ACC preview
Coastal division
Miami Hurricanes

Dopo 4 anni, sembra essere arrivato il momento per coach Randy Shannon di raccogliere i frutti del suo lavoro e di riportare “the U.”, come pomposamente i tifosi degli Hurricanes hanno battezzato la propria università, ai fasti degli anni 80-90. Ogni pezzo sembra essere al proprio suo posto, a partire dal QB junior Jacory Harris che l’anno scorso ha mostrato lampi di genio, tanto da meritare considerazioni per l’heisman nella prima parte della stagione, ma anche tanta inconsistenza, come dimostrato dall’elevato numero di intercetti(17). Harris avrà l’imbarazzo della scelta a cui lanciare, a cominciare dal senior Leonard Hankerson che con LaRon Byrd forma un duo dalla ottima taglia e agilità. Il backfield può vantare un incredibile profondità anche se Graig Cooper, il leader alla posizione lo scorso anno, sta ancora facendo la riabilitazione al ginocchio che si ha rotto durante il l’ultimo Bowl disputato. L’ex DB senior Damien Berry sarà il titolare in attesa del rientro a pieno regime di Cooper ma anche il redshirt freshman Lamar Miller e il sophomore Mike James potrebbero guadagnarsi molto spazio nella rotazione. La linea ha sofferto parecchio lo scorso anno; Le G Orlando Franklin e Joel Figueroa diventeranno T e saranno chiamate ad evitare che Harris diventi una pignatta in balia dei pass rushers avversari.
La difesa è stata la spina dorsale della squadra lo scorso anno e lo sarà anche quest’anno a cominciare dalla linea guidata da Allen Baley, uno dei migliori DE della nazione. L’altro DE sarà lo junior Adewale Ojomo che torna dopo aver subito la rottura della mascella lo scorso anno, mentre l’interno è presieduto dal junior Micanor Regis e dal senior Josh Holmes. Il reparto LB non ha problemi finchè gli OLB Colin McCarthy e Sean Spence resteranno in salute. Il CB junior Brandon Harris guida un ottimo cast di DB che allinea il senior DeMarcus Van Dyke all’altra posizione di CB, e due sophomore di talento nel ruolo di S, Vaughn Telemaque e Ray-Ray Armstrong.
Il PK Matt Bosher è uno dei migliori della NCAA e offre anche versatilità e qualità nel ruolo di P. Travis Benjamin e James si altereranno nel ruolo di ritornatore.
Virginia Tech Hokies

Dopo 2 titoli ACC consecutivi, lo scorso anno Virginia Tech ha dovuto capitolare, ma ha comunque terminato la stagione brillantemente, dando legittime speranze per un ritorno al titolo nel 2010. La squadra di Frank Beamer, in carica da 24 anni, si affiderà come sempre al gioco di corsa. Il dinamico Ryan Williams saluta il ritorno di Darren Evans, fuori la scorsa stagione per infortunio. I due, che hanno vinto entrambi il titolo di migliori rookie dell’anno, rispettivamente nel 2008 e nel 2009, costituiscono uno dei più pericolosi tandem di RB dell’intera NCAA. Il gioco di corse potrà puntare anche sulle gambe del senior Tyrod Taylor che sembra inoltre dimostrare sembre più familiarità con le tercniche di passaggio. Il maggior beneficiario sarà il fisico e atletico WR Jarrett Boykin che sarà affiancato dall’affidabile Danny Coale. Il C Beau Warren e il T Blake Dechristoper comanderanno una linea che non è estranea alla buona qualità dei giochi di corsa ma che deve trovare maggiore consistenza nelle situazioni di passaggio.
La difesa è stata fenomenale la scorsa stagione ma quest’anno dovrà affrontare molti cambiamenti. In linea si segnala il ritorno del solo DT John Graves. Urge trovare degli affidabili DE e Steven Friday offre il necessario talento come pass rusher anche se non sempre con la dovuta continuità.
A LB mancherà l’apporto di Cody Grimm, figlio della recente induzione alla Hall of Fame e mitico ‘hog’ della linea offensiva dei Washington Redskins degli anni ’80, Russ Grimm. Il nuovo tenutario della posizione che viene chiamata ‘Whip’ dalle aprti di Blacksburg, ovvero la weak side, sarà Jeron Gouveia-Wislow, figlio di Kurt Gouveia, altro ex membro dei Washington Redskins. Importante sarà il ritorno del LB Barquell Rivers che al momento è infortunato e non potrà presentare sul campo per la partita inaugurale contro Boise State. Il CB senior Rashard Carmichael è probabilmente il miglior giocatore della difesa, ma tutto il resto della secondaria è giovane e dovrà diventare affidabile e esperta in breve tempo.
I ritorni saranno assicurati da un buon comitato comprendente Dyrell Roberts, David Wilson e Jayron Hosley ma ci sarà competizione per il ruolo di K.
Georgia Tech Yellow Jackets

