Draft 2014 Aftermath: Chicago Bears

Come avevamo sottolineato durante la free agency, Chicago quest’anno è stata tradita da quello che era il suo marchio di fabbrica, ossia la difesa.

Su molti fronti della stop unit occorrono diversi upgrade e rincalzi, se si vanno oltre queste che erano le need più pressanti, rimane poco, e più che altro da late Round.
Nel dettaglio, quello che serviva a nostro parere:

– Safety: Major Wright è free agent, Ryan Mundy e M.D. Jennings i nuovi arrivi, basteranno?

– Defensive Tackle: Henry Melton passato ai Cowboys voleva dire una delle prime Pick per il ruolo.

– Strongside Linebacker: Lance Briggs infortunato, Jon Bostic in difficoltà, James Anderson è stato il migliore del suo reparto ma occorre aggiungere qualcosa.

Gli altri ruoli presentavano need meno pressanti:

– Centro: Roberto Garza ha rifirmato, ma ha 35 anni, occorreva iniziare a guardarsi attorno.

– Running Back: occorreva profondità nel ruolo, soprattutto dopo il taglio di Michael Bush.

– Right Tackle: Jordan Mills è stato in difficoltà ma come rookie quinto giro ci sta, stava al FO decidere se dare un’altra chance o correre ai ripari.

– Punter: Adam Podlesh tagliato, logico aspettarsi qualcosa a riguardo.

Chicago ha potuto contare su otto prese (due al quarto giro e due al sesto, senza la quinta oggetto di trade con Denver), vediamo come si è comportata:

 

Round #1, Pick #14. Kyle Fuller (CB/S, Virginia Tech)

Subito una sorpresa per Chicago: arriva un cornerback. Ma attenzione, stiamo parlando di un ragazzo che può giocare anche come safety e qui probabilmente finirà come sembra essere nei piani del DC di Chicago.
Di lui apprezzo più di altri la tecnica di placcaggio che sempre di più viene lasciata in secondo piano dai ragazzi che giocano in difesa, e che puntano sullo strapotere fisico che è più facile da sviluppare per chi c’è l’ha già nel DNA, tuttavia nella tecnica occorre sviluppi ancora quella di presa perchè le sue statistiche sono “rovinate” da mani non particolarmente morbide. Riesce a mantenere facilmente la minima distanza dall’avversario e legge molto bene lo sviluppo dell’azione. Più in difficoltà quando deve andarsi a cercare l’avversario in campo aperto. Trovo la sua presa molto buona come copertura del bisogno, qualche piccolo dubbio in più sul fatto che Fuller valga una ipotetica Top 15.

GRADE: B+

 

Round #2, Pick #51. Ego Ferguson (DT, LSU)

Per quanto riguarda la need, ci siamo, senza dubbio. Per quanto riguarda il giocatore in sé, mi sembra che sia stato pescato un po’ troppo presto, secondo me a Round #3 sarebbe stato ancora lì a sedere dov’era, ma tant’è.
Atletico e relativamente veloce, per un ragazzo che pesa più di 140 chili. Il fatto che abbia saltato l’ultimo anno di college lo rende inesperto rispetto ad altri giocatori di questo draft, ma all’atletismo unisce abilità nel controllare i propri piedi ed un grande equilibrio che gli permettono di guidare con sicurezza il blocco, se riesce a prenderlo per bene. Mettiamola così: va sbozzato, va guidato nel miglioramento, specialmente nell’uso di quegli “oggetti” naturalmente complicati che sono le mani, va incattivito, va cazziato perchè spesso pascola per la linea, va estratto il suo potenziale, di conseguenza non lo riterrei un prospetto immediatamente da buttare nella mischia ed in grado di rivoltarti una linea difensiva.

