto così dall’andare a giocarsi le wild card ; quindi è importante capire qualcosa di più sul problema “starter QB” a Houston.
Diciamolo pure senza vergognarci troppo: Brandon Weeden in queste 2 partite (o una partita e mezzo se preferite) si è difeso più che bene e merita sicuramente un riconoscimento per quanto ha fatto in una situazione così delicata. Un passo falso in queste 2 week sarebbe stato fatale, specie contro i Colts, ma Weeden ha giocato sempre con calma e determinazione, non certo dando spettacolo da elite qb (che non è) ma portando a casa il risultato senza commettere errori.
Tuttavia, resto dell’idea che in un’ipotesi playoff preferirei vedere in campo Brian Hoyer, non tanto per chissà quali migliori capacità, ma per il semplice fatto di rappresentare il vero starter di quest’anno che quindi dovrebbe meglio conoscere schemi e struttura del gioco.
A questo proposito arrivano notizie positive da O’Brien che ha annunciato che il qb è nell’ultima fase del protocollo concussions e potrebbe giocare domenica se si sarà ripreso al 100%. Buone notizie quindi che fanno pensare che anche se non riuscirà a giocare in week 17, Hoyer sarà disponibile per quell’ipotetico primo turno di playoff.

-La partita contro i Titans-

Infine una brevissima analisi di una partita che ha visto i texani trionfare in casa dei Titans per 34 a 6.
E’ vero si sono visti dei Titans davvero malmessi e con poco da giocare, tuttavia la vittoria è stata schiacciante e vale la pena tenere in considerazione qualche punto:

Weeden: ne ho già parlato sopra, ma ribadire non fa mai male. Complimenti al TERZO backup QB (non dimentichiamolo) che chiude la partita con 15/24, 200 yards e 3 TD (uno di corsa).

Hopkins: il ragazzo non finisce mai di stupire e in una partita dove distrugge, letteralmente, la difesa del Tennessee chiude con 117 yards e un TD, riconfermandosi tra i migliori della lega e superando il record di +100 ricezioni in una stagione. DeAndre posso solo dirti: “continua così”.

La difesa e i turnover: la “grande bellezza” della partita dei Texans si è vista in difesa, nella capacità di annullare gli avversari e di sfruttare le occasioni. Tutta la difesa ha giocato in maniera quasi perfetta e direi che i 6 punti dei Titans possano dire abbastanza a riguardo. Oltre a questo i texani sono autori di un intercetto (ritornato in TD) e 3 fumble (uno dallo special team), quindi davvero tanta tanta roba.

Qui finisce la luuunga disamina della situazione dei Texans ad una partita dai playoff, ora non ci resta che aspettare (con ansia) fino a domenica e vedere che succede.