NFL 2014 Preview: Minnesota Vikings

Oggi si conclude il tour nelle squadre di NFC North con i Minnesota Vikings, un cantiere aperto dalle possibilità indecifrabili.

Risultato 2013: 5-10-1, ultimo della NFC North

Head coach: Mike Zimmer, prima stagione

Partenze chiave: Jared Allen (DE), John Carlson (TE), Chris Cook (CB), Josh Freeman (QB), Toby Gerhart (RB), Letroy Guion (DT), Erin Henderson (LB), Marvin Mitchell (LB), Kevin Williams (DT)

Arrivi chiave: Anthony Barr (Rookie LB), Teddy Bridgewater (rookie QB), Jasper Brinkley (LB), Kurt Coleman (S), Derek Cox (CB), Tom Johnson (DT), Linval Joseph (NT), Jerick McKinnon (rookie RB), Capitan Munnerlyn (CB), Corey Wootton (DE)

Minnesota potrebbe essere un buon test per capire quanto conta il coaching in una squadra. L’attacco ha pressochè le stesse pedine, ma Norv Turner ha assunto l’incarico come coordinatore offensivo al posto di Bill Musgrave. Zimmer porta il suo sistema difensivo da Cincinnati, dove è stato uno dei migliori coordinatori difensivi della lega. Leslie Frazier è stato licenziato dopo tre stagioni di alti e bassi, in particolare, la difesa è crollata ed ha terminato una stagione 2013 che ha permesso il maggior numero di punti in campionato ed il secondo maggior numerodi yard concesse.

Adesso si inserisce Zimmer e la sua aggressiva difesa blitz. Zimmer ha aggiunto il coordinatore George Edwards, che ha un track record spotty come defensive coordinator per due volte. Edwards ha lavorato con Zimmer in passato, ed è l’ideale per mettere in pratica la filosofia di Zimmer e guidare i suoi schemi. A Cincinnati, Zimmer ha portato nella top-10 la difesa in quattro delle ultime cinque stagioni. L’anno scorso i Bengals hanno concesso il terzo minor numero di yard e il quinto minor numero di punti nella NFL. Gli attacchi di Turner si sono classificati tra i primi cinque in punti segnati per tre volte.

Zimmer e Turner sono menti rispettate nei loro settori e hanno la possibilità di trasformare i Vikings sia in difesa che in attacco. I giocatori hanno parlato molto del rispetto che portano a Zimmer e Turner.

Il coaching è stato certamente al centro dell’approccio con la squadra. Zimmer e Turner parlano molto nel camp e durante gli allenamenti e ogni allenatore regolarmente prende alcuni giocatori da parte e parla di ogni cosa che riguarda il gioco, includendo molti cambiamenti della tecnica.

 

Attacco

E’ inutile sfuggire alle domande sul quarterback di Minnesota. Christian Ponder ha i giorni contati nelle fila dei Vikings, il suo destino con i Vikings è già sostanzialmente stato deciso.

Lo staff sostiene che Ponder è in competizione per il posto da titolare, ma i pochi snap in gara e le ripetizioni in allenamento parlano chiaro. Minnesota ha rinunciato all’opzione sull’ultimo anno e, a quanto pare, a fine anno si chiuderà questo rapporto poco proficuo.
I Vikings hanno girato pagina quando hanno draftato Teddy Bridgewater con il pick finale nel primo turno del Draft NFL. Minnesota ha tradato con Seattle per rimanede al primo giro e garantirsi Bridgewater, prodotto di Louisville, prima che qualche altro team potesse farsi venire qualche strana idea e draftarlo prima che toccasse di nuovo a Minnie.
La mossa sembra complessivamente buona: Bridgewater, considerato a lungo il quarterback più pronto per i pro del Draft, non è stato sopraffatto dal salto di categoria: ottimo braccio, migliore di qualsiasi quarterback nel roster, ed atteggiamento calmo con attitudine a gestire la posizione.

Il veterano Matt Cassel era stato considerato il quarterback starter prima del training camp: Cassel ha effettuato quasi tutti gli snap della prima squadra durante la offseason e all’inizio del training camp. Ha le maggiori possibilità di iniziare il 7 settembre, quando i Viking apriranno la stagione a St. Louis. Essere titolare è ciò che Cassel immaginava quando ha scelto Minnesota, tornando in una squadra con più garanzie finanziarie per la costruzione di un nuovo contratto di due anni. Cassel ha fornito un costante sforzo nella posizione l’anno scorso dopo la stagione deludente di Ponder e in una situazione non facile per il team, che ha visto Ponder, Cassel e Josh Freeman alternarsi dietro il centro, a volte in una stessa partita.

