La No-Huddle come regola e non eccezione
Avete visto quante volte dopo aver concluso un’azione i Miami Dolphins o, meglio, il loro attacco si schiera già sulla line of scrimmage senza fare l’huddle???
No? Ve lo dico io: il 60% delle volte, la percentuale più alta della NFL, e la media di guadagno in termini di yards/gioco è +1 rispetto a quando viene fatto l’huddle. Non male direi.
Ora questo è normale vederlo fare da Peyton Manning o da Tom Brady, ma da un rookie??? No assolutamente.
Eppure Joe Philbin ha voluto inserire questo tipo di approccio fin da subito, conscio dei rischi, ma anche delle soddisfazioni che sarebbero potute arrivare da questa pratica.
Dice Tannehill: “Noi facciamo l’huddle solo in alcune occasioni e solo se devo dire qualcosa ai compagni. In ogni caso parlo con O-linemen, backs e wide receivers già sulla LoS ad ogni gioco. In pratica comunichiamo per tutta la partita”
Anche la Guardia R. Incognito dice la sua: “Solitamente dopo una giocata lunga fare l’huddle porta via un sacco di tempo e permette alle difese di organizzarsi, invece con la no-huddle dobbiamo solo catapultarci sulla palla e chiamare il set. Poi ci pensa Ryan a dirci il gioco, la copertura e tutto il resto tramite segnali vocali e visivi. La cosa incredibile è che il ragazzo, dopo aver guardato gli avversari, ci dice esattamente cosa stanno per fare e cosa noi dobbiamo fare per fermarli!”
Sia beninteso: questo tipo di approccio dell’offense per adesso è ben lungi dall’essere produttivo (solo 1 partita con più di 20 punti a tabellino) ma man mano che passeranno le week vedremo sempre più progressi ed un attacco che sarà sempre più incisivo.
Inoltre per ora la “no huddle” non è così veloce quanto l’OC Sherman vorrebbe “Non stiamo snappando nei tempi che io vorrei, non ancora almeno”.
In effetti da quando la OL si piazza e Ryan Tannehill si mette dietro il Centro passano diversi secondi prima che la palla entri in gioco.
Ma, ovviamente, quando i meccanismi saranno più oliati questi secondi diminuiranno.
Per ora è già ottimo che le difese non possano organizzarsi e sostituire il personale (mentre la nostra offense passa da una I formation ad una 4 WRs set), il resto verrà col tempo.
Tutti i 3 and out visti finora, pian piano si trasformeranno in chiusure di down e in touchdowns.
Non resta che aspettare che la creatura di Philbin cresca e diventi matura. Ma non preoccupatevi, da come le cose stanno procedendo questo potrebbe avverarsi da un momento all’altro.
Da un momento all’altro.
GO PHINS!

