Il regno dell’incertezza
Chicago -Detroit : gli orsi la spuntano 34-7 contro una squadra in piena crisi. Nonostante il divario sia netto, la vittoria non può considerarsi un test attendibile per proiettare Chicago a favorita della division.
I Lions sono stati pressochè inesistenti fino a metà del terzo quarto, quando sul 31 a 0 per i Bears Kevin Smith realizza il primo ed ultimo TD della sua squadra, dopo tanti drive inconsistenti. Kitna, fino all’infortunio comunque poco produttivo, ha dovuto abbandonare per problemi alla schiena ma il back-up Orlovsky non ha fatto di meglio: 13/23 per 97 yards e 1 intercetto riportato in TD da Tillman, al 19esimo intercetto in carriera. Dall’altra parte Orton ha fatto la sua miglior prestazione in carriera, sia per quanto riguarda la percentuale di completi (24/34) sia per quanto riguarda le yards lanciate (334 e 2 TD di Hester e Forte) e pur non incantando si sta dimostrando un Qb concreto. Sulle corse entrambe le compagini sono parse prevedibili e ciò può essere preoccupante in casa Bears, che nonostante Forte (1 TD ma solo 36 yards corse) e l’ex Kevin Jones (36 yards) non hanno trovato contromisure alla non irresistibile difesa dei Lions.
Il coach Marinelli a quanto pare non è discussione, ma il record di 10-26 non è un biglietto da visita confortante; iniziare la stagione con uno 0-4 e pochi segnali di ripresa, probabilmente, è anche peggio.
Green Bay: i Packers con l’infermeria piena escono sconfitti dai sorprendenti Atlanta Falcons; le assenze in difesa hanno pesato molto e Michael Turner non ha fatto sconti, realizzando un’altra grande performance bucando la linea dei Packers per 122 yards e 1 TD. Anche le secondarie hanno patito Matt Ryan (16/26, 196 yards, 2 TD e 1 INT) e soprattutto Roddy White, capace di 8 rec per 132 yards e 1 TD. Un ottimo Aaron Rodgers (25/37, 313 yards, 3 TD e 1 INT, nonostante non fosse al meglio della condizione) e un gioco aereo vario non sono bastati; Ryan Grant non sembra essere quello della stagione passata e non sta dando continuità alle corse. Jennings e Driver sono piacevoli conferme, mentre la Offensive Line ha concesso un po’ troppa pressione ai danni di Rodgers, a causa soprattutto di uno strepitoso John Abraham. La partita è stata in bilico fino al quarto quarto: sul 17-17 un kick-return di 54 yards di Norwood porta i Falcons sulle 48 di Green Bay e il successivo drive permette a Elam di trasformare un FG da 41 yards che vale il 20-17. La partita si chiude a 4:42 dalla fine, quando Rodgers si fa intercettare da Boley e poco dopo Michael Turner trasforma in TD una corsa da 2 yards. A nulla è valso il TD di Donald Lee a 2 minuti dallo scadere. Risultato finale: 27-24.
Sembra una stagione sfortunata per i Packers, i cui infortuni l’hanno privata di pedine importanti, ma la squadra mentalmente c’è e può ancora dire la sua in questa stagione.
Minnesota: i Vikings tornano alla vittoria contro una squadra ostica come New Orleans, e lo fanno dopo un match rocambolesco e pieno di colpi di scena. La differenza probabilmente l’hanno fatta i numerosi turnover in cui sono incappate entrambe le squadre, e il kicker dei Saints Gramatica, il quale prima si è visto riportare in TD (56 yards) da Winfield un FG respinto dalla manona di Kevin Williams, poi sul finale di partita ha fallito un altro FG del possibile sorpasso, da 46 yards. Longwell invece non ha sbagliato a 13 secondi dalla fine, sfruttando una pass-interference chiamata su Berrian trasformando il decisivo FG del 30-27 dalle 30 yards.
Un Antoine Winfield assoluto protagonista: oltre al TD, il CB ha compiuto 8 Tackle e 1 Sack che ha provocato un fumble decisivo per il TD realizzato da Shiancoe su assist di un inedito Chester Taylor in versione quarterback.
Le special teams invece non sono sembrati in gran forma, tanto che Reggie Bush le ha attraversate da parte a parte eguagliando il record NFL di 2 TD su punt return, sfiorandone probabilmente un terzo se non fosse scivolato.
Frerotte e Berrian invece stanno cominciando a trovarsi, questi i numeri: 19/36, 222 yards e 2 TD per il QB; 6 rec, 111 yards e 1 TD per il receiver.
Adrian Peterson d’altrocanto è stato poco chiamato in causa e per una volta non è stato tra i protagonisti (a parte un fumble di difficile interpretazione), come il gioco di corse in generale per entrambe le squadre. Brees ha prodotto ancora una volta più di 300 yards senza capitalizzare il risultato, “ottenendo” anche 2 intercetti.
New Orleans può recriminare un facemask non chiamato di Chad Greenway ai danni di Bush che poi è scaturito in un fumble, interrompendo un importante drive dei Saints.
La sintesi è che i Vikings si sono dimostrati una formazione cinica, bravi ad avantaggiarsi al meglio degli errori avversari e delle occasioni avute.
NFC NORTH STANDINGS:
Chicago Bears 3-2
Minnesota Vikings 2-3
Green Bay Packers 2-3
Detroit Lions 0-4
WEEK 6
Chicago Bears – Atlanta Falcons
Detroit Lions – Minnesota Vikings
Green Bay Packers – Seattle Seahawks

Bella sintesi NI’!!!!!
grande Bullet!!!