Prima vittoria stagionale in una gara folle

Pazzesca.

Una gara pazzesca. Ma anche entusiasmante, emozionante e assolutamente sconsigliata ai deboli di cuore.

Quella che è andata in scena al Metlife Stadium domenica 16 settembre verrà ricordata come una delle partite più schizofreniche della storia recente dei New York Giants.

Sopratutto una gara dai due volti, con NY impegnata prendersi a martellate le parti basse per tutto il primo tempo e oltre per poi montare una furiosa rimonta culminata da 3 splendidi TD nell’ultimo quarto.

Perchè in effetti non era cominciata neanche male, con un buon drive iniziale e Nicks a farla da padrone (2 ricezioni per 48 yds) culminato in un FG da 37 yds di Tynes. I Buccaneers rispondevano subito sulla prevedibile asse Josh Freeman-Vincent Jackson con i CB di casa incapaci di trovarne le contromisure: FG 45 yds Tampa Bay e risultato in parità.

Da quel momento i Giants decidono di cimentarsi in una sagra degli errori da guinness, con l’ovvio risultato di far scappare Tampa Bay nel punteggio fino al +14 del terzo periodo.

Si comincia subito nel secondo drive offensivo della gara: palla sulle 2 Yds di Tampa, play-action, Bradshaw liberissimo sulla sideline di destra ed Eli decide di lanciare per Will Beatty(!), di ruolo tackle impiegato come secondo TE. Risultato: ovvio drop e tutto da rifare. Due azioni dopo: Manning per Martellus Bennett liberissimo in endzone e il TE venuto da Dallas a droppare  il più facile dei TD. Se sempre nello stesso drive vogliamo aggiungere gli infortuni di Diehl (ginocchio) e Hixon (colpo violento alla testa) dopo una bella ricezione da 12 yds, è facile capire perchè la giornata della squadra in blu è stata praticamente sempre in salita. Anche in questo caso FG di Tynes da 24 yds e nuovo vantaggio. Ma gli orrori veri devono ancora venire.

Eli lancia il primo dei suddetti orrori (saranno 3 intercetti a fine gara, come i TD) a Mason Foster e Freeman non ci mette molto a sfruttare le deficienze delle secondarie in blu: lancio di 29 yds su Vincent Jackson marcato alla bell’e meglio da Coe e TD del sorpasso. Dopo uno scambio di punt arriva il secondo errore di Eli: questa volta il regalo è per McDonalds che ritorna l’intercetto sulle 13 di NY aiutato anche da una penalità di Andre Brown; con due corse di Doug Martin il risultato è 17-6 Tampa Bay Buccaneers.

Dato che, come dice il poeta, i guai non vengono mai da soli,  si infortuna anche Ahmand Bradshaw (collo) e, a sorpresa, è Andre Brown a prendere il suo posto anzichè il tanto atteso David Wilson. Si rivelerà la mossa più azzeccata del pomeriggio da parte del coaching staff dei Giants: Brown comincia il suo show con una corsa da 23 yds e poi una da 12 nel drive culminato dal TD da 23 yds di Hackeem Nicks.

Dopo l’ennesimo punt da parte dell’attacco di Tampa, Eli decide di dispensare l’ennesimo regalo della giornata, questa volta a Wright (certo, che riflessi il ragazzo!): intercetto e ritorno di 60 yds in TD per chiudere un primo tempo con Tampa avanti incredibilmente 24-13 senza aver fatto nulla di eclatante e i Giants a ringraziare la difesa per essere ancora in partita.

Tampa apre il terzo periodo con un FG che porta al massimo vantaggio la squadra della Florida (+14), Wilson risponde con un ritorno da 44 yds che però non porta punti e i due attacchi scambiano gli ennesimi punt prima che NY riesca a creare un altro drive degno di questo nome a seguito di un intercetto da parte di Corey Webster su Josh Freeman e accorciare le distanze all’inizio del quarto periodo con l’ennesimo FG da 36 yds di Tynes. A questo punto per NY siamo a 4 possessi in redzone e 4 FG, praticamente il doppio di tempo in possesso dell’ovale (saranno più di 33 minuti a fine gara) ma solo 3 punti su 1 turnover provocato contro i 21 punti su 3 turnover di Tampa. Tutto questo contro Bill Sheridan (ora DC di Tampa), l’ex che in blu nel 2009 mise in campo la peggior difesa vista recentemente dalle parti del Giants/Metlife Stadium.

Non fosse che da questo momento in poi la squadra confusionaria e pasticciona va in soffitta e entrano in campo i campioni del mondo.

Risultato: 3 TD fatti (Cruz 80 yds – con conversione da 2 punti di Andre Brown -, Bennett 33 yds e Andre Brown 2 yds a 34 secondi dalla fine per il definitivo sorpasso), 1 TD subito (Williams coperto in maniera raccapricciante da Justin Tryon per 41 yds e pareggio sul 34-34) e punteggio che passa da -11  a +7 in un solo quarto. L’intercetto di Michael Boley a 12 secondi dalla fine mette in naftalina una vittoria che in pochi si aspettavano poco più di mezz’ora prima.

Emblematiche le statistiche: per NY 604 yds totali di cui 510 per Eli Manning (31/51, 295 solo nel secondo tempo, dietro – di 3 yds – solo a Phil Simms in tutta la quasi secolare storia dei Giants) ripresosi alla grandissima dopo il primo tempo da incubo. Ma questo sembra ormai diventato il suo marchio di fabbrica assieme ai sorpassi del quarto periodo (ricordo che sono stati 6 – record – solo nella stagione scorsa).

Protagonisti assoluti della rimonta Nicks (199 yds in 10 ricezioni e TD), Cruz (179 in 11 e TD), Bennett (72 in 5 e TD dopo però due sanguinosissimi drop) e Andre Brown capace di guadagnare 71 yds su 13 tentativi con il TD finale. Bene anche la difesa sulle corse (limitato Doug Martin a 66 yds su 20 tentativi) nonostante l’assenza di Keith Rivers, preoccupante invece la pass rush (sopratutto Umenyiora e Tuck non sembrano ancora in condizione) con soli 2 sack (Pierre-Paul e Blackburn in blitz) e spesse volte incapace anche dopo vari secondi di arrivare a Freeman. Malissimo le secondarie (ancora assente Prince Amukamara) fustigate ripetutamente da Vincent Jackson e Williams sul profondo, con Webster e Coe solo leggermente migliori di un Tryon inguardabile. Sorprendentemente positiva la prova della O-line con Will Beatty tornato LT e Sean Locklear posizionato RT dopo l’infortunio a Diehl, con le corse che ne hanno tratto di conseguenza giovamento. Bene anche David Wilson sui ritorni di kickoff, anche se è probabile che dopo la prova di Andre Brown la prima scelta del draft 2012 abbia perso un posto nella RB depth chart.

Giovedì (8.20 pm ora di New York) si ricomincia con l’anticipo nel Thursday Night contro i Carolina Panthers di Cam Newton e Steve Smith: con tutti questi infortunati conviene prepararsi a un’altra battaglia (sperando stavolta di soffrire un po’ meno).