Chargers @ Redskins 24-30 OT

La sfida coi Redskins dopo la giornata di bye si presentava come l’occasione per confermare le buone impressioni destate nelle ultime due uscite stagionali.
Recuperiamo Dunlap e Fluker torna nel ruolo naturale di tackle destro ed iniziamo mescolando come sempre le formazioni addirittura schierandoci in qualche occasione in Pistol dalla quale sviluppiamo solo dive per Woodhead.

Antonio Gates si illustra per le sue solite ricezioni che saranno sei alla fine ma denota una persistente assenza in situazioni di bloccaggio per le corse che in un paio di occasioni causano perdita di terreno. In difesa Pagano mette in atto una rotazione molto ampia che vede in campo a volte Walker e Stuckey in nickel package ed in linea si alternano di frequente i titolari Liuget, Thomas e Reyes con Guy, Lissemore e Keiser.

Soffriamo le prime avvisaglie di option eseguita discretamente da Griffin ma soprattutto concediamo tre primi down consecutivi a Reed che mette alla berlina Weddle nel primo drive. La safety si rende colpevole anche in un paio di occasioni nei confronti di Paulsen di difendere il centro del campo ma di concedere troppo l’esterno assumendo una posizione dalla quale non riesce a recuperare coi tempi giusti. Il primo drive però si chiude con un field goal stoppato da Guy cosa che non ci capitava dal lontano 2002.

Mostriamo difensivamente di soffrire le formazioni con 3 TE’s e l’attacco in option. Si, parlo non a caso di option e non di read option che pure si è vista, perché quello che si vede in alcune occasioni è proprio una tripla azione con finta sul RB e possibilità di pitch al trail man che a volte è addirittura Reed proveniente in motion dal lato opposto. Sbagliamo gli assegnamenti e leggiamo troppo rapidamente le finte interne ma nonostante questo mostriamo di soffrire e tanto anche le corse centrali. Al riguardo, i maggiori indiziati sono i 2 ILB’s (Te’o e Gachkar) per niente supportati dal lavoro del fronte a 3 al punto di concedere al discreto Morris 121 yds di guadagno.

Nel secondo quarto, iniziamo con una buona combinazione in criss cross tra Gates e Green che libera quest’ultimo per un’ottima chiusura di down ma alla fine siamo costretti al punt in quanto Rivers si intestardisce a lanciare a Gates sotto tripla copertura e non ad Allen libero.

I primi due punt di Scifres sono da antologia: sul primo Ajirotutu arriva a tutta velocità dall’out destro ed in splendido tuffo mantiene viva la palla che viene recuperata poi da Stuckey su una yard. Nella seconda occasione da metà campo disegna un millimetrico pooch punt che esce di nuovo su una yd. Nella seconda occasione capitalizziamo con una azione confusa nella quale Griffin lancia all’interno della sua endzone, viene stoppato da Guy e addirittura intercettato in area di meta da Lissemore.

La nostra difesa sembra comunque contenere l’attacco avversario e porta a 12 i quarti senza subire touchdowns ma quando Rivers subisce il primo intercetto di giornata l’inerzia della partita sembra parzialmente girare. L’intercetto di Biggers nasce da una incomprensione con Vincent Brown su un hook lungo sul quale il WR esegue un Out mentre chiaramente Rivers lancia un In.

A quel punto Morris prima infila una corsa di 26 yds nel centro della difesa e poi va a segno con una offtackle sulle quali di nuovo Te’o e Gachkar sono colpevoli. Sette pari e palla all’attacco che ha una reazione di orgoglio ed imbastisce un drive degno di nota con 11 giochi per 85 yards e 4,50 minuti di possesso, nel corso del quale in un paio di occasioni Rivers va in leggero scramble per sfuggire alla pressione e completa su Allen ed in un’altra occasione fa un altro completo sul WR da Cal dopo un leggero ma provvidenziale step up. Dopo un ottimo primo down su uno screen pass su Woodhead protetto da Troutman e Hardwick, viene chiamata una clamorosa per quanto inesistente interferenza offensiva ad Allen autore di un’altra bella ricezione. Dopo due azioni Rivers chiama uno splendido bubble screen sulla linea su Royal che entra indisturbato in endzone grazie ai bloccaggi di Vincent Brown ed Allen compagni del trips ma soprattutto di Clary e Fluker che bloccano magnificamente downfield. Nell’occasione in particolare il tackle di Alabama mette in mostra una insospettabile rapidità di esecuzione.

