Stagione 1992

I Gladiatori targati 1992? QB italiano (Fierli), coaching staff tutto italiano (Carlo Minganti, assistito da Volante, Impallomeni e Giambelli), il secondo americano (Nate Harris) un aviogetto intercettatore tattico, un Patriot fuori dall’hangar; ho praticamente terminato il cesto degli aggettivi per Bobby Davis il primo americano (ma da quanti anni gioca in Italia?).

Partenza marzolina a razzo; i romani si impongono in trasferta al Pirelli Pro Patria di Milano sui Phytons per 6 – 31; mettono sotto per 24 a 14 i Giaguari Torino, campioni d’Italia uscenti; i Towers a Bologna per 12 a 37 nonostante un certo… Panzani; gli Apaches di Firenze per 27-0.

Tra i giocatori più in vista il sempreverde e imprendibile (ho effettuato la ricarica…) Davis, il radar Harris (3 intercetti contro i Giaguari), un sempre più preciso Fristachi, gli attaccanti scottanti Cestari e Santirocchi, le mura mobili difensive Evangelisti, Cappannoli e Capata.

I Gladiatori perdono l’imbattibilità stagionale il 4 aprile, alla quinta giornata; la partita si gioca al Comunale di Garbagnate contro i Pharaones sotto una pioggia battente e nel fango; il risultato finale (8-0) premia i padroni di casa che hanno schierato, tra gli altri, due giocatori di qualità  come Bravetti e Fine Unga.

La settimana successiva all’Acqua Acetosa, con la  presenza di un folto pubblico e davanti alle telecamere di Rai3 Regione e GBR, i ragazzi di Minganti ritornano alla vittoria battendo per 10 a 7 i Chiefs Ravenna. Con 5 vittorie e 1 sconfitta i Gladiatori hanno conquistato la testa del girone.

In seguito arriveranno le vittorie contro i Phytons (29–22) e gli Apaches in trasferta (0-38), la sconfitta di Torino contro i Giaguari  (20-17), nonostante il largo vantaggio nel punteggio all’inizio dell’ultimo quarto.

La post season e, in particolare un altro quarto di finale, si rivela per i Gladiatori ancora una volta di brevissima durata.

La partita, giocata contro i Lions Bergamo a Telgate, è combattuta e altalenante: alla fine del terzo periodo i Lions conducono 21 a 19; alle prime battute del quarto Harris riceve da Fierli e, beffando la safety, chiude in TD. E’ Beck dei Lions che ribalta nuovamente il risultato con una corsa di 36 yard (28-26); Fristachi riesce a centrare i pali dalle 45 a 1’ e 53” dalla fine (28-29). La zampata del leone arriva a 14” secondi dal termine con il FG di Marinoni.

Per l’All-Star Game saranno convocati 11 Gladiatori: per l’attacco il QB Fierli, il runner Santoro, il kicker Fristachi e le linee Molinari, Gramigna e Magnoni; per la difesa le linee Fusco e Fuccelli, i linebacker Cappannoli e Capata e il defensive back Paganin.

Come ogni anno i Gladiatori si fanno da parte per dare l’opportuno spazio ai playoffs NFL e al Superbowl. La nostra storia ripartirà a febbraio. Buon football a tutti!