E se l’ennesimo 8-8 non sarà un problema…

Le conferenze stampa lasciano sempre il tempo che trovano, qualsiasi cosa si dica. Jerry Jones infatti poche ore fa ha annunciato che il record finale dei Cowboys non sarà un fattore di valutazione per l’operato di Jason Garrett.

“Sarò serio con voi … no … in termini di record di questa squadra, questo non sarà il fattore ‘dentro o fuori’ per Jason e membri di questo staff. […] Beh, non è necessariamente il solo fattore. Le vicende che portano al record saranno sotto esame, ma non il record. Non il record, ma i numeri che porteranno al record. In questo caso, abbiamo fatto un record di 8-8, 8-8, è un fattore determinante? No. Principalmente c’erano altre cose che ci hanno reso orgogliosi e che penso creeranno un bel vantaggio per noi. Nella mia mente, ci sono più cose buone dopo questo ultimo 8-8 di quello che prima del primo 8-8 che abbiamo avuto tre anni fa”

Jones di sicuro fa riferimento al conto in banca, perchè per l’america’s Team, tre stagioni da 8-8 hanno segnato un periodo di mancate qualificazioni ai playoff di cui una piuttosto pesante, subita nel 2011 con le sconfitte casalinghe contro gli Eagles e a New York contro i Giants nelle ultime due gare.   Nelle medesime parole al vento, Garrett ha detto che non si aspetta di veder diminuire sensibilmente l’utilizzo di Rolando McClain nonostante questi debba far fronte ad alcuni problemini legali in seguito al suo arresto per resistenza a pubblico ufficiale dell’aprile 2013. McClain è la risposta che Dallas si è data dopo l’infortunio di Sean Lee, confidando nel recupero psicologico e fisico del prodotto di Alabama, che il 15 maggio del 2013 annunciò il proprio ritiro dall’attività sportiva a soli 23 anni dopo aver speso un mese di allenamenti con Baltimora, evidentemente in maniera infruttuosa.

“Sono entusiasta di Rolando McClain”, ha detto Garrett “Ovviamente, ha giocato per Coach Saban in Alabama, e quando andai laggiù, credo che sia stato forse il 2009, e lui era al secondo anno. Mi ricordo di essere stato lì per gli allenamenti primaverili e Coach Saban parlandomi da solo di quanto gli piaceva questo ragazzo, questo grande linebacker centrale che aveva, mi disse letteralmente, al momento, ‘Potrebbe essere uno dei migliori giocatori che io abbia mai allenato’”

Aggiungiamo  un paio di informazioni sul roster. E’ notizia dei giorni scorsi che i Cowboys hanno rilasciato il QB Kyle Orton. Per Orton si prevede la pensione. La mossa è in realtà un favore fatto al giocatore da parte di Dalls, dato che in questo modo Orton potrà comunque incassare la totalità del bonus di firma di cinque milioni di dollari che ha ricevuto nel marzo 2012. Secondo il sito ufficiale dei Cowboys, la decisione è stata dettata dalle prestazioni realizzate da Brandon Weeden, proveniente da Cleveland, in questa offseason: il ritiro di Orton equivarrà alla promozione quarterback backup proprio di Weeden, una situazione piuttosto indesiderabile per il team. Orton lascia con un’unico start nei suoi due anni di Dallas, quasi guidando i Cowboys per un posto playoff nella scorsa stagione in week#17. I suoi 32 anni, sono un’età piuttosto verde per un quarterback, ma è evidente che cinque milioni non sono per nulla pochi. Infine Amobi Okoye, DL, colpito da malattia che gli aveva minato fortemente il fisico, con una forte perdita di peso, sembra sulla strada della guarigione. E’ una buona notizia finalmente per il giocatore che nel 2007 fu il più giovane ad entrare in NFL, e che ha saltato tutto il 2013, e non solo per lui ma anche per Dallas, che deve cercare di dirimere al più presto i punti interrogativi in difesa, ed a cui il giovane talento darebbe una mano non indifferente.