NFL 2014 Preview: Dallas Cowboys

Oggi andiamo in Texas, dove i Dallas Cowboys sono chiamati a schiodarsi dall’ennesima stagione 8-8

 

Risultato 2013: 8-8, seconda in NFC East

Head coach: Jason Garrett

Partenze chiave: Jason Hatcher (DT), DeMarcus Ware (DE)

Arrivi chiave: Henry Melton (DT), Zack Martin (OG), DeMarcus Lawrence (DE)

La difesa dei Cowboys, oggettivamente, non può andare peggio rispetto allo scorso anno, ma sarà probabilmente posizionata di nuovo verso il fondo della classifica. Di conseguenza, avere qualche possibilità di fare i playoff, Dallas dovrà mettere in campo un attacco tra i primi cinque della lega, e questa è una bella gatta da pelare per il nuovo OC Scott Linehan, in arrivo dai Lions dove ricopriva il medesimo incarico.

Linehan e Jason Garrett hanno lavorato insieme a Miami, e questa è una buona notizia in uno sport che non funziona con i matrimoni forzati, come abbiamo visto con Garrett e Bill Callahan scorsa stagione. Linehan ha già un ‘piccolo’ Calvin Johnson in Dez Bryant e spera di avere un quarterback completamente sano e minimamente efficiente in Tony Romo. Linehan ha una reputazione pass-happy, ma è probabile che modifichi la bilancia tra pass e rush, avendo un running back come DeMarco Murray.

Linehan cercherà di dare la palla a Murray nei terzi dawn non lunghi e non potrà trascurare nemmeno Lance Dunbar, che in offseason si è messo molto in mostra. Tutto questo aiuta Dallas, che ha potenzialmente una delle migliori linee offensive del campionato. La notizia migliore per i Cowboys è che nessuno nella NFC East si presenta come una squadra totalmente dominante, e la ricalibrazione dei pesi in division potrebbe aiutare i Cowboys che nel 2013 sono andati 5-1 contro Phila, Washington ed i Giants.

Certo le perdite in FA e per infortunio, a livello di difesa, sono sanguinose e sarebbe complicato per ogni squadra, anche con un altro tipo di profondità a backup, compensare uscite come quelle di DeMarcus Ware, Jason Hatcher e Sean Lee. Al coordinatore difensivo Rod Marinelli piace il fatto che Jerry Jones ha messo sotto contratto a breve termine parecchi giocatori: ci sarà parecchia fame tra giocatori poco famosi nella linea dei sette, per guadagnarsi prolungamenti consistenti. Il pensiero consolante è che è difficile fare peggio dell’anno scorso: in sostanza vorrebbe dire essere la peggior difesa di tutti i tempi, e giocatori come Henry Melton, Barry Curch e Orlando Scandrick hanno troppo orgoglio per permettere che ciò accada.

Moltissimi sono convinti che Jason Garrett sia seduto su una delle panchine più calde della NFL, dato che questa è la stagione finale del suo contratto. Ma Jerry Jones cosa vuole primariamente? Incassare dollari, e poi fare risultato: una stagione con tante chiacchiere attorno a Dallas, ma magari un risultato non sfavillante, potrebbe lo stesso andare bene per un piccolo prolungamento del rosso. Sarà Garrett a voler vincere, per questo ha bisogno di dare la massima fiducia al gioco che Linehan vorrà strutturare in attacco, dopo la situazione imbarazzante della scorsa stagione. E ora che Marinelli curerà la difesa, forse Garrett potrebbe anche sperare un approdo ai playoff. Per Dallas, oltre la salute e l’efficienza di Romo, la chiave del successo passa attraverso Dez Bryant: è già uno dei wide receiver dominanti del campionato e Linehan vuole schierarlo nella maniera più varia possibile, al fine di rendere più difficile la sua copertura. Bryant potrebbe riscrivere, per i Cowboys, il record ipotizzato nel 2014. Giocatore devastante sul gioco verticale, sa usare il corpo e la testa nel gioco, in più sa prendersi cura del proprio corpo durante la stagione. Linehan renderà Bryant ancora più pericoloso. La presenza di un giocatore di grande calibro nel wideout libera possibilità di gioco per altri ricevitori. Questa posizione non ha dei giocatori d’elite, ma l’attuale wide receiver #2 Terrance Williams è sicuramente pronto a fare un salto di qualità.

La NFC East non ha un padrone indiscusso, come detto.

Gli Eagles sono stati impressionanti nella scorsa stagione sotto il primo anno di Chip Kelly, ma la continuità del quarterback Nick Foles va dimostrata. I Redskins e Giants hanno un sacco di domande, e le risposte sono ancora là da venire. Eli Manning può trasformarsi in una macchina da intercetti se non ha abbastanza tempo nella tasca, ed è difficile sapere cosa aspettarsi da Robert Griffin III che fuori dalla tasca ha rimediato gloria ma anche un ginocchio in meno.

Se i Cowboys hanno rimediato un 8-8 con una difesa orribile la stagione scorsa, non c’è motivo di pensare che non possano competere in division. Tuttavia la perdita del linebacker centrale Sean Lee per un infortunio al ginocchio in offseason è stato un enorme passo indietro. Non avrà in numeri di DeMarcus Ware, ma era il leader della squadra, e Justin Durant o Devonte Holloman cercheranno di sostituirlo. Sulla stessa linea desta grande preoccupazione il linebacker esterno, Bruce Carter che quando si trova nello spazio con i più piccoli e veloci running back, si trova in enorme difficoltà, in più l’orologio della sua carriera continua a correre.

Un altro giocatore che potrebbe potenzialmente avere un enorme miglioramento in stagione è il cornerback Mo Claiborne. La sua stagione 2013 è stata minata da infortuni e dal suo lamentarsi dello schema difensivo della squadra. Se Claiborne avrà la possibilità di vincere un posto da titolare, come sembra dal camp, i Cowboys potrebbero finalmente avere una buona profondità al corner, nota dolente di molte concorrenti.