NFL – Promossi e bocciati week 8

 

PROMOSSI

Matt Ryan (QB, Falcons): dopo le prestazioni non del tutto convincenti contro Redskins e Raiders si pensava che l’attacco dei Falcons stesse cominciando a perdere colpi, invece Atlanta ritorna dal bye con una convincente vittoria contro gli Eagles, la quarta fuori casa. Protagonista assoluto è ancora una volta Ryan, a cui basta un tempo per demolire la difesa di Philadelphia. Tra le altre cose, da rimarcare la ritovata intesa con il WR Julius Jones.

Matthew Stafford (QB, Lions): dopo varie vicissitudini, risorge quando meno te lo aspetti, ossia contro una delle migliori difese dell’intera NFL. A segnare touchdowns non è tanto Calvin Johnson (ormai desaparecido dopo essere finito sulla copertina di Madden), ma 2 giovani talenti: Titus Young (100 yards e 2 TDs) e Ryan Broyles, quest’ultimo impiegato come slot receiver.

Tom Brady (QB, Patriots): ecco un altro QB su cui cominciava ad aleggiare un certo scetticismo dopo le recenti partite. Il pubblico europeo, accorso a Wembley per godersi lo spettacolo dell’NFL, ha però la fortuna di ammirare una delle sue più belle performance. Da sottolineare l’intesa con il solito Gronkowski (146 yards e 2TD) e i 2 TD di Brandon Lloyd, che si riscatta così dalla brutta prestazione contro i Jets.

Peyton Manning (QB, Broncos): con la complicità di Demaryus Thomas e Eric Decker ha pochi problemi a distruggere una delle peggiori difese in circolazione. Da evidenziare le buone prospettive per il proseguo della stagione: delle restanti partite, solo 1 squadra su nove ha un record positivo, e quella squadra è Baltimore.

Andrew Luck (QB, Colts) e la sua affidabilità nei finali di gara: se c’è una cosa che la prima scelta all’ultimo draft sa far bene, anzi, in modo eccellente, è la condotta di gara nelle fasi finali dei matchs. Si trasforma e diventa una macchina quasi perfetta; tanto da regalare la quarta vittoria stagionale ad una squadra di derelitti come i Colts.

Doug Martin (RB, Buccaneers): quando giocava a Boise State era oscurato dalla presenza di Kellen Moore, ora terzo QB dei Lions. In pochi erano pronti a scommettere sul suo talento, ad eccezione di Greg Schiano, neo allenatore dei Buccaneers. Rimarchevole la sua performance contro i Vikings, in cui fa segnare 135 yards di corsa e un TD, nonchè 79 yards in ricezione e 1 TD.

Trent Richardson (RB, Browns): allo scorso draft Martin è stato scelto come secondo RB, molto dopo a Richardson, chiamato dai Browns con la terza scelta assoluta. Viste le prestazioni sin qui ottenute dal prospetto uscito dal programma più strutturato del football collegiale, ossia Alabama, Cleveland ha ben poco da recriminare. Convincente è infatti la sua prova contro la miglior difesa contro le corse fino a domenica (quella dei Chargers), contro cui corre per 122 yards e 1 TD.

Pittsburgh Steelers: zitti zitti ottengono un’altra vittoria, e sono 4, ad un passo dai Ravens pieni di infortunati. Convince il QB Roethlisberger, sempre più a suo agio con gli schemi di passaggio del nuovo offensive coordinator, convincono il TE Heath Miller (già 6 TD per lui) e il RB Dwyer, con cui gli Steelers ritrovano un gioco su corse efficace. E soprattutto convince la difesa, che senza il suo pezzo da novanta, ossia il SS Polamalu, riescono a neutralizzare le corse di Griffin III e Morris.

Difesa dei Broncos, dopo aver ridicolizzato il Qb Rivers dei Chargers con 3 intercetti nel solo quarto quarto, contengono le giocate di Brees (il fenomenale QB dei Saints) e non è cosa da poco.

 

BOCCIATI

Cam Newton (QB, Panthers): il coaching staff lo accontenta aumentando il numero di corse, ma lui ci mette sempre la solita zampata. Il suo secondo intercetto, riportato in TD da Tim Jennings sul finale di partita, propizia infatti la vittoria dei Bears sul filo di lana.

Robert Meachem (WR, Chargers): era stato messo sotto contratto dai Chargers con una missione ben precisa, non far rimpiangere Vincent Jackson. Per ora è l’ennesimo buco nell’acqua del GM A.J. Smith, che negli ultimi anni non ne azzecca più una. Di Meachem impressiona in negativo la mancata ricezione che avrebbe consentito a San Diego di battere Cleveland.

Linea offensiva dei Bears: annoso problema dei Bears sono le negative performance della offensive line in fase di protezione del quaterback. I 6 sacks nel solo primo tempo (di cui 5 dai soli Johnson e Hardy), potevano costare caro a Chicago.

Philadelphia Eagles: anche quest’anno sembra che il sogno del dream team sia destinato a naufragare. Il QB Vick è impalpabile, i ricevitori inconsistenti e l’offensive line inefficiente. In più il cambio di defensive coordinator non sembra aver sortito nessun effetto, tanto che alcuni giocatori dei Falcons hanno dichiarato a fine gare di aver trovato di fronte un reparto difensivo assolutamente prevedibile.

New York Giants: troppo altalenanti. Dopo aver convinto contro i 49ers, riescono a sfangarla per il rotto della cuffia sia contro i Redskins che contro i Cowboys. L’attacco non è in grado di approfittare dei 6 turnover provocati dalla difesa, mentre la difesa stessa dopo uno sfolgorante avvio subisce l’incredibile rimonta di Romo e compagni.

Jason Garrett (head coach Cowboys): 2° e 1 a 19 yards dalla endzone dei Giants con 1:23 minuti da giocare e Garrett chiama solo passaggi. La sfortuna gli dice male e così i Cowboys falliscono un possibile sorpasso, come avevano già fallito a Baltimore. A fine gara si conteranno ben 66 tentativi di passaggio (compresi anche i 4 sacks). Un po’ troppi considerando che come QB non c’è esattamente un novello Dan Marino.

Brian Daboll (Offensive coordinator Chiefs): dichiara che il RB Jamaal Charles (la migliore arma offensiva) è stato impiegato solo in 5 occasioni perché stava facendo un ottimo lavoro in fase di apertura varchi per i compagni. Un’ambulanza prego.

 

INFORTUNI IMPORTANTI

Stagione finita per Carl Nicks (offensive guard, Buccaneers)

Ryan Clark e Andre Rolle, safeties rispettivamente di Steelers e Giants, rischiano di saltare la prossima gara. Per gli Steelers è una gran brutta notizia visto che anche l’altra safety (Polamalu) è in condizioni fisiche precarie.

Il sin qui deludente Coby Fleener (TE, Colts) rischia di saltare alcune partite.

Ryan Tannehill, QB dei Dolphins, dovrebbe invece essere regolarmente presente nella imminente sfida ad Indianalipolis, proprio contro i Colts.

 

POWER RANKING

TOP 5

  1. Falcons
  2. Texans
  3. Giants
  4. 49ers
  5. Packers

 

BOTTOM 5

 28. Titans

29. Browns

30. Panthers

31. Jaguars

32. Chiefs

 

Articolo di Davide_c