Green Bay [email protected] Redskins-Wild Card Round- preview

Playoff. Una parola che solo nominarla faceva un po’ ridere, ad inizio stagione. Non eravamo attrezzati, assolutamente devastati dalla querelle del quarterback e dal problema Robert Griffin, con mille interrogativi sulle scelte della FA e del Draft, con uno coaching staff quasi tutto nuovo. Pensieri sulla pass rush, dopo l’uscita di scena di Junior Galette, pensieri, annosi, sulla secondaria. La squadra si è trovata strada facendo, molto aiutata dal dissolversi delle avversarie di division, ma era un dato insperato chiudere la stagione con un record vincente. Il merito principale è arrivato dal lato offensivo della palla,  innanzi tutto grazie ad una OL che ha trovato nel lato destro, presidiato da Brandon Sherff e Morgan  Moses, quella stabilità che negli ultimi anni non aveva. Ha lasciato per strada un run heavy ed un run first che aveva portato un attacco pasticciato nella prima parte della stagione, per trovare la giusta dimensione sul pass corto e medio che sono la mattonella di Cousins. E’ cresciuto l’attacco, quindi, dopo la svolta del secondo tempo contro i Buccaneers e soprattutto grazie al rientro a pieno regime di DeSean Jackson e con lui sono cresciuti i ricevitori da slot  Come Jamison Crowder, Ryan Grant e  Rahsad Ross, sempre più responsabilizzati dall’uscita di scena di Andre Roberts. Si è ritrovato  Pierre Garcon, nei momenti importanti, ma soprattutto si è visto cosa sa dare Jordan Reed, uno dei TE più solidi ed efficienti della NFL,  in red zone. L’attacco per aria dei Redskins è uno dei più pericolosi della NFL, certo, con D-Jax ad allungare le difese ed ad aprire le tracce per il resto dei wideout ma la secondaria dei Packers non è tra le più sprovvedute,  con Morgan Burnett a  strong safety  e HaHa Clinton-Dix a Free Safety,sia pur perdendo Sam Shields per concussione, e  trovandosi con  Damarious Randall e Quinten Rollins  all’esterno, con Casey Hayward nello slot, uno dei posti complicati di questa partita. L’attacco a terra dei Redskins non fa particolarmente paura, con Alfred  Morris che non avrà probabilmente accanto Matt Jones ma  correrà  con Chris Thomson e Pierre Thomas, ma soprattutto si troverà contro una efficiente seconda linea dove Julius Peppers e Clay  Matthews sono dominanti. La prospettiva vincente dei Redskins, quindi passa attraverso il braccio Kirk Cousins protetto da una OL capace di dargli tempo in tasca per effettuare il suo gioco e per sviluppare il bootleg e le play-action. Nelle ultime tre partite ha fatto 10 TD con 0 intercetti e dalla decima di campionato è 16 a 2. Per Green Bay invece la svolta è stata opposta, ha vinto le prime sei e poi ne ha perse sei delle successive dieci. In quelle 10 partite, i Packers hanno segnato meno di 20 punti per cinque volte (negli anni dal 2012 al 2014, in 48 partite, gli era successo 8 volte). Il problema inaspettatamente è proprio il pass game che dovrebbe essere proprio l’arma con cui martirizzare la secondaria degli Skins, il loro settore più debole. Colpa di un calo di chimica tra il QB e i suoi ricevitori, (Davante Adams e Randall Cobb, principalmente)o di qualche mal di pancia in squadra, ma per i Green Bay quella che doveva essere una facile prima partita di playoff, sta diventando una fonte di preoccupazione. Da parte  Packers sarà anche fondamentale  la produttività di Eddie Lacy che nelle ultime tre partite ha corso poco e male. Il punto debole di Washington è la difesa, (anche se contro le corse c’è stata una crescita di fine stagione),  soprattutto nella cover  centrale, complice un non fondamentale apporto dei linebacker e nelle chiusure sui big play, dove ogni tanto, si assiste ad una dormita generale,  tutto dipenderà da quanto i Green Bay riusciranno ad approfittarne. Questa è la prima volta in mezzo decennio che i Packers hanno avuto una difesa migliore rispetto all’attacco. Di sicuro c’è il confronto tra quarterback, dove Aaron Rodgers è 6-5 ai playoff da titolare, con un anello vinto e con la tranquillità di chi affronta queste sfide non per la prima volta, e dall’altra parte c’è un QB che deve ancora dimostrare la propria saldezza di nervi in partite così importanti. La memoria recente corre alle partite della regular contro i Patriots o contro i Panthers.  Forse i Packers attuali non valgono queste due franchigie, e questa è più di una speranza, altrimenti resta pur sempre l’obiettivo playoff,  colto contro ogni aspettativa.