Hanno accarezzato il sogno dell’anello, ma continuano a volare, alla caccia dell’ambita preda: sono gli Atlanta Falcons, ecco la loro avventura.

L’11 Settembre 1966, i Falcons fecero il loro esordio assoluto all’Atlanta Fulton County Stadium, sotto la guida di Coach Norm Hecker, opposti ai Los Angeles Rams.
Dopo che gli avversari erano passati rapidamente sul 16-0, i Falcons misero a segno 14 punti, riaprendo così l’incontro; tuttavia, gli Arieti misero in cassaforte il risultato grazie ad un FG, che valse loro il successo per 19-14.
La formazione della Georgia perse le prime 9 gare in calendario, prima di rompere il digiuno il 20 Novembre, superando i New York Giants in trasferta per 26-14.
I Falcons alternarono vittorie e sconfitte nelle ultime 4 gare, chiudendo la prima stagione di vita con un record di 3-11.
Nel 1967 i Falcons si rivelarono una cocente delusione, terminando il campionato con un disastroso 1-12-1, nel quale il QB Randy Johnson lanciò più di 2 intercetti per ogni touchdown.
Un’altra pessima partenza (0-3), costò il posto a Norm Hecker, il quale venne silurato e rimpiazzato dal leggendario ex QB Norm Van Brocklin.
Dopo aver perso il primo incontro sotto la guida di “Dutch”, i Falcons sconfissero i Giants al Fulton County Stadium, col punteggio di 24-21.
Ma in seguito i Falcons riuscirono a conquistare solo un altro successo, chiudendo la stagione con un pessimo 2-12.
Buon esordio quello della stagione 1969: la formazione di Atlanta piegò infatti i San Francisco 49ers tra le mura amiche del Fulton County Stadium.
Giunsero poi 3 sconfitte contro alcune delle migliori squadre NFL, e dopo 11 incontri il parziale era di 3-8.
Il 07 Dicembre il FB Harmon Wages giocò la partita della vita, lanciando un TD pass, ricevendone un altro, e realizzandone un terzo su corsa: i Falcons superarono così i New Orleans Saints per 45-17.
Quella fu la prima delle 3 vittorie che chiusero la stagione, terminata con un decisamente migliore 6-8.

Giocando un football solido e concreto, i Falcons si portarono sul 3-3.
Tuttavia, sarebbe poi giunto un solo successo nel resto del campionato, chiuso con un deludente 4-8-2.
Il 19 Dicembre 1971, i Falcons giunsero all’ultima gara stagione a New Orleans sul parziale di 6-6-1, con la possibilità, in caso di vittoria, di disputare il primo campionato di segno positivo.
Il rookie WR Ken Burrow, pur limitato da un polso fratturato, giocò la seconda partita in cui ricevette per 190 yards; i Falcons segnarono il TD decisivo a 40” dal termine, imponendosi sui Saints per 24-20 e chiudendo sul 7-6-1.

Nel 1972, sul 7-5, i Falcons volarono a San Francisco, pronti a disputarsi con i 49ers il titolo della NFC Western.
Ma la formazione della Georgia non fu mai in gara e, piegata per 20-0, dovette sostanzialmente dire addio alle proprie speranze di playoff.
Nell’ultima di campionato al Fulton County Stadium, contro i Kansas City Chiefs, il RB Dave Hampton infranse la barriera delle 1.000 yards stagionali.
Tuttavia, una sola azione più tardi, venne fermato con una perdita di 6 yards e chiuse con 995 yards all’attivo, mentre i suoi, sconfitti, terminarono sul 7-7.
Grande esordio per i Falcons nel 1973, con un fragoroso 62-7 in trasferta ai danni dei New Orleans Saints.
Ma il team di Atlanta fu in grado di mettere a segno soli 15 punti totali nelle successive 3 gare, tutte quante perse.
I Falcons seppero però riprendersi, con ben 7 vittorie di fila, che li rimisero in corsa per i playoffs, realizzando più di 40 punti in 3 occasioni.
Perdendo 2 delle ultime 3 gare in calendario, i Falcons chiusero sul 9-5, fallendo l’appuntamento con la postseason per una sola gara.
Nel contempo, Dave Hampton non riuscì, ancora una volta, a superare il traguardo delle 1.000 yards per un soffio, arrestandosi a 997.
La stagione 1974 si aprì con una striscia perdente di 3 incontri di fila, cui seguirono 2 vittorie; ma poi la formazione di Atlanta perse nuovamente 3 incontri, il che costò il posto a Norm Van Brocklin.
Questi venne silurato e rimpiazzato da Marion Campbell, ma ciò non giovò affatto; giunsero infatti 5 battute d’arresto di fila, prima che la vittoria nell’ultima di campionato portasse il bilancio finale sul 3-11.
Nel 1975, guidati dal rookie QB Steve Bartkowsi in cabina di regia, i Falcons continuarono a faticare: prova ne fu un pessimo record di 4-10.
Nonostante ciò, Dave Hampton riuscì finalmente a raggiungere il suo traguardo; con le 61 yards nell’ultima gara in calendario, chiuse infatti con 1.002 yards su corsa.

