Il ritorno (agevolato) del figliol prodigo

Alla fine è tornato.

Everett Golson era stato sospeso da Notre Dame nel maggio 2013. “Everett is not enrolled at Notre Dame. Federal law and our own policies preclude us from discussing specifics” era stato il laconico comunicato della scuola: uno studente come gli altri, anzi, meno nobile di tanti altri, a quanto pareva.

Ma i risultati sportivi, si sa, fanno chiudere parecchi occhi: nonostante Golson avesse ammesso ad Andy Staples di Sports Illustrated, che la sospensione era stata “merito” di un test finale truccato, il 13 dicembre era stato riammesso al college. Non si poteva attendere di meglio Brian Kelly, dopo un discutibile 2013 passato senza il suo QB che da sophomore aveva portato Notre Dame al BCS Championship al termine di una stagione imbattuta, fatto che il coach non aveva lesinato di ricordare ad ogni occasione.

Ora il suo “braccione” è tornato al suo posto, perdonato per qualcosa che, per altri studenti, sarebbe valso il marchio di infamia accademica per il resto della vita. Kelly non ha mai nascosto, oltre al disappunto per la sospensione, anche la sua filosofia che da si importanza alla protezione in linea offensiva ed all’esecuzione ottimale delle corse, ma che punta molto sul QB come creatore di gioco. Considerato quanto Kelly punti su di lui, ci si aspetta un giocatore completamente maturato dopo l’anno da sophomore, in cui giocò 12 partite lanciando 2.405 yard e 12 touchdown, ed ebbe qualche problemino specialmente ad inizio stagione dove fu costretto a lasciare il posto a Reese contro Purdue, per portarla a casa, e stette pratiamente a guardare durante la gara con Michigan. Contro Alabama al BCS non brillò, ma si preferì investire su di lui, data la giovane età, i mezzi, ed il potenziale di crescita nel controllo della squadra e nelle letture.

Per il 2014, Golson ha lavorato con il guru dei quarterback George Whitfield che gli ha insegnato “la scienza dell’essere quarterback”, ed è stato affidato alle cure del QB Coach Matt LaFleur che ha lavorato con i Redskins facendo crescere RG3. Infine, ha lungamente parlato con Kelly specialmente riguardando i filmati.

“C’è in lui la consapevolezza concettuale dell’aver mancato, a volte”, ha detto Kelly. “Quando ha spiegato la sua progressione [principalmente nelle letture], potrebbe portarsi a 10 secondi. Beh, mediamente hai 2,6 secondi per lanciare la palla… Almeno ora è preciso nella sua comunicazione. Il che mi dice molto”

Non che ce ne fosse bisogno per un ragazzo fisicamente già dotato, ma Golson ha aggiunto circa 15 libbre di massa muscolare, portandosi nel range delle 200 libbre, che gli hanno consentito practice con più velocità e più forza e precisione nel lancio

Ce ne sarà bisogno, senza dubbio: nel 2013 i Fighting Irish sono stati #67 come attacco totale con 406,2 ypg, e #74 come punti per gara con 27,2 ppg. I più hanno perso due pedine importanti come il WR TJ Jones ed il TE Troy Niklas. Buona parte delle speranze di ND, e di Kelly, sono riposte in lui, dopo il pasticcio dei test taroccati.

Quantomeno, se non a fargli perdere una borsa di studio che altri non avranno mai nemmeno l’occasione di sperare di prendere, questa vicenda gli ha fatto fare un deciso bagno di umiltà:

“Sono passato attraverso questa vicenda sentendomi per prima cosa umiliato per tutto questo, ma poi tornando con la mente a come sono ora, a dove sono ora, mi rammarico in un certo senso di quello che ho fatto, ma penso che mi abbia permesso di crescere tanto. Mio livello di maturità è completamente diverso ora. Ho avuto il tempo di fermarmi e riflettere su quello che ho fatto e come posso lasciarmelo alle spalle. Penso di essere una persona diversa per questo motivo”

Staremo a vedere cosa succederà in questa stagione dove Notre Dame, come al solito, non farà una passeggiata: la gara contro Michigan arriverà il 6 settembre, poi ospiteranno Stanford il 4 e North Carolina l’11, infine andranno a recar visita il 18 ai campioni in carica di FSU. A queste vanno aggiunte altre due gare molto antipatiche come la visita ad Arizona State l’8 novembre e quella al Coliseum contro USC che chiuderà la stagione il 29 novembre.

Il 2012 sembra già lontano mille anni, ma il figliol prodigo, con una spintarella, è tornato a casa.