Lions week 17 preview: un terzo posto per due

Eccoci qui, all’ultima preview di stagione. Ma il tempo dei bilanci, seppur vicino non è ancora giunto quindi andiamo senza indugio alcuno a presentare la partita di domenica.

Chi, dove, quando

Domenica 3/1 alle 1 ora locale (19 ora italiana) si affrontano al Soldier Field di Chicago i Detroit Lions (6-9) e i Chicago Bears (6-9).

Prevedibilmente visto il record, il confronto non ha nessun interesse per i play off ma deciderà l’ultimo posto nella division e, quindi, l’ordine al draft e gli ultimi due avversari da affrontare nel il 2016.

I Bears presentano il 20° attacco della lega (i Lions il 18°) e la 16° difesa (Lions 17°).

I Bears

Quando i Lions hanno raggranellato la loro prima, sofferta vittoria Chicago nella sesta settimana, i Bears sembravano una squadra decisamente in crescita mentre i Lions erano decisamente più vicini ad un deposito di monnezza che ad una squadra NFL.
Undici settimane dopo i Bears sono al pari dei Lions e la loro stagione si è trasformata in quell’annata interlocutoria che molti si aspettavano.

In particolare, il Soldier Field si è trasformato in terra di conquista per gli avversari (solo una vinta sul terreno amico in tutta la stagione)e i numerosi infortuni hanno minato la stagione.

Anche questa domenica, oltre al rookieKevin White (che ha trascorso l’intera stagione infortunato), mancherà anche l’altro ricevitore Alshon Jeffery (che era il leading receiver della squadra con 807 iarde). Non che abbia giocato molto, visto che in più di un’occasione Jeferry ha dovuto saltare la presenza per contrattempi vari.

Dall’altro lato della palla, è escluso in partenza il nose tackle Eddie Goldman.

Quello che è rimasto costante per tutto l’anno è stato il gioco solido e tenace del tanto criticato “Smokin'”Jay Cutler che è diventato da capro espiatorio fisso, una nota positiva costante. In particolare Cutler ha tagliato i suoi turnover: da 18 intercetti (triste primato nel 2014) a solo 8 intercetti.

In più grazie al lavoro dello staff si è trovato più coinvolto nel lavoro di gruppo, più attivo in allenamento ed è arrivato a sottoporsi ad ore di allenamenti speciali, fatti di sacchi tirati addosso e di gente che ti corre incontro, per aumentare al massimo la sicurezza del pallone ed evitare errori di concentrazione.

I risultati si son visti e, cosa impossibile da prevedere un anno fa, il ritorno del #6 nel 2016 come QB dei Monsters of midway pare molto probabile.

Come effetto collaterale, sono molto aumentate le quotazioni dell’OC Adam Gase come possibile HC il prossimo anno[^1]

In generale, i giocatori sembrano soddisfatti del cambio di cultura imposto dal veterano John Fox e vorrebbero finire il campionato con una vittoria per entrare nell’off season in positivo.

I Lions

Lo stesso che si può dire per i Lions: tra dichiarazione d’amore a Jim Caldwell e desiderio di lavorare ancora con Cooter si potrebbe pensare che la squadra sia reduce da una bellissima stagione invece di star lottando per il terzo posto nella division dopo un’inizio da film dell’orrore.

Certo, la seconda metà del campionato non è stata nemmeno lontana parente della prima e possiamo goderci un attacco spumeggiante con Stafford tornato nei primi dieci come QBR ma insomma… ci siamo accontentati troppo spesso e poi siamo stati delusi, quindi perdonate se me la son legata un po’ al dito. Mica siamo qui a lamentarsi per un 14-1 o un 11-4.

In ogni caso, se i giocatori vogliono mettere un po’ di sostanza nelle loro parole, hanno subito l’occasione di mettere insieme una vittoria convincente questa domenica.
Un risultato positivo sia come gioco che come risultato porterebbe il record stagionale su un 7-9 quasi impensabile a fine ottobre e darebbe al buon Jim qualcosa da mettere sul piatto nelle discussioni con il nuovo GM chiunque egli sarà.

Per iniziare quest’ultimo valzer, i Lions hanno già annunciato che non faranno riposare gli starter, quindi non saranno della partita solo i giocatori infortunati. In particolare sia il Centro Travis Swanson e il DE Jason Jones non si sono allenati tutta la settimana e c’è da scommettere che non giocheranno.

Di particolare interesse sarà vedere chi darà la palla a Stafford: sarà il veterano Manny Ramirez che dopo un ottimo inizio è sparito nelle retrovie?
O il giovane Dave Ikard firmato dal GM ad Interim Sheldon White la scorsa settimana?

Mi sento di escludere che ad iniziare la partita sia Braxton Cave, appena promosso dalla PS ma non me la sento di escluderlo a questo punto.

Il punto è che se parte Ikard può essere che Caldwell stia cercando di spingere, per così dire, White, appoggiando le sue mosse.

Se parte Manny, probabilmente Jimbo ritiene White già con un piede fuori l’ufficio e vuole massimizzare al massimo il suo prossimo curriculum.

Per il resto, sperando che non si infortuni nessuno da una parte e dall’altra (il prato del Soldier Field è traditore, si sa) prepariamoci all’offseason (e a vivere i playoff da spettatori poco interessati, come di norma. Bene che almeno non ci stressiamo…).

Pronostico

Per quanto il mio istinto mi dica una cosa, l’analisi razionale me ne dice un’altra e, nello sforzo di fare la personcina seria ad inizio anno, vedrò di seguire il mio cervello:

Lions 28 – Bears 20

E comunque vada, è stato un insuccesso!

-Emanuele-

[^1]: il suo nome è stato spesso legato anche a Detroit, per varie connessioni: ha iniziato la carriera con i Lions ed ha già lavorato con JB Cooter. Ma senza un nuovo GM, questi discorsi sono aria fritta.