L’addio a Steve McNair

Sabato mattina, il QB dei Titans, Vince Young. non si aspettava di parlare al funerale del suo mentore. E’ stato l’ultimo a farlo, chiudendo una giornata densa di emozioni pronunciando poche parole.
Steve era come un eroe per me, e gli eroi non dovrebbero morire“, ha detto Young prima di fermarsi per asciugarsi gli occhi, parlando dell’uomo che conosceva sin dall’adolescenza ai football camp, e che chiamava “Pops” – Steve McNair, il suo predecessore nella cabina di regia dei Titans.
Circa 5.000 persone hanno partecipato alle esequie del 36enne McNair; si è trattato di uno dei più grandi funerali della recente storia del Mississippi, terra d’origine di McNair.
I tifosi e gli amici si sono radunati al Reed Green Coliseum, nel campus della University of Southern Mississippi, e la famiglia dell’atleta ha noleggiato dei bus per trasportare la maggior parte degli abitanti di Mount Olive, suo paese natale. Non lontano sedevano uomini che avevano giocato contro McNair o che l’avevano allenato sul campo.
La squadra di liceo in cui milita il flglio di McNair ha indossato la propria divisa in onore dell’uomo che ha spesso visto sorridere dalle sideline.
Il Mississippi ha perso una grande leggenda“, ha detto Cardell Jones, allenatore di McNair ad Alcorn State.
Il carro funebre che trasportava la bara grigio – argento di McNair è stata scortata per 30 miglia lungo la Highway 49 da nove agenti di polizia in motocicletta e diversi veicoli con a bordo i famigliari.
Dopo la cerimonia pubblica, durata due ore, la processione si è rimessa in strada per un funerale privato al Griffith Cemetery, a circa 20 miglia da Mount Olive.
La polizia ha scortato in anticipo allo stadio la moglie di McNair, Mechelle, e la madre dell’atleta, Lucille. Verso la fine, un gruppo di persone ha circondato la madre ed i figli, facendo loro aria con ventilatori e programmi ed abbracciandoli.
Brett Favre, che aveva una casa vicino a quella di McNair a Hattiesburg, sedeva qualche fila dietro la famiglia del QB, ma non ha parlato. Il coach dei Titans, Jeff Fisher, il LB di Baltimore Ray Lewis ed il QB di Chicago Jay Cutler hanno preso parte alla cerimonia; proprio come Doug Williams, il primo QB di colore a vincere un Super Bowl.
Young è stato aggiunto tardi alla cerimonia, ed il quarterback scelto da Tennessee nel 2006 proprio per rimpiazzare McNair l’ha ricordato come un padre ed un mentore. Young ha detto di essersi sentito egoista, a volte, per aver portato via McNair ai suoi quattro figli per aiutarlo nella sua vita.
Si è poi rivolto alla squadra di football liceale di Oak Grove High, che sedeva sugli spalti, dicendo ai ragazzi di non mollare se avevano qualcuno ad inspirarli.
Prestate attenzione a quella persona, perchè ogni giorno io ho dovuto sentire la sua voce“, ha detto Young.
Lewis ha giocato contro McNair, divenendone compagno di squadra negli ultimi due anni di carriera tra i pro. Lewis ha detto di aver imparato che studiare i flmati e la tecnica non gli sarebbe servito a battere un QB pieno di voglia, cuore e sacrificio.
Provo timore quando parlo di un uomo come Steve McNair“, ha detto Lewis.
Il patron dei Dallas Cowboys, Jerry Jones, è stato tra coloro che ha mandato dei fiori. Il proprietario dei Titans, Bud Adams, ha partecipato ad una veglia Giovedì scorso a Nashville, cui hanno presenziato altre migliaia di persone. Fisher è stato chiamato a parlare dal pubblico, ed ha portato con sè Young sul podio, guidando i partecipanti nel Padre Nostro, proprio come ha fatto per 11 stagioni con McNair prima di ogni kickoff.
Bobby Hamilton, che ha giocato a Southern Miss e nella NFL con New England e Oakland, era solito dormire sul pavimento del fratello maggiore di McNair, Fred, quando giocava ad Alcorn State. Ha anche acclamato McNair durante la sua carriera, ed ha ricordato una volta in cui lo stesso McNair trascinò Alcorn State alla rimonta segnando due TDs con meno di un minuto sul cronometro.
E’ molto doloroso. Sappiamo che era un guerriero. … Non trovo nemmeno le parole per descrivere il modo in cui questo guerriero sia caduto“, ha detto un emozionato Hamilton.
Il programma prevedeva ricordi della madre di McNair, della moglie e dei figli, fratelli e nipoti. Sono state esposte anche fotografie del QB, che ha giocato per 13 stagioni in NFL con Tennessee e Baltimore prima di ritirarsi nel corso della offseason del 2008.
Il coach Nevil Barr ha portato la squadra di Oak Grove alle esequie. Steve McNair Jr. frequenta quel liceo, ed il padre si era unito a Favre per un allenamento estivo due settimane fa con i ragazzi.
Era sulla nostra sideline ogni Venerdì a sostenere suo figlio“, ha detto Barr. “Amava venire a vedere Steve Jr., e noi averlo lì. Aveva sempre quel sorriso“.
Deloris Cagins della vicina Columbia vestiva nel viola e oro dell’alma mater di McNair, Alcorn State, ed aveva un pompom legato alla cintura. Alcuni suoi parenti si erano uniti agli amati Braves, tra le cui fila McNair aveva lottato per l’Heisman Trophy e stabilito una serie di record NCAA Division I-AA prima di diventare la terza scelta assoluta del draft 1995, selezionato dagli allora Houston Oilers.
Per me, gli Alcornites sono una razza differente di persone“, ha detto. “Sono come una famiglia. Se fai qualcosa, ti sosterremo“.

Fonte: nfl.com / Fonte foto: nfl.com