Fine della corsa? No è solo l’inizio.

Brutta sconfitta in casa ieri per i Miami Dolphins di Coach Philbin. Chi si aspettava una vittoria e anche piuttosto netta (più o meno tutti, me compreso) si è dovuto risvegliare.
Se la sconfitta coi Colts ci aveva disturbato un po’ il sonno e i sogni di playoffs come una zanzara che di notte ti ronza intorno, il 3-37 di ieri è stato proprio uno schiaffo che ha mancato la maledetta ma col quale ci siamo presi in pieno volto.

Le avvisaglie che un qualche problema ci fosse le avevamo avute già contro i Rams di Fisher, che ci avevano impedito di attaccare con continuità, colpendo contemporaneamente con Bradford la nostra secondaria che già lì era sembrata traballante.
La partita con i Jets poi aveva fatto in modo di illuderci nuovamente, ma a ben vedere loro erano privi del miglior giocatore della difesa, Revis, e del migliore dell’attacco, Holmes, in più i nostri Special Teams avevano fatto il bello e cattivo tempo e Matt Moore, entrato per l’infortunato Tannehill, aveva giocato alla grandissima.

Le ultime 2 partite, contro Colts e Titans, hanno evidenziato nella maniera più brutale che questa squadra manca di pedine fondamentali, ma andiamo con ordine e cerchiamo, prima di parlare di ciò che manca, di capire e valutare le cose positive e negative di ieri.

Cose positive:
….

Ok, detto questo passiamo alle cose negative:

1) La OL. Il LT Long continua a non convincere col suo vicino, la G (R)Incog(lio)nito che a parte non giocare più come all’inizio della stagione fa falli stupidissimi. Ieri con un fallo personale sullo 0-21 ci ha fatto retrocedere dalle 10 yards avversarie, dove eravamo arrivati con un bel drive, fino alle 40. Magari con un TD si poteva riaprire la partita. Chissà.
Martin, il RT, non fa meglio e spesso il TE Fasano è costretto a rimanere in pass protection, togliendo di fatto un bersaglio al nostro rookie QB.
2) Le corse. Non esistono più. Del resto se Fasano è in linea basta coprire bene Hartline e Bess e con 2 CB e il FS e il resto della difesa può concentrarsi sul RB. Il che, tradotto in numeri, significa 7 (sette) uomini fissi sulla OL che chiudono le corsie esterne con gli End e gli Outside Linebacker, i buchi centrali 1-3 e 2-4 con Middle Linebacker e 2 Defensive Tackle (o un Nose Tackle e 2 Inside Linebacker in caso di 3-4 defense).
Aggiungiamoci anche che Bush anche se il buco miracolosamente si crea lo vede 1 volta su 3, che Thomas non è un elusive RB e che quindi anche se passa la Line of Scrimmage poi non riesce ad andare oltre le 8-9 yards di guadagno e che Lamar Miller è, IMHO, molto sottoutilizzato e arriviamo a capire meglio il problema.
3) Il Passing game. 2 bersagli 2. Hartline e Bess. L’80% dei palloni vengono indirizzati lì. Nei pacchetti a 3-4 ricevitori il problema non si crea comunque: basta una zona mista con i LB che coprono il medio corto a zona, i Cornerbacks a uomo su Bess-Hartline e la DL che col semplice bullrush spinge indietro facilemnte i nostri OL arrivando velocemente a mettere pressione a Tannehill che spesso è costretto a scaricare in valve su un RB (non sono screen è semplicemente un salvare la palla).
4) Defensive Backs + Odrick. La difesa sui passaggi si basa su 2 cose che devono funzionare assieme e bene. Molto bene. La Linea deve riuscire a mettere velocemente pressione al QB e la secondaria deve coprire bene senza lasciare bersagli aperti.
Se CB e S coprono bene il QB ci mette di più a scandagliare il campo e la pressione arriva. Allo stesso tempo la pressione deve arrivare velocemente in modo che il QB non possa finire di leggere. Se Wake dalla sua parte è un mostro, Odrick di là non arriva mai sul QB e crea un grande problema. La secondaria dal canto suo spesso perde l’uomo (come Smith ieri che si è bevuto la finta di corsa di Locker che a sua volta ha completato per un grande guadagno proprio sull’uomo lasciato solo dal CB).
5) Gli angoli di placcaggio e la non copertura dal lato opposto della corsa originale. Io personalmente quando lo scorso anno allenavo i Linebacker (di una squadretta di CIF9 italiano per carità, niente di che) puntavo molto sul fatto che i ragazzi capissero A) che se la corse va da una parte ci deve essere sempre e comunque o l’End o l’OLB opposti che si piazzano lì e aspettano una eventuale reverse o un sempre possibile cambio di direzione. Guardate il TD di Johnson e ditemi chi c’era… B) che come placcatore tu devi prendere lo stesso angolo del portatore di palla. Se il QB corre verso l’esterno tu corri parallelo a lui senza cercare di andargli addosso, perchè se no con una finte ti frega. Vedi locker ieri… C) di chiudere le braccia sui placcaggi. Non serve fare esempi vero?

Di qui alla fine della stagione Philbin dovrà per forza valutare i giovani.
Lamar Miller potrebbe essere il futuro a Tailback, ma dovrà portare più di 3 palloni a partita per dimostrarlo.
Marlon Moore, che comunque non potrà mai essere un WR1.
Oliver Vernon, il forte DE rookie al posto di Odrick.
Egnew, il TE da Mizzou che ancora non si è visto in campo.

Dalla valutazione di questi ragazzi dipenderanno le strategie in FA e nel Draft, che dovranno essere condotti perfettamente.
Nella prossima offseaon si dovranno trovare assolutamente:
un alpha WR, che possa, oltre a ricevere ed essere il target primario in end zone, catalizzare le attenzioni SEMPRE di 2 se non 3 difensori avversari e permettere a Bess di tornare nel suo ruolo di Slot Receiver.
Un Cornerback da far crescere e affinacare a Smith-Marshall-Carroll.
Un paio di OL. E qui il discorso si complica e dovrà essere gestito molto bene. Jake Long sara FA e non pare più un giocatore per cui svenarsi. Questo potrebbe creare un buco importante.
Un TE se per caso Egnew (di qui l’importanza di provarlo) non fosse all’altezza.

Questo finale di stagione sarà importantissimo indipendentemente dal quasi impossibile raggiungimento dei playoffs e Philbin col suo staff dovrà fare il massimo per arrivare alla fine con le idee chiare. Il prossimo sarà il più importante draft della nostra storia recente e non possiamo sbagliare una virgola per proseguire bene con il la ristrutturazione iniziata col nuovo HC.
Il franchise QB c’è. Questo conta come metà del lavoro e oltre.

Ieri non è finito nulla. Quest’anno è solo l’inizio.

GO PHINZ!