Sono bastati 2 anni a Paul Johnson ad installare la sua Triple Option e vincere il titolo ACC. Riuscirà a mantenere lo stesso livello di gioco con quello che si suppone essere un livello inferiore di talento? L’esecuzione della tanto noiosa ma efficace Triple Option sarà garantita dal ritorno del QB Josh Nesbitt che ha le qualità per mantenere la palla per correre e sfondare fra i tackles. Non ci sarà più Jonathan Dwyer ma il senior Anthony Allen, un trasfer da Louisville, promette di essere un valido sostituto alla posizione denominata B-back. Nei ruolo di A-back(i RB schierati esternamente alla linea di scrimmage) saranno schierati Roddy Jones e Embree Peeples. Più difficile sarà a WR sostituire Demaryus Thomas. Ci proveranno Stephen Hill e Tyler Melton. Il C Sean Bedford e il T Austin Barrick presiedono una linea che è soprattutto molto agile come il sistema richiede.
Per la difesa, Johnson ha assunto l’ex coach di Virginia Al Groh che installerà una 3-4. Ben Anderson gestirà la posizione di NT, affiancato da Izaan Cross e Jason Peters. Il LB Brad Jefferson è il miglior giocatore della difesa e gestirà l’intero con Steven Alexander. Anthony Egbuniwe farà la transizione da DE a OLB. La secondaria saluta il ritorno in squadra dopo un anno d’assenza di Cooper Taylor, che ha sconfitto definitivamente una rara e pericolosa malattia coronaria. Occuperà il ruolo di SS, mentre ilcompiti di FS saranno affidati a Dominique Reese. Una posizione di CB è coperta con Mario Butler ma è necessario trovare un valido partner sull’altro lato.
Con Jerrard Tarrant e Orwin Smith i guadagni su ritorno non dovrebbero essere un problema ma il PK dovra dimostrare più solidità.
North Carolina Tar Heels

Il vecchio detto ‘l’attacco vende i biglietti ma è la difesa che vince le partite’ è vero solo a metà per North Carolina. I Tar Heels posseggono una difesa che molti definiscono degna di una squadra NFL, una difesa in grado di vincere le partite e anche di fare spettacolo. Completa in ogni reparto, gli attacchi avversari, decidendo di lanciare o correre, devono solo decidere con che veleno intendono morire. 9 sono titolari di ritorno dalla scorsa stagione e i nuovi, il DE Quinton Coples e il DT Tydreke Powell, hanno il talento sufficiente per stare al passo con gli altri. il DE junior Robert Quinn e il DT senior Marvin Austin, già da tempo sono stati segnalati come primissime scelte del prossimo draft. Non solo segnalati ma anche, nel caso di Austin, anche contattati. E qui iniziano le dolenti note. Austin, insieme al WR Greg Little, è sotto investigazione per un possibile contatto illegale da parte di scouts NFL. Butch Davis potrebbe essere costretto a non schierare sia Austin che Little, fino a quando non si avranno i risultati dell’investigazione, per evitare che le vittorie vengano forfettate in caso di esito negativo. La linea ha comunque una discreta profondità con Michael e Jared McAdoo(non sono parenti). Il reparto LB ha 2 senior del valore del WLB Quan Sturdivant del SLB Bruce Carter. Nel mezzo il sophomore ma già talentuoso Kevin Reddick. Il rapido junior Zach Brown, è una riserva di lusso che può essere usato in svariate occasioni. Anche la secondaria ritorna compatta e sarà una delle più esperte del campionato con tutti e 4 i titolari all’ultimo anno di eleggibilità. Nessuno è più esperto della FS Deunta Williams, giunto al quarto anno come titolare. Con la SS Da’Norris Searcy forma una delle più terificanti coppie di colpitori della NCAA. Il CB Kendrick Burney è destinato ad un luminoso futuro NFL e sarà affiancato come sempre dal solido Charles Brown.
Dall’altra parte dell’ovale, North Carolina non può vantare altrettanta qualità ed esperienza. Tutto ruoterà intorno ai progressi a cui sarà chiamato il QB senior T.J Yates, che ha reso sotto le aspettative lo scorso anno. Se Yates dovesse fallire, Davis non si farà scrupoli a ricorrere al redshirt freshman Bryn Renner che ha le doti per diventari uno dei giocatori più popolari a Chapell Hill. Il go to guy sarà Little, probazione permettendo, che ha taglia e abilità atletiche. A portare i palloni sarà compito di Shaun Draughn che opererà dietro una linea che ha proprio nei blocchi per le corse il suo punto debole.
Il PK Casey Barth assicura solidità nei calci mentre il lavoro di P potrebbe essere gestito dal redshirt freshman C.J. Feagles, figlio di Jeff, che ha calciato nella NFL fino all’anno scorso.
Duke Blue Devils