In una stagione in cui sono finiti 5-10-1, i Vikings hanno segnato un record 4-3 in gare in cui Cassel giocato almeno una mezza partita. Il QB ha avuto un rating 81,6 lo scorso anno ed è stato l’unico signal caller nel roster di avere più touchdown che turnover. Ha una media di 200,8 yards di passaggio a partita giocando in nove gare, di cui sei starter, ed ha completato 60,2% dei suoi passaggi, 11 touchdown, 9 intercetti.

Bridgewater ha completato il 71% dei suoi passaggi scorso anno per 3.970 yard, una media di 9,3 yard per tentativo e 31 touchdown contro quattro intercetti.

Il discorso è presto fatto: Cassel farà da quarterback ponte, Bridgewater avrà la possibilità di svilupparsi senza la pressione di essere titolare subito. Questo vuol dire, come detto, che Cassel guiderà i Vikings fino a quando il rookie dimostrerà che è pronto. E’ evidente che Cassel non è QB di élite o un franchise quarterback, ma ha portato onorabilità e professionalità alla posizione dello scorso anno e ha permesso al resto dei playmaker dei Vikings di avere successo. Naturalmente, qualsiasi discussione sull’attacco della squadra inizia con il running back Adrian Peterson.

Peterson esce da un anno in sordina per i suoi standard elevati. La maggior parte dei back della NFL apprezzerebbe di finire quinta in campionato nelle corse con 1.266 yard. Peterson ha segnato 11 touchdown ma è stato limitato da infortuni al piede e all’inguine ed ha giocato solo 14 partite. Ha una media di 90.4 yard a partita, secondo nella NFL dietro al rusher LeSean McCoy .

Il Tight end Kyle Rudolph è stato Pro Bowl MVP della stagione 2012, quando ha segnato nove touchdown, il secondo miglior TE della stagione. I TE fioriscono sotto Turner, e Rudolph potrebbe essere il prossimo: limitato a otto partite a causa di un infortunio al piede, aveva 30 ricezioni per 313 yards e tre touchdown, ed era sul passo di sorpassare la sua ottima stagione 2012 in ricezioni e yarde. Minnesota ha premiato Rudolph con un’estensione contrattuale di cinque anni, facendo di lui il quinto tight end più pagato della lega, forse un segno del potenziale che la squadra vede in lui nell’attacco di Turner.
Greg Jennings è ancora un ricevitore complementare e Patterson potrebbe essere una futura stella nella posizione. Patterson aveva più touchdown con i ritorni, le ricezioni e le corse l’anno scorso, alla fine ha segnato nove touchdown totali. I Vikings hanno approfondito la posizione con Jerome Simpson e Jairus Wright .

Minnesota riconferma anche la sua intera linea offensiva di partenza, che entrerà nella sua terza stagione insieme. Il gruppo ha visto solo due partite in due stagioni in cui il lineup è cambiato.

Con Turner, c’è ottimismo ed è per una buona ragione. Anche con la rotazione di quarterback a tre teste, tra le lesioni di Peterson e Rudolph e l’utilizzo singhiozzante di Patterson, i Vikings hanno raggiunto il 14° posto per numero di punti nella NFL ed erano #13 nelle yard guadagnate. Aggiungendo a stabilità nel quarterback e il potenziale di Bridgewater in sviluppo, e le play-chiamate di Turner, Minnesota dovrebbe essere più che rispettabile in attacco.

 

Difesa

Il roster è simile agli anni passati, deludenti. Will Zimmer, Turner e il resto dello staff tecnico saranno in grado di tirare fuori di più dallo stesso personale?

Se c’è un punto con un notevole cambiamento, è la linea difensiva. Il potenza e la forza stavano scemando, la vecchia guardia lungo la linea difensiva stava invecchiando e diventava meno produttiva. La difesa di Minnesota è stata a lungo guidata dalla sua prima linea. Sarà il gruppo rielaborato in grado di replicare il successo del passato?
Williams e Allen costruirono la loro carriera di borderline con i Vikings. Entrambi hanno più di 30 anni ed erano in regressione, però. La linea di successione era iniziata lo scorso anno, quando Minnesota ha draftato Sharrif Floyd al primo turno per l’eventuale sostituzione di Williams. I Vikings hanno rifirmato con Everson Griffen per un periodo di cinque anni, a 42,5 milioni dollari in questa offseason per sostituire Allen.

Griffen è stato un backup di rotazione dietro Allen degli ultimi quattro anni e ottiene ora la sua prima occasione di essere un titolare a tempo pieno. Floyd avrà il suo daffare per sostituire Williams nell’applicazione della 3-technique. Brian Robison è ora il leader veterano lungo la linea difensiva, riprendendo il ruolo di Allen e Williams. Robison è stato starter nelle ultime tre stagioni mettendo insieme 26 sack.

