NFL Week #2: Philadelphia Eagles @ Indianapolis Colts recap

Due squadre in cerca della consacrazione definitiva per accedere al ‘gotha’ della National Fooball League.

Padroni di casa reduci da una prestazione alquanto convincente (seppur sconfitti) in week #1 in quel di Denver contro i Broncos del QB Peyton Manning, forti di un Attacco decisamente ben attrezzato a partire da Andrew Luck in cabina di regia, un tris di ricevitori non da tutti e capace di annoverare in serie Reggie Wayne, T.Y.
Hilton e Hakeem Nicks e una copia di corridori (o portatori di palla, meglio) come Trent Richardson e Ahmad Bradsham. Difesa orfana del ‘top sacker’ Robert Mathis, out per il resto della ‘season’ e per l’occasione pure del solido Linebacker centrale Jerrell Freeman.

Sfidanti ospiti che arrivano invece all’appuntamento avendo già in cassaforte il successo interno ottenuto all’esordio contro i Giaguari di Coach Gus Bradley, un Attacco, come più volte adombrato dal sottoscritto, forte di una moltitudine di frecce con pochi pari nella attuale Lega professionistica americana e una Difesa sensibilmente migliorata rispetto all’anno passato, per merito degli azzeccati inserimenti della FS Malcolm Jenkins e del CB Nolan Carroll II, nonché
di un Brandon Graham assolutamente diverso dalle prestazioni a corrente alternata a cui ci aveva abituato nel precedenti
stagioni. Assenze di rilevo da contarsi soprattutto in Linea di Attacco, per le defezionidi Lane Johnson (RT, Oklahoma
Sooners) e Evan Mathis (LG, Alabama Crimson Tide).

Primo tempo con l’inerzia inizialmente in mano agli uomini di Chip Kelly pur senza giungere alle concretizzazioni auspicate, causa una non ottimale gestione dei giochi in prossimità della Red Zone avversaria, un QB inusualmente poco tranquillo e affannosamente affrettato nelle scelte dei terminali da innescare, senza poi contare il brutto errore del ‘rookie’ Placekicker Cody Parkey (Auburn Tigers) che fallisce un FG non impossibile dalle 38 yards.

In risposta al tanto spreco di cui sopra, Indianapolis riesce invece, sostenuta, come previsto, dall’assordante supporto del pubblico amico presente al Lucas Oil Stadium, nell’intento di produrre un football semplice, continuo e ben confezionato, fatto di un Passing Game ben distribuito sulle direttrici R-Wayne-T.Y. Hilton e di accelezioni laterali con protagonista l’ex SB Champion (e former NY Giants), RB Ahmad Bradshaw.

Score che all’inizio del terzo ‘quarter’ vede i Colts prevalere su Philadelphia addirittura per 20 punti a 6!

Ma gli Eagles quest’anno in Attacco hanno mille risorse e proprio dal loro backfield ‘delle meraviglie’ fatto di funamboliche discese (LeSean McCoy) e repentine accelerazioni, unite a passaggi di medio-corto raggio (Darren Sproles) trovano nuova linfa e si riportano sotto fino ad un insperato ma dirompente e perentorio 20 a 20 all’inizio del quarto periodo.

Ultima semi-frazione dell’incontro caratterizzata da una minore brillantezza degli Attacchi, soprattutto quello dei padroni di casa, complice la frustrazione della consapevolezza di una partita che pareva vinta e che mano a mano scivola via sempre più lontana e la salita in cattedra di entrambi i pacchetti arretrati.

Un’alternanza di possessi della palla che viene rotta sul finire dall’ingenuità del QB di Chuck Pagano (Andrew Luck), complice anche l’ottima giocata (intercetto) della FS ospite (Malcolm Jenkins) e che porta definitivamente l’inerzia della sfida nelle mani delle aquile della Pennsylvania. Un FG dalle 36 yards del solito Cody Parkey, questa volta all’interno dei pali, decreta infatti la parola fine su un match assolutamente godibile, agonisticamente pirotecnico e del tutto conforme alle attese della vigilia.

Indianapolis 27, Philadelphia 30 (il finale).

Colts che escono dalla seconda sfida della corrente Regular Season praticamente con ‘niente’, ma che continuando su questa strada e limitando le sbavature dimostratesi fino ad ora fatali, sapranno certamente rifarsi nel corso di una stagione appena ai suoi inizi.

Eagles invece che a suon di punti (ben 64 in due soli incontri) e vittorie (2 su due), pur avendo ancora molto da lavorare per mettere a puntino una macchina dalle potenzialità enormi, spaventano la schiera delle pretendenti alla corona della National Football Conference, candidandosi a un ruolo di prestigio in questo campionato.

E siamo appena a week #2, football fans!

PhillyBird, NFL Draft Analyst
(EPN Eagles Pride Nation)