A volte (forse) ritornano…

Sembrava un capitolo definitivamente chiuso quello sulla carriera di Brett Favre, ma una notizia, che rimbalza da fonti vicinissime al 39enne quarterback, riapre “nuovi quanto già visti” scenari.
L’All-time leading passer si sarebbe sottoposto ad un intervento in artroscopia per l’ormai famigerato infortunio alla spalla, addirittura più di un mese fa. Favre, dopo un’ottima prima metà di stagione con i Jets, era stato autore di un pessimo finale proprio a causa di una lesione muscolare tra bicipite e spalla.
Dopo aver annunciato per la seconda volta il ritiro ufficiale, senza contare gli almeno 5 ritiri non ufficiali, Favre era stato tagliato a febbraio dai Jets proprio su sua richiesta. Questa mossa aveva immediatamente alimentato le voci su un suo possibile rientro nella lega, in quanto, da free agent, qualsiasi squadra avrebbe potuto prenderlo senza dover sottostare a obblighi di alcun genere.
La notizia dell’operazione avvenuta da più di un mese, cioè proprio nel periodo in cui si ventilava di incontri segreti con l’head coach dei Minnesota Vikings Brad Childress, non può che avere una sola motivazione: Brett Favre tornerà probabilmente a giocare.
Da tempo si conosce l’interesse di Childress a mettere sotto contratto l’icona NFL, considerando la non certo eccelsa qualità dei suoi attuali quarterback Tarvaris Jackson, John David Booty e Sage Rosenfels.
Da mettere sul piatto infine, una dichiarazione sibillina del suo storico agente Bus Cook rilasciata pochi giorni fa all’Associated Press:”Brett ha deciso di restare ritirato, ma potrebbe cambiare idea…”
Come diceva Agatha Christie: tre indizi fanno una prova.