Dieci Offensive Tackle da seguire con attenzione

Dopo avere esaminato e classificato le squadre della NFL in base alla propria prima linea offensiva, proponiamo ora quelli che consideriamo i Top-10 Offensive Tackle. Chiaramente sono tutti giocatori d’elite, capaci da soli, con la loro carismatica presenza, di influenzare le sorti di un intero reparto, e si sta parlando di reparti delicatissimi, che proteggono i quarterback ed agevolano i giochi di corsa. Ovviamente, come ogni scelta di singoli giocatori, può essere condivisa o giudicata negativamente, anche se è presumibile, per grandi linee, ritenere questi i migliori Tackle della NFL. Per non attirarci troppe ire, abbiamo scelto di non dare una ulteriore classifica a questi dieci, mettendoli semplicemente in ordine alfabetico.

 

Branden Albert – Miami Dolphins

Un giocatore scelto nel 2008, dai Chiefs come 15esimo assoluto, il Tackle più alto dal 1997; con l’emergere di Donald Stephenson ed Eric Fisher, a Kansas City hanno pensato che Albert fosse sacrificabile, anche perché ha passato le sue ultime stagioni alle prese con gli infortuni, ma questo non significa che Branden Albert non sia ancora uno dei migliori Tackle offensivi del football professionistico. Infatti, i Dolphins sono così sicuri che possa continuare a giocare ad alto livello che lo hanno fermato con un contratto di cinque anni, per 46 milioni dollari. Quando si tratta di giudicare la pass-protection è difficile discuterlo: Albert ha permesso un sack ogni 200 snaps per i Chiefs l’anno scorso, e ha permesso al quarterback Alex Smith di avere tutto il tempo necessario in ogni giocata, per lavorare tranquillo. Ora Albert vede alcune delle qualità che hanno permesso a Smith di giocare e vincere nel football, nel suo nuovo quarterback, Ryan Tannehill e soprattutto nella sua mobilità. Ma è evidente che il talento del QB non si può evidenziare al massimo quando viene messo col culo a terra 58 volte, come Tannehill nella stagione scorsa. I Dolphins hanno firmato con Albert soprattutto per un motivo: ridurre drasticamente quella cifra. E probabilmente hanno scelto il giocatore giusto.

 

Duane Brown – Houston Texans

Giocatore di 137 kg per 193 cm, Brown ha giocato vicino ai 135 kg la scorsa stagione e ha detto che il suo obiettivo è quello di mettere su peso nella offseason in modo che il suo run–blocking possa migliorare: questo perchè è un pass-protector di elite, ma vuole tornare ad essere un grande all-around left tackle. Brown è stato un appuntamento fisso tra i migliori nel ruolo nelle ultime sei stagioni a Houston, partendo titolare in 90 partite in questo lasso di tempo. Nello schema della blocking zone dell’ex coach Gary Kubiak, ha dimostrato la capacità di giocare ad alto livello ogni volta in cui i texani hanno corso o lanciato. Questa combinazione sarà sicuramente messa a buon uso nel sistema di Bill O’Brien, e Brown fornirà al nuovo allenatore una solida base nella prima linea offensiva.

 

Ryan Clady – Denver Broncos

Clady si è fatto male nel 2013, ma è ancora tra i migliori del ruolo: l’infortunio al piede lo ha messo da parte per quasi tutta la stagione dei Broncos, consentendogli di giocare solo due partite nel 2013, e che ha interrotto la sua striscia di 82 gare consecutive da titolare. E c’è una ragione per cui è stato in lineup iniziale in ogni partita in cui è stato in buona salute: è uno dei migliori, se non il migliore, protettore del lato cieco del quarterback. Peyton Manning dice che Ryan Clady è una assicurazione per una schiena sana. Questo lavoro Clady lo ha svolto perfettamente da quando i Broncos lo hanno selezionato nel 2008; lo possono testimoniare Jay Cutler, Tim Tebow e Peyton Manning.

 

Jake Long – St.Louis Rams

Un altro giocatore della prima linea offensiva segnato dagli incidenti. Dopo varie vicissitudini anche extrasportive (un incendio con relativa intossicazione), un bicipite strappato, Long ha subito in week #16 dell’anno scorso, contro i Tampa Bay Buccaneers, la rottura della ACL e della MCL, che ha concluso prematuramente la prima stagione a St. Louis. Ancora si aspetta il suo rientro in campo, ma sembra che la cosa possa avvenire presto. Questa è una buona notizia per i Rams, dato che il 29enne Offensive Tackle è uno dei migliori del ruolo: durante le sue prime quattro stagioni, è stato sempre pro bowler, un record. Ha una capacità impressionante di spinta, con i suoi 201 cm per 146 Kg. Long è un giocatore enorme; combina potenza e atletismo mettendo insieme qualcosa di speciale.