GRADE: C+

 

Round #3, Pick #82. Will Sutton (DT, Arizona State)

In verità pensavo che venisse draftato leggermente più tardi ma trovo che non sia per nulla un reach per Chicago. Ottimo atleta, controllo del corpo, gran cacciatore di QB sul lato interno. Cosa gli manca? L’altezza, principalmente, le braccia sono piuttosto corte per un DT, e poi… la testa. È andato a fasi alterne, denotando problemi di concentrazione, intensità, disciplina, work ethic, e, se non bastasse, s’è inciccionato nell’anno da senior, cosa che lo ha penalizzato nell’esplosività.
Quello che mi chiedo è se una squadra che ha bisogno di innesti immediati in difesa, si possa permettere di selezionare due tackle entrambi, a mio avviso, non completamente pronti per essere gettati da subito nella mischia.

GRADE: B

 

Round #4, Pick #117. Ka’Deem Carey (RB, Arizona)

Detta secca: per me Carey era potenzialmente tra i migliori 50. Muscolare, piedi svelti, carattere trascinatore. Un giocatore che potrebbe togliere ulteriori castagne dal fuoco a Cutler, quando non fosse possibile/utile mandare in campo Matt Forte. Carey riempie alla grande una need non principale, e per questo sarei tentato di affibbiare un bel voto, ma la sua presa toglie spazio a rinforzi importanti ancora in difesa (Safety ed in maniera minore Sam) di conseguenza mi limito ad un voto sufficiente.

GRADE: B

 

Round #4, Pick #131. Brock Vereen (S, Minnesota)

A parziale pezza di quanto appena detto sopra, Chicago va con questa Pick a rinforzare la secondaria, tragicamente responsabile l’anno appena concluso. Vereen è un giocatore atletico, dai piedi svelti, ottima visione di gioco e piglio da “capitano” sia come atteggiamento in campo che come work ethic. La sua scelta è sicuramente molto interessante e più ancora di Carey mi sembra un bel “furto” per gli orsi.

GRADE: A

 

Round #6, Pick #183. David Fales, QB (San Jose State)

Ammetto di non essere molto preparato in materia, tuttavia secondo qualcuno,CCI può stare la Pick di un backup per Cutler, soprattutto se è Fales che secondo alcuni se ne doveva andare molto prima. Tuttavia a mio avviso c’era altro da sistemare, come detto sopra.

GRADE: C+

 

Round #6, Pick #191. Pat O’Donnell (P, Miami)

Punter serviva e punter è arrivato, anche se sono tutto sommato d’accordo con chi dice che al sesto Round si potrebbe cercare qualcos’altro piuttosto che un punter, a meno che non si stia parlando del nuovo Ray Guy, ma non mi sembra affatto questo il caso.

GRADE: C

 

Round #7, Pick #246. Charles Leno (OT/G, Boise State)

Sul finire del Draft, i Bears piazzano un altro piccolo colpo: Charles Leno era previsto in uscita molto prima, ed è un classico giocatore che piace su in Illinois perchè in grado di ricoprire vari ruoli, in questo caso sia tackle che guardia. Un settimo giro che peraltro copre una need della squadra, con un giocatore che non dovrebbe avere grossi problemi a superare le tagliole della preseason.

GRADE: B+

 

DRAFT GRADE: B-

Se andiamo a guardare un po’ da fuori, complessivamente trovo il Draft di Chicago molto più che dignitoso, sono due gli aspetti che lasciano un po’ perplessi: la scelta anticipata di Ego Ferguson, ed il conseguente abbinamento a Sutton immediatamente dopo. Che sia la tecnica del “vuoi che da due non ne facciamo uno buono?”.
A parte le battute, trovo per il resto che Chicago abbia trovato buone prese per sistemare la difesa così malandata nel 2013. Phil Emery ha trovato diversi giocatori in grado di destreggiarsi in più ruoli come Kyle Fuller (cornerback/safety), Will Sutton (DE/DT) e Charles Leno (OG/OT). Brock Vereen dovrebbe dare il giusto indirizzo ad una secondaria arrivata a fine anno col fiato corto.
Sembra che il carico di player difensivi con cui si vengono a casa da New York i Bears possa far dormire sonni più tranquilli ai loro tifosi.