Vademecum per iniziare a giocare

9. Play action pass

Il play action pass è lo stile  probabilmente più  usato oggi. Nella play action  è necessario prima simulare la corsa (ma si deve essere capaci di impostare una corsa con lo stesso movimento). Quanto più si congela il secondario (linebackers, soprattutto) migliore sarà la percentuale di  completi. Nella play action  il quarterback nasconde la palla fino all’ultimo istante possibile.

10. Pitch
A livello di high school o universitario il pitch e le conseguenti azioni in option (possibilità di correre sia per il rb che per il qb) rimane il modo standard per determinare chi sia il miglior quarterback a disposizione. Questa tecnica richiede buoni atleti e l’accuratezza del lancio diventa quasi secondaria ( a meno di autentici fenomeni) . Il gioco option è pur sempre uno dei più difficile da cui difendersi e la difficoltà tanto più aumenta quanto più l’opzione sia credibile.  Per imparare la corretta tecnica di passaggio si provi a immaginare di attraversare la palla con il pollice e di puntare ai numeri del back ricevitore. Tenendo conto che è un movimento di rilascio necessario in molte occasioni (per esempio per evitare un sack) anche se non si gioca in option è necessario che un qb sappia fare un pitch in maniera ottimale.
11. Drill

Lavorare con i ricevitori il più possibile. Quanto più si lancia , migliore  il QB diventerà . Ecco alcuni suggerimenti per gli esercizi di base per creare un buon quarterback, sia da soli che in compagnia:
1. Goal post drill – posizione il qb o aspirante tale a 10y dalla traversa di una porta (va bene qualunque trave che sia libera da ostacoli) lanciare cercando di colpire la traversa (non un palo:  sviluppare la corretta altezza di lancio è altrettanto importante della precisione di direzione).

2. Quick release drill:  il Coach (o chi per lui) si posiziona di fronte a due o più QBS a circa 3/5y con braccio alzato. Al hop i qb scattano insieme in drop back e lanciano quando il coach abbassa il braccio. Vedrete subito chi  è il più rapido in rilascio.
3. Open man drill: posizionare dei ricevitori (al max quattro) davanti al qb a distanze variabili (da 5 a 15y) e in un arco non eccessivo, il Coach sta dietro il QB e indica uno dei quattro ricevitori per prendere la palla. Quando QB è pronto a lanciare, ricevitore alza la mano e QB lancia immediatamente. Questo esercizio forze QBS a guardare downfield. Cercare di aumentare la frequenza di lancio non la distanza!
4. One-to-one drill: lanciare su un ricevitore che esegue tute le tracce a disposizione ed eventualmente inventarsene di nuove , puntare su accuratezza e non su distanza di lancio!
12. Conclusione

Si prega di tenere a mente mentre leggete questo articolo che una cosa è parlare di tecnica, ma un altro di eseguirle. Non vi è alcun sostituto per la ripetizione – in particolare per il quarterback. Più si fa  pratica meglio è, rimane un principio fondamentale…poi una volta che si imparano i fondamentali si potrà evolvere verso esercizi più complessi come lanciare in sprint out…ma meglio fare un passo alla volta.

Ora sta a voi , buon divertimento