Farewell forever!
Venerdì 30 una squadra di operai ha avvolto la striscia di turf che conteneva la famosa stella simbolo dei Dallas Cowboys e l’ha rimossa definitivamente dal terreno del Texas Stadium di Irving. Lo stadio da oggi non è più – in via ufficiale – la casa dei Dallas Cowboys, che inaugureranno tra qualche mese il nuovo stadio da 1,2 miliardi dotato di tetto retraibile ad Arlington, nella contea di Tenant.
Il Texas Stadium venne inaugurato il 24 ottobre 1971, ed era famoso per essere parzialmente coperto. Infatti un buco nel suo tetto, grande quanto la supeficie di gioco, permetteva di ai tifosi di stare al coperto mentre il campo era aperto agli eventi atmosferici. Lo stadio era dotato di due megaschermi e di 381 lussuosi appartamenti. Intorno agli spalti era possibile ammirare il “Ring of Honor” con incisi i nomi dei Cowboys che negli anni hanno fatto grande il nome di questo Team. John Linville, della Hellas Construction, ha dichiarato che la stella, insieme al manto di erba sintetica di ultima generazione, era stata posata sul terreno nel 2002 come parte della sezione contenente le 50 yards, del peso totale di più di una tonnellata. Lo stadio ha ospitato i Cowboys per l’ultima volta il 20 dicembre scorso, nella sconfitta per 33-24 che diede un severo colpo alle speranze di playoffs dei Texani.
Tutte le attrezzature dei Dallas Cowboys contenute nello stadio sono state messe all’asta su internet e vendute, come la bandiera americana che sventolava sul pennone (aggiudicata per 850 dollari) e le macchinette elettriche con il casco dei Dallas Cowboys (12.500 dollari). Moltissimi degli articoli sono stati ritirati dai tifosi nella stessa giornata di ieri. Si pensa di far ospitare allo stadio, in futuro, uno dei tanti bowl universitari di fine stagione.
