New York Giants @ Washington Redskins 45 -14 ; recap
E’ finita come molti tifosi Redskins temevano. Le difficoltà che la squadra aveva palesato contro Houston, aggravate dagli infortuni intercorsi da allora, si sono palesate di nuovo ed ingigantite. La punizione casalinga è di quelle che si faranno ricordare, anche perché la sensazione in campo è stata che fossero opposte squadre di livello realmente differente. New York gestiva i drive con facilità impressionante, inizialmente usando poco le corse di Jennings, giusto per spezzare il ritmo, ma martellando la secondaria con corto e medio yardage che ha dato i frutti leggibili nello score. E’ stato subito chiaro che i Giants avrebbero steso come un manifesto la disastrata secondaria dei Redskins. Fin dai primi lanci la pressione era inesistente su Manning, che del resto con il nuovo sistema di lancio di Coughlin ha sostanzialmente abbreviato il tempo nella tasca, rimediando sagacemente ai limiti della OL. Dopo il rilascio né i linebacker, né le safety sono stati in grado di gestire i raddoppi e le chiusure sulle route corte e medie finendo spesso a lasciare in uno contro uno i corner o addirittura senza chiusura sul ricevitore. Cruz 6 ricezioni per 108 yde, Randle 8 per 89, Donnell 7 per 54 con tre TD sono numeri impietosi che dimostrano l’inefficienza delle coperture della secondaria dei Redskins. In più Manning dà l’impressione di sentirsi a proprio agio in questo schema di gioco. Certo ci sono stati errori, anche questa volta che hanno portato a turnover quando la partita poteva essere ancora raddrizzata, ma l’impressione di controllo da parte dei G.man non è mai svanita. E’ troppo facile accusare Cousins. Come contro Phila non era il caso esaltare oltre la misura la sua prestazione, oggi è inutile lapidarlo. Il QB è questo, un buon backup che nelle condizioni giuste e contro le squadre giuste fa la sua partita, ma di sicuro non sarà in grado di salvare una partita come quella contro i Giants, con la sua prestazione, dove ci voleva una personalità particolare per mantenere i nervi saldi e rispondere colpo su colpo. Volendo guardare il suo bilancio, in 11 partite in carriera, Cousins ora ha subito 15 intercetti e tre fumble. E ‘finita 45-14. E certamente Cousins è stato inguardabile. Almeno tre dei suoi intercetti sono nati da un posizionamento sbagliato della palla sulla linea del ricevitore. Ha giocato bene contro Jacksonville ( ma era una partita quella?) a giocato bene contro gli Eagles e questo senza dubbio, ma su sei partite da titolare Cousins ha tre partite buone e tre cattive, che non corrispondono sinceramente alla media dei vincenti. Ma bisogna ricordare che è un backup, pick da un quarto turno, che ancora deve crescere, per fare vedere che tipo di giocatore riuscirà ad essere. L’impressione è che sembra che a Cousins deve girare tutto nel modo giusto perché lui giochi bene. Quando non è in quella condizione, non può contare su un braccio a cannone per evitare il pericolo o sulle sue gambe per salvarsi. Ora in molti si chiederanno se Cousins è quello visto contro Phila o la debole animella di Giovedì’ sera, ma se esiste una versione definitiva del quarterback Cousins ha sei-sette partite per farla vedere, il tempo che serve a Robert Griffin III per recuperare dalla caviglia slogata. Ma, ripetendosi, il buon Cousins avrà le sue colpe in una guida dell’attacco pessima, ma sarebbe restrittivo accusare solo lui della sconfitta. La verità è che i Redskins hanno fatto un pessimo lavoro costruendo la loro secondaria. Questo nasce da scelte sbagliate nel passato, certamente, ma non spiega tutto. Non si può perdere un corner come DeAngelo Hall e trovarsi titolare nel reparto il rookie Bashaud Breeland, che potrebbe essere un titolare di qualità in futuro, ma è in uno dei ruoli della NFL dove la crescita avviene nel tempo. Non avrebbe dovuto esserci lui. Doveva esserci un titolare veterano nel ruolo di backup. Questo sarà un problema per tutto il resto della stagione. E in una NFL pass frendly è facile capire come andrà a finire. I Redskins hanno una difesa che ha fornito motivi di speranza nelle prime due partite. Ma, anche, ha bisogno di un sacco di aiuto e non può sostenere una squadra che finisce in sei turnovers. Nessuna difesa può farlo. Ma la difesa dei Redskins hanno anche fatto convertite 11 terzi down su 16. I difensori nella copertura hanno costantemente perso sia per posizione che per timing d’intervento. La pass rush non ha fatto abbastanza. Ci sono sempre delle scuse, ma la copertura non ha aiutato la rush e viceversa. Le squadre speciali hanno fatto ancora un pessimo lavoro non tenendo bene la posizione in campo, almeno non provocando il solito ritorno catastrofico. La difesa non ha mai trovato un antidoto al tight end Larry Donnell che ha martellato i Redskins con tre TD. La difesa dei Redskins ha bisogno di più apporto dai giocatori chiave, e la secondaria sarà una infinita spina nel fianco, in questa stagione. “Non c’è nessuno in questo spogliatoio che può guardare il film della partita e dire di aver fatto il proprio lavoro, perché nessuno l’ha fatto,” ha detto Ryan Clark “Siamo stati battuti in ogni fase. Ogni giocatore nella loro squadra era meglio di ogni giocatore della nostra squadra. Tutto qui. Dobbiamo capire perché”. Fino a quando è stato in campo, l’unico che è sembrato volesse giocare una partita di football è stato Niels Paul, la sua prematura uscita è sembrata spuntare l’unica arma a disposizione di Washington. I Redskins hanno parlato spesso, questa estate, circa la nuova atmosfera e la nuova energia. Succede spesso quando arrivano nuovi allenatori. Ma adesso sono 1-3 con un programma nella stagione che prevedeva almeno due vittorie, a questo punto. Nelle prime quattro partite hanno affrontato dei quarterback come Ryan Fitzpatrick e Chad Henne e hanno giocato contro una squadra a 1-2 in casa. Hanno vinto una sola di queste partite. Per la quarta volta nella sua carriera, Manning ha gettato per 300 yarde sul pass e quattro touchdown. E’ stato eccellente sul corto, completando 20 su 27 pass che erano 10 o meno yarde, compresi tutti quattro i touchdown. In quattro partite, Manning ha già nove touchdown, con questo sistema a lancio corto, che sono più di quelli che ha avuto in tutta la scorsa stagione. I Redskins hanno fatto una leggera pressione su Manning in tutta la partita. Egli è stato sackato e nesso in difficoltà nel cinque per cento dei suoi dropbacks (2 su 40), è la sua seconda percentuale minima di pressione dal 2009. Il QB è andato 10-su-11 verso i suoi tight end, tra cui 7-su-8 per 54 yards e tre touchdown per Larry Donnell . Manning ha completato il 84 per cento dei passaggi di target ai TE in questa stagione, migliori del campionato. Donnell ha ora quattro ricezioni da touchdown in questa stagione con lanci corti, è il primo tight end dei Giants con tre touchdown in una partita dai tempi di Joe Walton, nel 1962. Con la sua fisicità e la sua altezza ha passeggiato sulla secondaria di Washington. Al contrario la secondaria di New York è sembrata attenta almeno quanto Cousins è sembrato impreciso e distratto. Prossima fermata? Seattle Seahawks .Ora il vero problema per Washington è che si troverà, probabilmente con un record di 1-4 al momento di affrontare gl i Arizona Cardinals nella Settimana 6.