Il tempo si conclude con un drive difensivo nel quale sale in cattedra Liuget che stoppa due volte i lanci di Griffin oltre che il successivo field goal.

Nel secondo tempo cala il buio sotto molti profili. Difendiamo malissimo l’option non mantenendo le posizioni e avendo troppo spesso overpursuit sulla prima giocata fino a concedere una dive centrale al FB Young per il 14-14.

Nel terzo periodo l’attacco è asfittico mentre nel quarto quarto Wright sbaglia un placcaggio e Young va di nuovo a segno portando in vantaggio i Redskins per 21-14. Quando rientriamo in attacco Allen perde una palla facile, unica pecca di una splendida prestazione in cui colleziona 8 ricezioni per 128 yds ed un td.

Subito dopo purtroppo Rivers si fa intercettare ancora una volta da Amerson autore di una bellissima azione in cui anticipa Allen forse un po’ pigro nell’occasione. L’ennesimo turnover genera solo un field goal attraverso il quale i Redskins portano il vantaggio a dieci lunghezze.

Rivers dopo aver subito un sack da Jackson, nel drive successivo pesca Allen indisturbato in endzone  il quale si libera con un bellissimo movimento di finta di In e Fly e ci riportiamo in partita a soli 3 punti da Washington. Mancano 4 minuti e 10 secondi e quando recuperiamo palla ci sono 2,05 sul cronometro. Nel drive ben orchestrato da Rivers accade di tutto: Royal riceve per un guadagno di 20 yds e poi perde una palla ricevibile. Woodhead alterna due giocate agli antipodi, Troutman fa una false start, Allen riceve altri due palloni e Rivers corre per 9 yds. Infine Woodhead sull’out destro con splendido second effort si lancia verso la endzone in tuffo mentre viene placcato dalla safety atterrando in prossimità del piloncino. La chiamata arbitrale è touchdown ma il challenge la inverte ed il possibile sorpasso si trasforma in un primo e goal sulla 1 yard.

Qui perdiamo la partita per una pessima selezione di giochi dalla sideline. Sul primo down corre per un no gain Woodhead che non è il più grosso a roster per questo tipo di azione, poi un lancio su Gates incompleto e poi un assurda chiamata di sprint out pass (non la prima della stagione per la quale il nostro QB non è tagliato) che finisce con un lancio irricevibile per Allen soprattutto per i meriti in copertura dei Redskins. E così ci accontentiamo del field goal del pareggio con Nowak che ci manda all’overtime sul 24-24.

Washington vince il sorteggio ed esegue un perfetto drive in cui ancora Morris risulta imprendibile, Reed chiude un terzo down importantissimo tra Walker e Addae mentre Garçon riceve tra Gachkar e Weddle. Dopo l’ennesima corsa di Morris è Young a chiudere la partita con un’altra corsa centrale in short yardage situation per il 30-24 finale.

Chiudiamo la partita concedendo 291 yds di lancio e 209 yds di corse a riprova della pessima prestazione di linea e inside linebackers. Abbiamo sofferto più del dovuto un attacco asfittico in altre occasioni alzando bandiera bianca contro la più ovvia soluzione tattica avversaria e cioè il gioco in option. Lo abbiamo sofferto all’esterno ma ci siamo soprattutto arresi in mezzo. Garçon conquista ben 172 yds con 7 ricezioni ma è soprattutto Reed a risultare decisivo. Weddle che finisce con 8 solo tackles e 6 assist gioca a mio avviso una brutta partita.

In attacco portiamo a casa 69 yds di corsa e 341 di lancio ma costringiamo Rivers a lanciare ben 46 volte inducendolo a qualche inevitabile errore. Rinunciamo troppo presto al gioco di corsa e purtroppo sbagliamo la selezione dei giochi nell’ultima serie. Woodhead riceve 9 palloni sia dalla posizione di RB che da WR ma è il gioco di corsa che è venuto completamente meno.

Insomma, ritorniamo con una sconfitta sulla quale il coaching staff tutto deve fortemente riflettere ma che ci sta tutta per la prestazione offerta e che incide sul morale perché è l’ennesima partita persa punto a punto, dato statistico che se da un lato conforta dall’altro preoccupa. D’altronde questa era la stagione che ci aspettavamo. Vedremo nelle sfide contro le eterne rivali di division come sapremo reagire proprio dal punto di vista caratteriale.
GO CHARGERS !!!

(rubrica a cura di coachP)