Marzo – Giugno 1984

Finalmente si gioca!

I Gladiatori, alcuni reduci (ebbene sì, anche se ventenni) e molti nuovi allievi sensibili al richiamo dell’ovale, sono pronti a correre in campo: è ora di ripassare il bianco calce delle righe.

In altri lidi sono arrivati alcuni sponsor veri, qualche coach semipro che si è portato un paio di studenti dall’America; insomma, diversi team hanno fatto le cose per bene, cogliendo l’occasione dell’ interesse di aziende amiche e di alcuni media, organizzandosi con discreta cura. Per i nuovi Gladiatori sarà dura, ma è la strada del football giocato e dell’intento di far maturare le nuove leve in un contesto sportivo che, nel giro di un paio di anni, si è ulteriormente sviluppato…

E’ ora di riaprire il Vince Lombardi, di richiamare i vecchi tifosi e dare il via alla giostra. Ancora qualche giro.

Il 4 marzo 1984 scendono al campo i Tauri Torino che stanno preparando il loro terzo campionato di prima serie; un discreto roster, uno sponsor in piena campagna pubblicitaria, un runner di grande qualità come Mauro Dho, un americano proveniente dalla Toledo University, un addetto stampa che è poi stato il responsabile della comunicazione nella Juventus FC. Un team con un baricentro che avrà la meglio nella prima amichevole disputata dai Gladiatori nella nuova era, che sono alla ricerca di un assetto decente: troppo lunga l’inattività, troppi gli esordienti, troppo il vantaggio d’esperienza degli avversari. Sarà una annata dura, carica di sconfitte, talvolta pesanti, di lezioni memorabili, utili per poi rinascere. In questi mesi molti ragazzi comprenderanno nel migliore dei modi cosa significa arrivare ad essere un gladiatore, come rimanere in piedi nelle peggiori delle tempeste e combattere sportivamente adesso per il domani.

Nel nostro campo poco prima dell’avvio del nuovo campionato si disputa un’altra amichevole con i Trucks Napoli, mettendo nel gridiron gli under 20. Sugli spalti parenti & amici e il più giovane dei tifosi, Alessio 4 anni. Io lo conosco bene.

Alle 14,30 del 24 marzo a Castelgiorgio si disputa la seconda giornata del campionato di seria A dell’AIFA e i Gladiatori affrontano i Panthers Parma. La linea verde gladiatoria ha esordito a Roma, in occasione del derby contro i Grizzlies, in una partita finita con la prima sconfitta della stagione ufficiale. Al V.Lombardi la squadra di Parma è la squadra di Vic Dasaro, un italoamericano di New York venuto in Italia per studiare medicina; il paisà al contrario nel team svolge la tripla funzione di general manager–allenatore–giocatore (è un halfback molto incisivo). In campo si fanno valere anche gli italiani Luca Marchesi e Luca Bottura, ma tutti i Panthers offrono un discreto standard di rendimento: qualche ora di buone lezioni.

24 marzo 1984: Gladiatori – Panthers Parma

Il 26 maggio lo stadio è ancora aperto per la decima giornata che vede di fronte i Gladiatori e i Doves Bologna, una ospitata decisamente scomoda, una delle squadre meglio attrezzate di tutta la serie A. Jerry Ghirardo e compagnia girano a ritmi inusuali per i freschi Gladiatori e sono bagni di punti e buone ripetizioni. Si chiude a 0-10-0; la prossima stagione porterà un altro raccolto.

Questa partita, disputata sotto un bel sole, ancora una volta in una bella cornice, è l’ultimo incontro ufficiale del Vince Lombardi. E’ la fine? Quasi.

In questo impianto davvero unico nascerà ancora una squadra (i Bulls che diverranno Mowers e poi Rebels); nel mese di luglio inizieranno i lavori, per arrivare all’esordio del 21 aprile 1985 contro gli Apaches. Ma questa è un’altra storia che vi racconterò un’altra volta…