Molto lo definirebbero un pazzo, ma David Cutcliffe ha deciso di rimanere a Duke, un programma perennemente perdente nel football ma che in pochi anni ha portato ad una sorprendente rispettabilità, e ha detto no alle offerte pervenute da Tennessee. Può un coach con un record di 9 vittorie e 15 sconfitte, essere ritenuto un vincente? Sì, se si considera che 10 è il numero totale di vittorie ottenute dai Blue Devils nelle 8 stagioni precedenti la venuta di Cuctliffe che ne ha ottenute 9 in solo 2 stagioni. Il nuovo obiettivo ora è di realizzare un record vincente e di disputare un Bowl, impresa che non avviene dal 1994 per l’università con sede a Durham, NC. Non sarà facile però, senza più Thaddeus Lewis ha comandare dietro il centro. Il candidato numero 1 ha prenderne il posto è il QB sophomore Sean Renfree che ha avuto modo lo scorso anno di fare qualche esperienza sporadica lanciando 50 palloni. Renfree avrà il lusso di poter lanciare ad uno dei migliori gruppi di WR della ACC. Il migliore è il minuto ma tosto Donovan Varner che vedrà il campo insieme a compagni di reparto Conner Vernor, un sophomore con ampi margini di miglioramento, e l’esperto Austin Kelly. All’occorrenza, il TE Brett Huffmann è un giocatore dalle mani affidabili. Note meno liete sul fronte backfield con Jay Hollingsworth, Desmond Scott e il freshman Josh Snead chiamati a smentire i dubbi sulla qualità del reparto. Il C Bryan Morgan guida una linea che offre molte perplessità ma che può vantare su un OT dal sicuro avvenire, l’atletico junior Kyle Hill.
In linea di difesa, andati il DT Vince Oghobaase e l’incubo dei telecronisti, il DE Ayanga Okpokowuruk, il nuovo DC Marion Hobby chiederà ai DEs senior Patrick Egboh e Wesley Oglesby di produrre una più consistente pass rush. Charlie Hatcher ancorerà l’interno. Il reparto LB ha una buona esperienza, a cominciare dall’OLB Damian Thornton. Un giovane per il futuro(e possibilmente il presente) è l’ILB Kevin Rojas. Le safety offrono solidità con Matt Daniels e Lee Butler, ma c’è incertezza a CB, un reparto che aveva già mostrato problemi anche l’anno scorso.
Will Snyderwine è una sicurezza a PK ma per gli altri reparti ci sarà bisogno di un pò di miglioramenti.
Virginia Cavaliers

La difesa di Virginia con Al Groh è sempre stato molto solida e preparata ma l’attacco non ha mai dimostrato un livello sofddisfacente. Il nuovo head coach Mike London è deciso a cambiare le cose, proponendo un poco spettacolare ma redditizio power attack e cercando di mantenere lo stesso livello di qualità dalla difesa pur cambiandone metodo di gioco passando ad una meno complessa 4-3. Il QB sarà il senior Marc Verica, ma il redshirt freshman Ross Metheny potrebbe presto prenderne il posto. Perry Jones sarà il portatore di palla designato ma le speranze sono riposte sul freshman Kevin Parks e il redshirt freshman Dominique Wallace che sta ancora recuperando da un infortunio al piede. A WR, le speranze sono riposte sul sophomore Tim Smith che sarà il titolare insieme allo junior Kris Burd. Fra le riserve si farà spazio Jared Green, figlio di uno dei giocatori più rapidi della storia NFL, l’Hall-of-famer Darrell Green. Joe Torchia è uno dei migliori blocking TE della ACC ma avrà anche modo di ricevere se chiamato in causa. C’è qualche buon giocatore in linea come le G B.J. Cabbell e Austin Pasztor ma il talento generale e sotto la media e ci sarà bisogno di molto lavoro per ottenere adeguati risultati quest’anno.
Il miglior giocatore della difesa e dell’intera squadra è il CB Ras-I Dowling che forma con Chase Minnifield, figlio di Frank, ex pro bowler per i Cleveland Browns, una temibile coppia a cui saranno chiesti i necessari intercetti. Il vero leader della secondaria è però Rodney McLeod, piccolo per il ruolo ma estremamente intelligente e attivo. Il probabile candidato a gestire il ruolo di MLB sarà il sophomore Steve Greer e sarà affiancato da un altro sophomore, LaRoy Reynolds che gestirà la strongside, e il senior Jared Dedrick. Nella nuova 4-3 Cam Johnson passerà da LB a DE. L’altro lato sarà occupato dall’ottimo Zane Parr. All’interno, danno affidamento la presenza di Matt Conrath e Nick Jenkins.
Minniefield gestirà il ritono dei calci e Robert Randolph può calciare la palla da oltre 50 yards.