Anche nella stagione successiva, Bartkowski stentò decisamente, lanciando soli 2 TD passes e venendo intercettato 9 volte.
Il giovane regista venne quindi panchinato, e rimpiazzato da Kim McQuilken, che, se possibile, riuscì a fare ancora peggio: 10 intercetti e soli 2 TD passes.
Sul parziale di 4-8, Marion Campbell diede le dimissioni.
Perdendo anche le ultime 2 partite, allenati da Pat Peppler, i Falcons terminarono sul 4-10.
Agli ordini del nuovo coach Leeman Bennett, nel 1974 i Falcons poterono contare su una delle migliori difese nella storia della Lega; soprannominata “Gritz Blitz”, concesse soli 129 punti, stabilendo un record per una stagione da 14 partite.
Tuttavia, il reparto offensivo ebbe troppi problemi ad andare a segno, realizzando la miseria di 179 punti; il campionato si chiuse con un deludente 7-7.
Nel 1978, sotto per 17-6 a New Orleans con solo 2’23” sul cronometro, i Falcons conquistarono 80 yards, portandosi a - 4.
La formazione di Atlanta riprese il possesso del pallone allo scadere, bisognosa di un vero e proprio miracolo per vincere.
A fil di sirena, Steve Bartkowski lanciò un passaggio da 57 yards, ricevuto dal WR Alfred Jackson, il quale sbucò da un grappolo di giocatori e diede la vittoria ai suoi per 20-17.
Quella vittoria fu la quinta consecutiva, e portò i Falcons sul parziale di 7-4.
Il team perse 3 delle ultime 5 gare stagionali, ma riuscì comunque a qualificarsi per la postseason grazie al record finale di 9-7.
Ospitando i Philadelphia Eagles nella loro prima gara di playoff in assoluto, i Falcons misero a segno 2 TDs negli ultimi 14 minuti, assicurandosi il successo per 14-13, mentre gli Eagles fallirono un FG a tempo scaduto.
Una settimana più tardi, i Falcons venivano dati per sfavoriti di 14 punti contro i Cowboys in quel di Dallas. In realtà, chiusero il primo tempo sul 20-13, ma i Cowboys si riportarono avanti per 27-20.
Nell’ultimo disperato assalto, i Falcons non riuscirono per pochissimo a conquistare il primo down sulle 32 dei Cowboys, che ripresero palla e fecero scadere il tempo.
Il 1979 vide l’ottimo debutto del rookie FB William Andrews, che corse per 167 yards nella vittoria per 40-34 in overtime contro i Saints nella gara d’esordio a New Orleans.
Andrews avrebbe poi stabilito un record di franchigia con 1.023 yards, mentre Steve Bartkowski divenne il primo Falcon a sorpassare le 2.000 yards, lanciando per 2.505.
Tuttavia, il punto debole della squadra fu la difesa, che concesse la bellezza di 388 punti.
La stagione si chiuse con un pessimo 6-10.

CONTINUA...

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http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_Atlanta_Falcons
Il sopra riportato testo costituisce una traduzione dell’elaborato originale, i cui diritti di proprietà intellettuale spettano unicamente ed esclusivamente al relativo Autore.
I miei pi� sinceri complimenti a Diego per questo grande resoconto sulla storia dei mitici Atlanta Falcons, la MIA squadra NFL del cuore da sempre !!!
Preciso, dettagliato, con splendide foto storiche, davvero un tuffo nei ricordi pi� o meno felici della storia della franchigia di Atlanta ! Per usare un riferimento alla frase d'apertura... "continuiamo a volare, alla caccia dell�ambita preda !!!"