L’ultimo membro della linea è un ingranaggio fondamentale nello schema di Zimmer. Minnesota ha firmato con Joseph, un nose tackle di 146 kg, che dovrà essenzialmente essere un “occupatore” di spazio nel mezzo e permettere al resto della linea di giocare fuori da lui. Joseph era una priorità nella FA, per l’indispensabile aggiunta di un grande tackle ed ha strappato un quinquennale da 31,5 milioni di dollari. È interessante notare, Joseph è nello stampo degli ex tackle dei Vikings alla Pat Williams, che la squadra non ha adeguatamente sostituito.

Zimmer vede un sistema di rotazione lungo la linea difensiva e le modifiche si estendono ai backup. Fred Evans ha rifirmato come backup di Joseph: performer fisso nel ruolo di backup nelle ultime sette stagioni. Minnesota ha aggiunto Wootton, ex starter dei Chicago Bearsche sta cercando di ritrovarsi dopo un infortunio al ginocchio. Johnson è un backup tackle veterano che potrebbe dare il cambio a Floyd, e i Vikings hanno scelto il DE Scott Crichton nel terzo turno.

Il giocatore che potrebbe mostrare il più grande miglioramento, ed i Vikings se lo augurano dato il bisogno nel ruolo, è il cornerback Xavier Rhodes. Il cornerback al secondo anno è un pezzo importante se Minnesota spera di migliorare nella secondaria. Rhodes era il secondo di tre primi turni del draft del team, la scorsa stagione, ma ha affrontato diversi infortuni nel 2013, tra cui il ginocchio, la spalla e una commozione cerebrale prima di un infortunio alla caviglia lo ha tenuto fuori nelle ultime tre partite della stagione mentre si stava sviluppando come il miglior cornerback dei Vikings.

Sta ancora cercando il suo primo intercetto in NFL, ma Rhodes aveva 48 tackle lo scorso anno con 10 deviazioni di passaggio, iniziando a macinare nel mese di novembre mettendo assime otto delle sue 10 deviazioni nelle sue ultime tre partite. Minnesota ha iniziato a guardare a lui come il cornerback di pura copertura che ha cercato per un lungo periodo.

La secondaria dei Vikings è stata porosa negli anni e decimata dagli infortuni. Minnesota ha consentito 37 touchdown su passaggio e aveva appena 12 intercetti. Il quarterback opponente aveva un rating 98.6, il terzo più alto totale consentito nella scorsa stagione. Il tutto mentre i Vikings hanno collezionato 41 sacks. In qualche modo, quei numeri sono stati anche migliorati rispetto al 2011, quando Minnesota ha permesso una valutazione di 107,6 ai quarterback e ha dato un picco in campionato da 34 touchdown su passaggio, chiudendo con miseri otto intercetti.

Rhodes dovrà fare l’ultimo passo, ma ha il talento per diventare un cornerback Pro Bowl: 185 cm con lunghe braccia, ama il gioco fisico sul lato esterno ed è ottimo in copertura a correre usando anche la sua fisicità con i suoi 95 kg, che lo fanno un CB piuttosto grosso. Ha avuto problemi di apprendimento quando deve disimpegnarsi con i ricevitori esperti, finendo per avere un impatto troppo fisico, a volte. Ma ha gli strumenti per essere un cornerback di qualità da abbinare ai ricevitori d’elite della NFC North.

La secondaria, ha ricevuto altre attenzioni in offseason. Per affrontare la situazione, i Vikings hanno firmato con Munnerlyn, che ha sette intercetti negli ultimi quattro anni con i Carolina Panthers. Minnesota dovrà riporre molte speranze e preghiere sulla salute e sul continuo sviluppo di Rhodes e Smith. Smith ha il talento per essere una delle migliori safety del campionato e potrebbe trovare la sua strada per un Pro Bowl, forse anche in questa stagione.

Il nuovo staff tecnico, che comprende l’ex cornerback Pro-Bowl e coordinatore difensivo Jerry Gray come allenatore dei defensive back, è impegnato a mantenere Robinson all’outfield dandogli fiducia. Poteva potenzialmente tenere Munnerlyn nella difesa di base e dare Minnesota suo miglior set di cornerbacks in nickel in anni.

I Vikings inoltre hanno firmato con Cox, un cornerback che aveva firmato un grosso contratto con i San Diego Chargers come free agent per essere rilasciato dopo una sola stagione. Cox ha il potenziale per riprendersi. Aveva 12 intercetti in quattro stagioni con Jacksonville prima di firmare a San Diego. Minnesota ha anche redatto due cornerbacks nel settimo round.

Il posto di safety accanto a Smith è aperto. Robert Blanton , un compagno di squadra di college di Smith come cornerback, ha le sue possibilità come il confermato Jamarca Sanford, che ha iniziato la gran parte delle ultime tre stagioni. Minnesota ha inoltre firmato con Coleman, un ex titolare a Philadelphia.

Le radici di Zimmer erano da allenatore difensivo, e Gray aggiunge un’altra prospettiva. I Vichinghi devono sperare nei cambiamenti, nello sviluppo dei giovani giocatori e che la radice del coaching germogli.