Mai così in basso

Non c’è limite al peggio” recita un vecchio adagio, che sembra calzare alla perfezione alla stagione dei Rams.
La sconfitta contro Seattle di due domeniche fa aveva segnato il minimo assoluto in 70 anni di storia della franchigia: mai prima di allora gli Arieti avevano esordito con un parziale di 0-7.
Con l’ulteriore battuta d’arresto contro i Browns di Domenica scorsa, il bilancio è peggiorato; non solo: così facendo, i bluoro hanno eguagliato il non invidiabile record dei Detroit Lions, i quali, nel 2006, erano stati l’unica squadra ad inanellare ben 8 batoste di fila.
Il ritorno di Steven Jackson non è stato purtroppo sufficiente ad evitare l’ottavo k.o stagionale; anzi, il forte RB è stato costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio alla schiena, a quanto pare in via di risoluzione.
Ma la sfortuna (perchè, al di là dei demeriti tecnici, va sottolineato anche questo aspetto) ha nuovamente bussato alla porta degli Arieti.
L’infermeria dei Rams si è ulteriormente affollata, e anche stavolta a finirci è stato un uomo della già disastrata linea d’attacco: la G Richie Incognito ha infatti dovuto dire addio a questa travagliata stagione.
In settimana c’era già stato un avvicendamento nella OL: la dirigenza aveva infatti tagliato Claude Terrell, reo di aver picchiato la moglie, sostituendolo con Rob Petitti.
Contro Cleveland, Marc Bulger ha disputato una buona gara (oltre 300 yds lanciate), ma le sue statistiche sono state purtroppo sporcate dall’intercetto che ha di fatto impedito la rimonta e chiuso definitivamente l’incontro.
Passiamo brevemente all’analisi della gara.
Bulger ha da subito messo palla in aria: il primo gioco della partita è stato un passaggio lungo sulla sideline, ricevuto alla grande da Torry Holt.
Poi è toccato a Jackson mettersi in movimento: il drive d’esordio si è chiuso infatti con il suo TD, il primo su corsa dall’inizio della stagione.
La difesa ha fatto il suo dovere, bloccando gli attacchi avversari.
Ripresa palla, gli Arieti hanno allungato le distanze: la coppia Bulger – Holt ha colpito ancora.
Dapprima con un bel lancio lungo, ricevuto in prossimità della goal line; poi con una slant veloce ricevuta sul fondo della endzone, con Holt che è scivolato perfettamente alle spalle del difensore.
I Browns hanno accorciato le distanze con un FG.
All’inizio del secondo quarto, Jackson è dovuto uscire a causa di problemi alla schiena, e la partita ha cominciato a cambiare direzione.
Dopo una buona corsa di Jamal Lewis, Derek Anderson ha lanciato uno splendido lob in endzone, che Braylon Edwards ha ricevuto benissimo, sovrastando Fakhir Brown.
Il sorpasso di Cleveland è arrivato a poco più di un minuto dall’intervallo: stavolta il bersaglio di Anderson è stato Kellen Winslow, che ha ricevuto il lancio battendo ancora una volta i difensori bluoro, in colpevole ritardo.
I Rams hanno agganciato gli avversari grazie al FG di Jeff Wilkins all’inizio del terzo periodo.
Ma sono stati ancora una volta i Browns a giocare bene in attacco: i lanci di Anderson per Jurevicius ed Edwards hanno infatti portato a consistenti guadagni nella metà campo avversaria.
E’ stato infatti Edwards, a meno di 9′ dal termine della frazione di gioco, a riportare in avanti i suoi: lancio di DA sul fondo della endzone e ricezione in caduta. Difesa dei Rams? Inguardabile.
Impietosa l’immagine mostrata dalle telecamere di 2 tifosi locali con altrettanti sacchetti sulla testa, recanti la scritta “Lambs Smell: da Arieti, i Rams sono passati ad agnelli…
E’ poi toccato a Bulger finire per un pò in infermeria: dopo un lancio completato per Drew Bennett, il QB ha infatti subito un colpo vizioso, che gli ha procurato un infortunio al pollice.
Wilkins ha portato il risultato sul 27-20.
Con il pollice fasciato, nell’ultimo quarto Bulger ha riportato in avanti i suoi.
Ma in situazione di 4° e 1, i Rams non sono riusciti a convertire il tentativo alla mano, ridando palla agli avversari a meno di 2′ dal termine.
Tuttavia, i Browns non sono riusciti a sfruttare l’occasione: Edwards ha infatti droppato incredibilmente un lancio di Anderson in situazione di 3° e 2, restituendo palla agli avversari.
Bulger ha dapprima lanciato lungo per Bruce sulla sideline; il ricevitore è stato disturbato, con conseguente penalità comminata al giovane CB Wright ed un primo down automatico.
Ma le speranze di rimonta sono definitivamente svanite quando Leigh Bodden ha intercettato il lancio di Bulger a soli 39″ dal termine.
Ora i Rams osserveranno un turno di riposo: la speranza è che serva a ricaricare le batterie, dato che ormai l’obiettivo primario è evitare la prima scelta del prossimo draft.