Draft 2014 Aftermath: Kansas City Chiefs

I Chiefs sono stati l’unica squadra imbattuta della stagione regolare NFL, traditi non come ci si aspettava dall’attacco aereo quanto da quella che era stata la loro grande arma in RS: la difesa.

I pochi movimenti della squadra in Free Agency hanno lasciato scoperti molti nervi sensibili. All’epoca avevamo segnalato: Wide Receiver, dato che Dwayne Bowe litiga spesso coi drop; Safety, rifirmato Husain Abdullah, occorre fare una valutazione su Kendrick Lewis apparso l’ombra di sé stesso; Cornerback, dato che Dunta Robinson è stato una fregatura, occorre un nuovo nickel corner; Tight End; Right Tackle con lo spostamento di Eric Fisher sul lato cieco data la partenza di Branden Albert; Guardie, data la partenza di due giocatori di peso come Geoff Schwartz e Jon Asamoah

Ai Chiefs sarebbe mancata la pick del secondo giro, per cui avrebbero potuto ragionare per una trade down e cercare la miglior guardia possibile date le partenze eccellenti, il front seven assieme alla secondaria ed al parco ricevitori appariva come la zona su cui operare più massicciamente.

Vediamo nel dettaglio come è andata:

 

Round #1, Pick #23, Dee Ford (DE/OLB, Auburn)

“Tocca a noi? Tocca già a noi? Ehi ma non abbiamo ancora tradato con nessuno!!! Possiamo avere altri dieci… cinque… due minut… no? Vabbè allora scegliamo… scegliamo… cazzo chi scegliamo?”. Anghingò tre galline sul comò… questo. Dee Ford.

Dee Ford è un pass rusher di abilità non comune, ha sufficiente velocità per girare l’angolo ed è un giocatore molto atletico, con una gran varietà di giocate. Il problema per Dee Ford è essenzialmente fisico, non abbastanza Ercole sia per le dimensioni, sia per il concetto di forza pura, isn’t big enough. Schierato come DE è praticamente perfetto per farsi correre sopra da una linea offensiva NFL. E poi KC ha anche Hali e Houston, che nel ruolo probabilmente ancora hanno qualcosa in più da dire. Non c’è dubbio che sia stato un investimento per i prossimi anni dato che i due sopra nominati non sono eterni, ma con gli altri need, non vedo proprio la necessità di intervenire proprio lì. Una delle peggiori pick del primo turno.

GRADE: C=

 

Round #3, Pick #87, Phillip Gaines (CB, Rice)

KC ha avuto tutto il secondo giro per andare di valium, riposarsi e ragionare a mente fredda: la prima è stata spesa così, e ci mettiamo una pietra sopra, ora diamo un’occhiata per favore alle need. Nonostante la guerra scatenatasi per accaparrarsi i prospetti del ruolo i Chiefs si portano a casa Gaines che non ha avuto certo grandi ribalte nazionali dato che ha giocato a Rice, ma il suo atletismo è sotto gli occhi di tutti e potrebbe regalare piacevoli sorprese al trichecone, specialmente se dovesse realizzarsi l’ipotesi vociferata di trade per Brandon Flowers.

GRADE: B+

 

Round #4, Pick #124, De’Anthony Thomas (RB, Oregon)

Non si tratta propriamente di un reach, anche se il ragazzo era pronosticato più in basso, di sicuro il giocatore che ha terrorizzato le difese della Pac-12 è una buona arma da spendere per varie gare il gioco d’attacco di KC. Thomas risolve molto bene due problemi, ovvero il target medio, sostituendo la need del TE ricevitore, sia il backup di Jamaal Charles, rimasto “solo” a coprire il ruolo di rusher dopo l’infortunio di Knile Davis.

Quello che più lascia perplessi è che a Round #4 ancora in Missouri non sia arrivata nessuna bietta per la linea offensiva sventrata dalla off-season. Il voto è quindi una media tra la buona presa e l’ignorare una need così importante e “vasta” come quella che attanaglia la OL.

GRADE: C

 

Round #5, Pick #163. Aaron Murray (QB, Georgia)

Vedi alla voce McCarron a Cincy. Murray non mi piace, e secondo me non è la risposta definitiva per il futuro, chi lo pensa può avere anche ragione ma signori siamo al quinto giro e di prendere un QB che avrà fatto anche vari record per Georgia ma, in buona sostanza, non l’ha portata da nessuna parte. A quel punto prendo Boyd che è lento di comprendonio ma ha mostrato capacità di assimilazione, o quel drogato di Mettenberger. Non ne vedo l’utilità, era meglio soprassedere al QB e prendersi una guardia o un tackle. Secondo me una Pick infelice.

GRADE: C

 

Round #6, Pick #193, Zach Fulton (G, Tennessee)

Alla buonora. È ridicolo che il primo rinforzo della linea sia arrivato così tardi, in un ruolo dove se ne sono andati entrambi i titolari. Fulton rappresenta una buona pick, è chiaro che non possa definirsi una presa che risolverà i problemi aperti dalle partenze, ma farà il suo dovere. Ma per una squadra che considerava la guardia come una possibile prima Pick, arrivare al sesto giro secondo me è una specie di suicidio.

GRADE: B

 

Round #6, Pick #200, Laurent Duvernay-Tardif (OT/G, McGill)

C’era stata qualche voce in merito alla presa di Duvernay-Tardif in mid-round. McGill per chi conosce la storia del football agli albori, è un nome suggestivo, e il ragazzo, duro, grintoso, combattente, è passato dai 250 pound con cui si era presentato al college, ai 312 che lo hanno consacrato come il migliore uomo di linea prodotto dal sistema canadese quest’anno, candidato ad essere scelto in cima al draft CFL, se non dovesse andargli bene l’avventura in NFL dove se la giocherà per fare il right tackle. Pick molto, molto interessante.

GRADE: A-

 

DRAFT 2014 GRADE: C-

Prima parte del draft, a mio avviso, insufficente per i Chiefs, probabilmente qualcosa non ha funzionato nel primo giro (trade non andata in porto?) e questo ha mandato a ramengo i piani, facendo scegliere in fretta e, secondo me, decisamente male: al di là che si possa ritenere Ford un reach o meno, il ragazzo ha il difetto di non riempire assolutamente un bisogno immediato. Ora i più fini andranno a pensare ad eventuale trade di uno dei due titolari a ruolo, ma mi sembra una fesseria spendersi un primo giro perchè si pensa che a fine anno ci si libererà di uno degli attuali titolari, questo significa non voler vincere. La posizione si aggrava ancora di più se si pensa che KC non aveva a disposizione sette pick ma solo sei, e la mancante era quella molto importante del secondo giro.

I capi si sono riscattati un po’ con Phillip Gaines nel terzo giro. Gaines è un ragazzo atletico, un cornerback di talento, “rubato” da KC nel marasma delle prese per il ruolo. Prendendo Aaron Murray a mio avviso non ci hanno fatto un gran affare, e De’Anthony Thomas è forse una presa un po’ azzardata a round #4. Meglio il lavoro fatto verso la fine, con due prospetti di linea che possono dare una mano e probabilmente troveranno posto nei 53, ma avere sei prese e ciccarne due e mezzo mi sembra troppo, KC è una delle squadre che si può ritenere più delusa da questo Draft, non avendo coperto se non in minima parte delle importanti need del suo roster. E’ pur vero che c’è la seconda parte della free agency, ma a questo punto l’impresa già ardua di ripetere il 2013 si fa praticamente impossibile. Auguri trichecone!