 

Russell Okung – Seattle Seahawks

La lesione al piede ha limitato Okung a solo otto partite nel 2013, che hanno soffocato la sua definitiva consacrazione. Solo la stagione prima, il giocatore, talento assoluto, tanto che i Seahawks lo avevano scelto alla sesta scelta assoluta nel draft 2010, aveva finalmente iniziato a raggiungere il suo potenziale, guadagnando il Pro Bowl nel 2012, anno in cui veniva considerato un top-five tra i Left Tackle. Giocatore con una grande presenza nello spazio, eccellente pass-protection ma capace di dominare anche come run-blocker, di Okung non si sa precisamente né il tipo di intervento nè quando è stato eseguito, ed attualmente non è ancora tornato in campo per la offseason, ma se riuscirà a rimettersi completamente, siamo in presenza di un grande giocatore.

 

Jason Peters – Philadelphia Eagles

Dopo aver saltato l’intera stagione 2012 a causa di vari infortuni, alle spalle e alle dita e con due rotture al tendine di Achille, c’era qualche preoccupazione sul fatto o meno che Peters potesse tornare come uno dei migliori Tackle in circolazione, con il suo gioco fatto di grande potenza e atletismo, ed ha risposto a queste domande a pieni voti, guadagnando la prima squadra All-Pro e gli onori Pro Bowl di nuovo nel 2013. Il 32enne non ha avuto alcuna difficoltà nella transizione al sistema di Chip Kelly, e gli Eagles credono fermamente in lui e nella sua forma fisica visto che in Febbraio gli hanno siglato un quinquennale.

 

Tyron Smith – Dallas Cowboys

Alla gente piace considerare poco e male i draft di Jerry Jones and Company, negli ultimi anni: è un po’ come sparare sull’uomo che caga, ma è difficile trovare un difetto nella scelta di Smith. Dal momento che i Cowboys lo hanno preso come nono assoluto nel 2011, il prodotto USC ha mostrato che può giocare sia a destra che a sinistra e sempre con livello di elite. Ha un gran fisico ed è un giocatore estremamente atletico con i suoi 196 cm per 140 Kg, i punti di forza sono velocità e mobilità, rari per quella dimensione, ma mostra anche un grande istinto per il football. E a soli 23 anni, ha intenzione di essere una roccia come Left Tackle per parecchi anni ancora, a Dallas.

 

Joe Staley – San Francisco 49ers

Staley ha contribuito a guidare la rinascita dei 49ers: atleta di ottimo livello universitario nella corsa veloce, mantiene grande velocità ed atletismo, con i suoi 143 Kg per 196 cm. Ha cominciato a destra nel 2007 ma presto ha trovato il posto chiave del Left Tackle. Con il crescere delle fortune dei 49ers sono salite alle stelle le sue quotazioni nelle ultime tre stagioni: sempre stato uno dei migliori run-blocker della NFL, ma con l’esperienza ha sviluppato un gioco che lo ha portato ad essere anche uno dei migliori pass-protector del campionato. Titolare per 16 partite all’anno, con livello Pro Bowl ogni anno, Stanley ha contribuito a fare in modo che San Francisco potesse diventare una delle squadre d’elite della NFL.

 

Joe Thomas – Cleveland Browns

Alto 198 cm per 142 kg, atleta di livello nel peso e nel disco all’università, Thomas non ha perso una partita da quando i Browns lo hanno scelto come terzo nel 2007. In realtà, non ha nemmeno perso uno solo dei 6.054 snap. Thomas, è stato selezionato quattro volte in prima squadra All-Pro, mantenendo un livello di rendimento veramente eccezionale nonostante sia stato colpito da infortuni che avrebbero messo fuori qualunque altro giocatore. Selezionato per il Pro Bowl in ciascuna delle sue sette stagioni nella NFL, i Browns hanno fatto di Thomas l’offensive tackle più pagato della NFL: è il più potente, il più continuo, la più inamovibile sicurezza della linea offensiva, grande lettore degli schemi della difesa, unico nel suo ruolo.

 

Trent Williams – Washington Redskins

Dopo essere stato la quarta scelta assoluta nel 2010, Williams ha faticato un po’ durante le sue prime due stagioni a Washington. Ma negli ultimi due anni, che lo hanno visto giocare 32 partite e guadagnare un paio di Pro Bowl, ha dimostrato il suo enorme valore. Ora è considerato tra i migliori Tackle all-around del football.
Molto bravo nella pass-protection, ma come ogni all-around che si rispetti, eccelle anche nel running game. E’ un giocatore d’elite su cui Jay Gruden può basare la sua linea nel tentativo di far risorgere la franchigia.