Tampa Bay Dunkaneers!

Dopo la scelta di un ricevitore taurino come Mike Evans e del tight end Austin Seferian-Jenkins, il GM dei Tampa Bay Buccaneers, Jason Licht, in conferenza stampa ha scherzato su queste dimensioni, suggerendo un nuovo soprannome per la squadra: “Siamo i Dunkaneers”, riferito agli schiacciatori del basket.

Pur essendo nell’ambito delle pure parole in libertà, dettate dal periodo di rosee aspettative  che è il Training camp, è pur vero che Evans, Seferian-Jenkins ed il wideout veterano Vincent Jackson sono tutti alti almeno 6-5, che dà ai Bucs un gruppo di ricevitori che assomigliano più ad un roster NBA. Seferian-Jenkins inoltre ha effettivamente giocato al college a basket per una stagione.

I Bucs hanno un gran bisogno di aiuto deciso nelle ricezioni: nel 2013, si sono classificati ultimi come attacco di passaggio (176 yard a partita in una lega passer-friendly) e 23mi in efficienza in red-zone. Sulla base di questo passato abbastanza mediocre e dei nuovi ragazzi, il nuovo quarterback Josh McCown potrà godere di ben “alti” obiettivi: a Chicago l’anno scorso, McCown aveva avuto a che fare con Brandon Marshall (6-4), Alshon Jeffery (6-4) e Martellus Bennett (6-6) per nove dei suoi 13 touchdown su passaggio, di cui cinque in redzone.

Evans ha fatto vedere cose eccellenti a primavera, compresa una spettacolare presa ad una mano in completa estensione.

“Se si prende un giocatore così in alto al draft,” ha dichiarato il nuovo coach Lovie Smith parlando di Evans, settima scelta assoluta, “ci si aspetta di vedere da lui alcune giocate spettacolari”

Lo spettacolo clou è proseguito all’inizio del training camp con Evans, Seferian-Jenkins e Jackson tutti alle prese con ottime ricezioni. Se i Bucs continueranno a mettere insieme questi numeri anche in stagione regolare, i loro fan potranno tranquillamente dimenticarsi della scorsa stagione chiusa miseramente con quattro vittorie su sedici gare.

A livello di roster, riportiamo che nei giorni scorsi i Buccaneers hanno rilasciato l’OG Carl Nicks. Dopo la firma di un quinquennale a 47,5 milioni di dollari nel 2012, i Bucs pagano 25 milioni per nove partite giocate dal lineman. Le parti hanno raggiunto un “accordo amichevole”, che si traduce in una incertezza sul futuro di Nicks come giocatore, incertezza peraltro dorata dato che ha incassato i 7 milioni di stipendio base.

Nicks ha avuto a che fare con un infortunio al piede che ha messo a rischio la sua carriera a 29 anni, ha così deciso di “allontanarsi dal gioco”, anche se non si è formalmente ritirato. I Bucs avranno ora qualche grana in più per il posto di guardia offensiva titolare, con Cousins Oniel, Patrick Omameh, Jamon Meredith, ed il rookie Kadeem Edwards in competizione per due posti di partenza. Pur contando su un ottimo gioco di passaggio per il parco ricevitori sopra detto, questa situazione fa preoccupare per il gioco di corsa tra i tackle.