1993 (seconda parte)

Il campionato prosegue e il 3 aprile, sul terreno amico, i Gladiatori sbrigano la pratica Pythons Milano per 30 a 14; la freccia d’acciaio Davis continua a far punti, imitato da Cinelli, Fristachi e Fierli, mentre sull’altro fronte si è sentita l’assenza di Walter Natali.

Nello stesso mese i romani sono di scena a Firenze contro gli Apaches; è la partita di Fristachi che realizza 3 FGs, di Davis che impone la legge del tre: 3 sweep. 3 finte che lasciano nel vuoto 3 guerrieri indiani e via verso il TD per 60 yard. Festa mobile tra i tanti tifosi al seguito.

Il primo maggio si festeggia invece la festa del lavoro ai fianchi dei Gladiatori che a Bologna sorpassano i Warriors, avanti nel punteggio per i primi tre tempi di gioco; Goettl e il sempreverde Longhi hanno impegnato severamente la difesa più forte del campionato ma un intercetto di Harris e un ultimo quarto giocato con determinazione ribaltano il risultato  in un 21-25 a favore del team capitolino.

Sabato 15 maggio, campo Fulvio Bernardini, incontro di cartello Gladiatori Roma – Legnano Frogs.

Tabellino punti: 72 -22! Un’affermazione storica per i Gladiatori, alla quale hanno contribuito in maniera speciale  Fierli (8 su 9 per 200 yard e 5 td pass), Cinelli (autore di 4 TD), Harris e Santoro (due int/ret, uno ciascuno). Dalle colonne de Il Messaggero: il coach romano Minganti: La classica giornata nella quale ti riesce tutto, ma anche il premio alla grande concentrazione della squadra.

Nori, il coach dei Frogs: Sapevamo della forza di Roma, però una sconfitta del genere non la ritenevo possibile. Spero solo che per i miei sia un bagno d’umiltà.

Gli eredi di Spartaco corrono verso i playoff strappando un pareggio (34-34) in casa dei Chiefs Ravenna e travolgendo i Dolphins Ancona per 45 a 13.